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Lo scorso 3 febbraio si è tenuta all'Hotel Mediterraneo a Roma la presentazione del calendario delle regate 2023 dell'AIVE - Associazione Italiana Vele d'Epoca. Oltre 100 persone tra soci, presidenti di Club, giornalisti e amici hanno presenziato alla rassegna dei principali appuntamenti della prossima stagione. A fare gli onori di casa il Presidente di AIVE Giancarlo Lodigiani e il Segretario Generale Luigi Rolandi. Presenti per l'occasione il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio Enrico Credendino e il Presidente Nazionale della Lega Navale Italiana, Ammiraglio Donato Marzano.
 
Nel corso della presentazione è stato sottolineato il grande entusiasmo e l’interesse per gli yacht classici, con gli eventi del 2023 che sono diventati 16. È stata poi annunciata ufficialmente la nascita della categoria IOR (International Offshore Rule) in seno al circuito AIVE. Nel 2023, infatti, saranno ammesse le barche varate tra il 1970 e il 1984 in buono stato di manutenzione anche in vetroresina, che abbiano avuto in passato un certificato di stazza IOR e che siano rimaste conformi al disegno originale.
 
L’incontro è proseguito con una serie di testimonianze e di racconti con l’architetto Andrea Vallicelli e Valerio Paolo Mosco. Emanuela Matturri ha presentato l’applicazione MyMatchRace, con cui AIVE ha di recente siglato un accordo. Sono intervenuti alla presentazione anche lo yacht manager Edoardo Napodano e lo scrittore e giornalista Carlo Romeo, che tra aneddoti e curiosità ha raccontato della sua esperienza a bordo di una barca d'epoca d'eccezione: Nave Vespucci.
 
Guarda il servizio con l'intervista al Presidente di AIVE Giancarlo Lodigiani sul nostro canale YouTube. https://www.youtube.com/watch?v=H7hkjclDnfg 
 
 

In occasione del “Giorno del ricordo” – istituito il 10 febbraio 2004 in memoria delle vittime delle foibe e della tragedia dell’esodo giuliano dalmata – venerdì 10 febbraio in prima serata, alle ore 21.25, andrà in onda su Rai Tre il docufilm ““Io ricordo. La terra dei miei padri”, una coproduzione Rai Documentari con la D4 srl che vuole testimoniare e far conoscere agli italiani le origini, le tradizioni e gli avvenimenti dei territori, un tempo italiani, di Istria, Fiume e Dalmazia.

Nel docufilm, ideato e diretto da Michelangelo Gratton, spicca la presenza e la testimonianza dell’ammiraglio Romano Sauro, nipote diretto dell’eroe istriano e nazionale Nazario Sauro, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria. La narrazione della storia dell’Istria è arricchita dal contributo di diversi storici come Giordano Bruno Guerri, Gianni Oliva e Marino Micich, oltre che dalle testimonianze di molti esuli – tra cui emerge quella di Abdon Pamich, nativo di Fiume, medaglia d’oro nella 50 km di marcia alle Olimpiadi di Tokyo 1964 – ma anche quelle degli italiani che scelsero di non abbandonare le terre dei padri e che oggi continuano a mantenere vive le tradizioni e la cultura italiane delle terre del confine orientale attraverso le attività delle loro comunità.

Il docufilm ripercorre, in particolare, navigando lungo le coste dell’Istria con la barca a vela dell’ammiraglio Sauro – la Galiola III – la storia millenaria dei territori dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, dalle origini romane fino alla tragedia delle foibe e dell’esodo passando attraverso la storia dell’eroe capodistriano impiccato a Pola dall’Austria-Ungheria il 10 agosto 1916 durante la Prima guerra mondiale. Un viaggio in barca a vela per i porti dell’Istria che fa tappa nelle città di Fiume, Pola, Parenzo, Capodistria, Rovigno, Lussinpiccolo e Trieste.

L’ammiraglio Romano Sauro è stato Commissario straordinario della Lega Navale Italiana nel periodo 2015-2017 ed è l'attuale vicepresidente della Sezione LNI Lido di Enea-Terracina (di cui è stato presidente dal 2013 al 2015) nonché socio benemerito della stessa Lega Navale Italiana. Lo spirito di libertà, di giustizia, di solidarietà, di amor di patria contraddistinsero e segnarono la vita dell’eroe capodistriano Nazario Sauro, che il nipote Romano ha divulgato con il progetto, patrocinato dalla Lega Navale, “Sauro100 – un viaggio in barca a vela per 100 porti per 100 anni di storia” da ottobre 2016 a ottobre 2018 con la sua barca Galiola III, toccando tutti i porti italiani e facendo sosta in gran parte delle sezioni della LNI. 

Il docufilm intende volgere uno sguardo sereno verso un futuro che si vuole immaginare senza confini e contrapposizioni.

 

 

 

 
Nel Mediterraneo, più precisamente nel bacino corso-ligure-provenzale, c’è una concentrazione eccezionale di cetacei che proprio qui, grazie all’abbondanza di nutrimento, hanno trovato un habitat ideale. Le specie di mammiferi che frequentano regolarmente questa area sono otto: capodoglio, balenottera comune, stenella striata, grampo, globicefalo, tursiope, zifio e delfino comune. Così, proprio perché è considerata tra le più importanti per l’alimentazione e la riproduzione dei mammiferi marini, quest’area circa venti anni fa è stata selezionata per la creazione del santuario Pelagos per la protezione dei mammiferi marini, un unicum nel Mediterraneo sia per le finalità che persegue, sia per le sue caratteristiche di gestione. Protetto in virtù di un accordo internazionale, sottoscritto a Roma nel 1999 tra Francia, Italia e Principato di Monaco ed entrato in vigore nel 2002, il Santuario è un’Area Specialmente Protetta d’Importanza Mediterranea (ASPIM) ai sensi della Convenzione di Barcellona del 1976 e si estende su una superficie di 87 500 chilometri quadrati. Il versante italiano interessa Liguria, Toscana e Sardegna settentrionale. Tante specie diverse di cetacei devono però coesistere in un’area caratterizzata da elevati livelli di pressione antropica, che ne minacciano la sopravvivenza. Primo fra tutti l’elevatissimo traffico marittimo. 
 
 
L’accordo Pelagos nasce proprio per promuovere azioni comuni per la tutela dei cetacei e del loro habitat da tutte le cause di turbativa dovute alle attività umane. Inquinamento acustico, collisioni con le grandi imbarcazioni, catture accidentali nelle reti da pesca, inquinamento chimico e biologico di origine terrestre, inquinamento da plastiche, perturbazioni causate dal mancato rispetto del Codice di buona condotta Pelagos/ACCOBAMS ne sono un elenco parziale. L’ambiente marino, lo sappiamo, è un patrimonio prezioso che appartiene a tutti e i cetacei svolgono un ruolo chiave nel mantenimento degli equilibri ecosistemici. Noi possiamo prendere parte attiva alla salvaguardia dei mammiferi marini di Pelagos anche grazie al programma di citizen science ideato da Tethys, la ONG italiana che dal 1986 fa ricerca scientifica nel Santuario e, allo stesso tempo, contribuisce alla sensibilizzazione, anche attraverso il coinvolgimento come volontari di persone da tutto il mondo. Nell’ambito di questo progetto educativo rientrano le crociere di ricerca organizzate dall’istituto nel Mar Ligure, a bordo di un’imbarcazione che può ospitare 11 persone oltre al team di ricerca e skipper.
 
 
Non sono richiesti requisiti specifici, se non grande passione e spirito di adattamento perché si parteciperà attivamente a tutte le attività, sia quelle di ricerca sia alla normale vita di bordo, cucina e pulizie incluse. Le quote/donazioni dei partecipanti vengono impiegate dalla Onlus a parziale copertura dei costi della ricerca. Chi sceglie di fare questa esperienza ha l’opportunità di imparare e sperimentare le diverse tecniche di indagine e l’uso della strumentazione. A bordo, inoltre, ogni giorno si tengono lezioni per i partecipanti al programma di citizen science, momenti dedicati espressamente alla sensibilizzazione. Le crociere durano una settimana, volendo anche due, ed essendo la barca impegnata in lavoro di ricerca non ha l’obbligo di rispettare il codice di condotta previsto invece per i diportisti e gli operatori di whale watching, offrendo così un punto di osservazione unico. Ciò non significa che non si cerchi in ogni modo di limitare il più possibile di disturbare le diverse specie di cetacei. 
 
 
Responsabile del Cetacean Sanctuary Research, uno dei due progetti a lungo termine dell’Istituto Tethys, è Sabina Airoldi che ci ha spiegato la fondamentale importanza di proteggere i cetacei del Mediterraneo. “Queste specie, protette da tutte le convenzioni internazionali, si trovano al top della rete trofica e quindi, proteggendo loro, si protegge tutto l’ambiente in cui vivono. Infatti, sono definite specie ombrello”. Parliamo, insomma, di una sorta di reazione a catena per cui quando si riesce a mitigare gli impatti di origine antropica su di loro, che sono anche molto sensibili, agli inquinanti per esempio, si finisce per difendere tutto l’ambiente in cui vivono. “Non dimentichiamo poi” – ci ricorda – “che sono animali iconici, carismatici, e quindi un perfetto ponte tra scienza e sensibilizzazione”. Ma la vera notizia bomba la dottoressa la tiene per ultima. “I più recenti studi finanziati dal Fondo Monetario Internazionale hanno evidenziato quanto i grandi cetacei giochino a favore della lotta contro i cambiamenti climatici ‘fertilizzando’ il fitoplancton. Questa componente fondamentale degli oceani produce circa il 50 percento dell’ossigeno presente nell’atmosfera e assorbe il 40 percento della CO2 prodotta dalle diverse attività umane”. È evidente che il fitoplancton è fondamentale. Questo è composto da alghe unicellulari, invisibili a occhio nudo, che stanno sulla superficie dell’acqua poiché hanno bisogno di luce per la fotosintesi. Hanno però bisogno anche dei nutrienti, che invece si trovano sui fondali. “I grandi cetacei” – prosegue – “con i loro movimenti verticali lungo la colonna d’acqua (il capodoglio arriva fino a 1500 metri) portano in superficie quei nutrienti necessari al fitoplancton che stanno sul fondo e li mettono a disposizione delle alghe unicellulari”. Per non parlare delle deiezioni delle balene, che sono ricchissime in ferro e altre sostanze fondamentali per la fertilizzazione del fitoplancton. Per finire, questi cetacei trasportano il fitoplancton dalle zone ricche a quelle più povere durante le loro migrazioni. Persino morendo, finendo a grandi profondità, sottraggono tonnellate di carbonio dall’ambiente. Insomma, difendere i cetacei vuol dire difendere l’intero ecosistema marino. Pelagos è la loro grande casa nel Mediterraneo e un bene prezioso per il nostro mare.
 
Articolo di Marina Viola pubblicato nel numero di settembre-ottobre 2022 della rivista "Lega Navale"
 
Foto: Whale Watch Liguria, Santuario Pelagos
 
 
Il numero completo della rivista di settembre-ottobre 2022 è disponibile qui: https://www.leganavale.it/post/47690/rivista-lni-settembre-ottobre-2022
 

Il 26 gennaio 2023 la Lega Navale di Chiavari-Lavagna ha compiuto 115 anni. “La sezione è nata il 26 gennaio 1908 – ricorda Monica Corte, presidente della sezione locale - e nell’anniversario della fondazione non è facile sintetizzare quanto realizzato negli anni per la quantità di attività svolte, organizzate e rivolte alla realizzazione degli scopi statutari della Lega Navale Italiana: ambiente, sport, cultura e sociale. ll 2023 si prospetta con una serie di eventi sportivi e culturali che si integrano con le iniziative del territorio. Il mare attraverso la Lega Navale è presente, ci facciamo portatori dei suoi bisogni, del suo benessere e dei suoi benefici. È stato progettato un ricco calendario di regate, gare di canottaggio, open day, incontri culturali, incontri tecnici e sfide agonistiche che culmineranno in un libro dedicato alla sezione, al territorio e alla storia che lega gli uomini e le donne al mare”.

Per celebrare i 115 anni, è stato creato anche un logo ad hoc, presentato nell’ultimo incontro della rassegna “Uomini&Navi” svoltosi a Chiavari sabato 28 gennaio. Ma facciamo un passo all’indietro per scoprire alcune delle tappe fondamentali della sezione locale. Già nel 1910 era stato approvato e svolto un progetto ambientale per monitorare i litorali, lo studio dell’erosione e relative conseguenze. In tempi più recenti fondamentale è stata la collaborazione con l’eclettico Dino Emanuelli, scrittore, autore televisivo, attore e divulgatore, con il quale sono stati realizzati, con gli atleti del gruppo canottaggio, alcuni spot incentrati sull’inquinamento marino e inseriti nel programma televisivo della RAI “Pianeta Mare”. Sempre Emanuelli ha ufficialmente autorizzato la sezione di Chiavari ad utilizzare il logo “I Gabbiani del Mare”, organizzazione ambientale a livello nazionale destinata all’approccio con le problematiche ambientali e riservata alle giovani leve. Interventi pratici sull’ambiente rientrano nell’utilizzo fatto per due anni dalle imbarcazioni a propulsione mista condotte a rotazione dagli atleti del canottaggio, che nei mesi estivi le hanno utilizzate per la pulizia degli specchi d’acqua prospicienti le spiagge. Ulteriore recente impulso la creazione dell’iniziativa “No plastica in mare” che comprende divulgazione nelle scuole, studi e monitoraggio con droni, campagne di pulizia litorale e convegni a tema e che culmina con lo storico appuntamento “Gente di Mare”, giornata di educazione ambientale nella quale i bambini delle scuole possono venire a contatto con tutte le attività e i mestieri del mare. Nata nel 2005 da una collaborazione tra la sezione, Marina Chiavari e Navimeteo, rappresenta una bella occasione per gli studenti delle quarte elementari di scoprire il mondo legato al mare da più punti di vista attraverso il contatto diretto, per una mattina, con federazioni sportive, ambientali, artigiani e pescatori del posto oltre alla presenza con stand, imbarcazioni ed elicotteri dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Guardia Costiera, Vigili del Fuoco e Polizia Municipale. In alcune edizioni si sono superate le 400 presenze.

Lo spirito sportivo e la passione per il mare della Lega Navale Chiavari-Lavagna si sviluppano non solo tra le anime dei soci, ma nella collaborazione con altre strutture di territorio e nazionali: ne sono un esempio l’organizzazione del Campionato Lombardo di Pesca in Apnea, la collaborazione per la realizzazione dei record in apnea al largo di Portofino di Gianluca Genoni e nelle traversate a nuoto Chiavari-Portofino di Maurizio Cozzoli, il raduno e regate con l’associazione degli Allievi di Caprera, organizzazione di regate sia veliche che di canottaggio nelle acque di Chiavari. Di primaria importanza le due scuole di vela e canottaggio che svolgono la loro attività per tutto l’anno con lo scopo di formare giovani atleti dediti all’attività agonistica o amatori che apprendono le giuste competenze per svolgere attività in mare. Citare tutti i traguardi e le sfide sportive raggiunte dai gruppi sportivi di vela e canottaggio sarebbe un elenco troppo lungo per cui la LNI ricorda solo alcuni dei principali riconoscimenti ottenuti dalla sezione, come le Stelle al merito sportivo CONI per atleti, 6 per il canottaggio e 2 per la vela. La Stella di bronzo al merito sportivo CONI per società per gruppo sportivo canottaggio. Titoli Italiani di specialità, 5 per il canottaggio e 2 per la vela. Palio Remiero del Tigullio 22 palmi gozzo in legno Città di Chiavari vinto nel 2002 e Trofeo Rievocazione Storica a Chiavari vinto nel 2019. Campionato Italiano di Siracusa discesa in apnea in assetto costante, medaglia d’argento. Numerose affermazioni in regate veliche nazionali e internazionali come la Giraglia, la Corsica per due, Campionati j80, Campionato Invernale Tigullio mentre i canottieri hanno primeggiato nelle gare in Galles e Cornovaglia.

Una finestra speciale merita la vela paralimpica che è diventata con le imbarcazioni Hansa 303 dalle vele colorate in pochi anni la flotta più rilevante non solo del Tigullio, ma di tutta la Lega Navale e i cui atleti/e agonisti campioni I ZONA FIV ad aprile 2022 contribuiscono ad arricchire il Medagliere della sezione e portare i colori del nostro territorio anche fuori regione. In ambito diversamente abili si ricordano le diverse edizioni di Canottaggio per tutti, una manifestazione alla quale partecipavano diversamente abili provenienti da strutture non solo liguri ma anche dalle regioni limitrofe con la possibilità di provare tutti gli sport marini con barche a remi, a vela, moto d’acqua e gare di pesca e arrivando a contare oltre cento presenze.

Fiore all’occhiello l’area Cultura della Lega Navale Chiavari-Lavagna che con le 15 edizioni quest’anno di “Uomini & Navi” ha presentato dal 2008 un centinaio di conferenze con tema principale il mare in tutti i suoi aspetti e curiosità. Dal 2021 la sezione ha riattivato l’area dei cimeli storici nominandone un curatore nel 2022, mentre in occasione del Festival della Parola ha promosso il gemellaggio culturale con il Centro Studi Tradizioni Nautiche LNI di Napoli diretto da Paolo Rastrelli.

Nel sociale ricordiamo l’iniziativa Lo Strallo, con la collaborazione della ASL 4 per il reinserimento di giovani con problematiche, “Anemmu” di Libera del 2022 in collegamento con il Dipartimento di Giustizia Minorile come altre iniziative negli anni precedenti. Il progetto della ASL 4 Chiavarese “Stili di Vita”, programma di prevenzione che prevedeva un percorso di attività fisica dedicato alla terza età per un invecchiamento attivo. Sotto questa denominazione si distinguono tutti i soci over 60 della sezione che sono parte organizzatrice e operante in tutte le manifestazioni organizzate dalla Lega Navale di Chiavari. Rinato nel 1974, il Palio Marinaro del Tigullio ha visto la costruzione di otto gozzi in legno da 22 palmi assegnati alle varie località del Tigullio partecipanti, le sette sorelle, evento che si svolge ancora con 4 prove annuali a punteggio valide per l’assegnazione del Trofeo in argento. Ultimamente si organizza anche la rievocazione dell’antico Palio Marinaro che prevede la presenza della “scimmia”, un rematore per imbarcazione il quale, una volta giunto a riva il gozzo, deve arrampicarsi sul palo piazzato sul bagnasciuga per l’aggiudicazione del titolo.

In generale la Sezione LNI di Chiavari-Lavagna è stata sempre presente o protagonista di tutte le attività del territorio legate al mare anche quelle che non hanno una precisa collocazione sportiva, culturale o ambientale. Ricordiamo nel 1995 la manifestazione “Mare Pulito” alla quale parteciparono con una immersione collettiva 349 subacquei, la collaborazione all’organizzazione alla traversata a remi Chiavari-Cotì-Chiavari in Corsica, il supporto tecnico e logistico alle imprese di due marittimi camoglini che si cimentarono nelle imprese remiere Marsiglia-Camogli, Lyon-Camogli e Gorgona– Livorno. Nel 2011 con l’artista argentino Mario Alvar-ez sono state organizzate tre giornate nell’ambito della manifestazione “La Bandiera degli Italiani nel Mondo”; allestite mostre fotografiche, una messa dedicata in cattedrale, l’esposizione in porto a Chiavari di un tricolore con una superficie di 350 mq e concerto finale con arpa e oboe delle musiche di Astor Piazzolla. Tra le varie mostre ha avuto grande risonanza il Mare in Uniforme in cui la partecipazione dei Soci ha prodotto materiale storico di vario genere dalle foto ai cimeli alle uniformi e contribuito ad arricchire le nozioni storiche della Sezione LNI di Chiavari-Lavagna. Di grande richiamo turistico anche la manifestazione goliardica su gozzi “Da Schèuggiù a Schèuggiù” che si è svolta sino a pochi anni fa nello specchio acqueo di fronte ai bagni Nino che curavano rinfresco e intrattenimento musicale; la gara si svolgeva la sera di ferragosto con grande richiamo di pubblico.

Recentemente la Sezione ha partecipato con una iniziativa originale alla veleggiata contro la violenza sulle donne, allestendo una mostra fotografica itinerante nel Tigullio e on board. Molte e differenti le iniziative per la diffusione delle arti grafiche e pittoriche. la sede al Box 51 ha anche ospitato i corsi e gli aggiornamenti della Guardia Costiera Ausiliaria e della Società Nazionale di Salvamento.

Il 24 gennaio si celebra la Giornata internazionale dell'educazione, istituita dalle Nazioni Unite nel 2018 per riconoscere il ruolo primario che questa ricopre per lo sviluppo umano e per il benessere della società. "L’istruzione è un diritto umano fondamentale. È la base delle società, dell’economia e del potenziale di ogni persona. Ma senza un adeguato investimento, questo potenziale andrà perso", ha sottolineato in un messaggio il Segretario Generale dell'ONU, António Guterres.

Anche la Lega Navale riconosce il ruolo fondamentale dell'istruzione e collabora attivamente con il Ministero dell'Istruzione e del Merito mettendo l'avvicinamento alla cultura del mare degli studenti sempre al centro delle proprie attività istituzionali. L'Associazione, grazie alle sue Sezioni e Delegazioni presenti in tutta Italia, è impegnata in numerose attività di promozione dell'educazione civica marittima e di protezione dell'ambiente marino e costiero rivolte ai giovani.

Nel 2022, oltre 1100 ragazze e ragazzi tra gli 8 e i 16 anni hanno partecipato ai corsi nautici estivi presso i Centri Nautici Nazionali LNI di Ferrara-Lago della Nazioni, Taranto e Sabaudia, mentre decine di giovani soci sono stati imbarcati sulle navi scuola della Marina Militare Vespucci e Palinuro per vivere un'esperienza di formazione unica a contatto con il mare.

Per un maggiore coinvolgimento degli studenti, è centrale la collaborazione con le scuole e le università. I Delegati Scolastici della Lega Navale Italiana – docenti o dirigenti delegati dall'Associazione – svolgono un ruolo importante nei rispettivi istituti. Essi promuovono le iniziative e le attività proposte dalla LNI per diffondere, soprattutto fra i giovani studenti, l’amore per il mare, la conoscenza dei problemi marittimi e la protezione dell’ambiente marittimo, incentivando, allo stesso tempo, l’interesse per gli sport e il diporto nautico.

Negli scorsi giorni, nell'ambito della collaborazione con il Ministero dell'Istruzione e del Merito, la Lega Navale Italiana ha indetto il concorso nazionale "Il mare in sicurezza" rivolto agli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie. Gli studenti avranno l'opportunità di evidenziare la loro visione della sicurezza in mare, scegliendo tra un elaborato scritto, una fotografia, un’opera di grafica digitale o multimediale. Agli alunni che risulteranno vincitori nelle varie categorie (testi, arte, multimediale) verrà offerta la possibilità di partecipare ad un corso di vela presso una delle Sezioni della LNI o un Centro Nautico Nazionale.

 

È possibile partecipare al concorso fino al 30 aprile 2023 (LEGGI IL BANDO QUI).

Dalla prima edizione del Salone Nautico di Venezia nel 2019, una grande attenzione è stata dedicata alla progettazione navale innovativa e sperimentale. Anche per il 2023 la manifestazione prevede di riservare degli spazi, all’interno dell’Arsenale, da dedicare a designer professionisti o studenti, singoli o associati, che possano esporre studi e progetti di barche di ogni tipologia e materiale durante i giorni del Salone, che si terrà quest'anno dal 31 maggio al 4 giugno.

A tale proposito, è stato promosso un bando internazionale per la presentazione del design più avanzato sia per ciò che riguarda la struttura di unità a motore e a vela sia per quanto concerne gli arredi degli interni, la componentistica e le propulsioni, con particolare enfasi sulla sostenibilità ambientale.

Possono candidarsi professionisti e studenti, singoli o associati, o società che hanno realizzato e/o semplicemente ideato progetti e studi di barche di qualsiasi tipologia e materiale. L’edizione 2023 verrà rivolta a progetti di imbarcazioni senza limiti dimensionali o parti delle stesse, i partecipanti saranno chiamati a elaborare proposte sul tema: “Soluzioni innovative per la sostenibilità e la flessibilità d’uso di unità charter da diporto. Concept per la progettazione e la gestione del ciclo di vita di unità a noleggio, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale.”

La partecipazione è gratuita e può avvenire singolarmente o in gruppo. I progetti potranno riguardare: unità a vela o a motore; monocarena o multiscafi; e anche parti specifiche di queste, quali ad esempio: la carena, la struttura, i sistemi di propulsione e/o la componentistica di dettaglio. Potranno essere presentati studi e progetti realizzati o non realizzati negli ultimi cinque anni, anche già presentati in occasione di concorsi di progettazione, pubblicati in riviste di settore e non, la cui titolarità dovrà essere dichiarata in fase di candidatura. I candidati dovranno obbligatoriamente iscriversi attraverso la compilazione del form di iscrizione, allegando la documentazione richiesta entro il giorno 14 marzo 2023, data di chiusura del bando.

Per ulteriori informazioni e per partecipare, è possibile consultare il bando
https://www.visitmuve.it/it/collabora/bando-per-la-selezione-di-studi-progetti-di-barche/

 

Contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

FOTO: MUVE Yachts Projects