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Il progetto “nauticAttiva”, nato dalla collaborazione tra la Lega Navale Italiana e l’Università degli studi di Bari “Aldo Moro”, mira a raccogliere informazioni e segnalazioni sui rifiuti in mare e sull’avvistamento di specie marine di interesse conservazionistico. L’approccio citizen science, basato sulle attività di monitoraggio di cittadini formati, integrato con l’uso di una app per smartphone, ha consentito di sviluppare un metodo innovativo per raccogliere osservazioni fotografiche georeferenziate sulla presenza di plastiche e microplastiche nell’ambiente marino e costiero del Sud Italia.

L’app iNaturalist-nauticAttiva, disponibile per iOS e Android, è stata sviluppata dai ricercatori dell’Università di Bari e quattro Sezioni pugliesi della Lega Navale Italiana (Brindisi, Mola di Bari, Taranto e Trani) hanno fornito il loro contributo nella fase di monitoraggio. L'app ha permesso di ottenere automaticamente immagini georeferenziate e di classificare gli elementi catturati nelle foto. Questo approccio è stato sviluppato come fase preparatoria per la pianificazione di successive attività di monitoraggio e strategie di bonifica per l'inquinamento da plastica.

Un primo studio è stato pubblicato negli scorsi giorni sulla rivista scientifica internazionale Marine Pollution Bulletin. L'attività di raccolta dati è iniziata a gennaio di quest’anno e da marzo a giugno sono state raccolte osservazioni da parte di circa 20 soci delle Sezioni LNI di Brindisi, Mola di Bari, Taranto e Trani, con un centinaio di osservazioni complessive in Puglia, Sicilia e Sardegna. Grazie al contributo dei soci LNI è stato possibile ottenere i dati immediatamente, aumentando la qualità delle informazioni raccolte in termini di tempestività.

I risultati del progetto “nauticAttiva” mostrano come i polimeri più abbondanti siano relativi ad attività ricreative svolte direttamente sulle coste, che determinano l'accumulo di materiali di plastica come tappi e coperchi di bottiglie di plastica inferiori o uguali a mezzo litro. I secondi polimeri in termini di abbondanza sono invece relativi alle attività oceaniche e fluviali, come pezzi di rete e boe.

 

Per approfondire, la versione originale dell’articolo è disponibile qui: https://drive.google.com/file/d/1HduPaNxFwNwPeV2Sh3BhnGLnmvdgVpCX/view?usp=sharing

 

 

 

Nelle ultime settimane i velisti della Sezione della Lega Navale Italiana di Mandello del Lario hanno ottenuto diversi riconoscimenti a livello locale, nazionale e internazionale.

Nel campionato italiano femminile 420 & November Race Trofeo B. Marsi, disputato dal 30 ottobre al 1 novembre presso la Società Nautica Laguna a Duino-Aurisina (Trieste), Camilla Michelini e Margherita Bonifaccio, già campionesse europee, si sono classificate seconde ad un solo punto di distacco dal primo equipaggio, ottenendo il primo posto nella classifica Under 19. Terzo posto nella classifica della November Race per Tommaso Comelli e Sara Rolle, secondi nella classifica Under 19.

Gli equipaggi del 470 Mixed sono stati impegnati negli scorsi giorni in due importanti appuntamenti nazionali e internazionali: la 470 World Championship di Sdot Yam (Israele) e il Campionato Italiano delle Classi Olimpiche (CICO) a Formia. Al Mondiale disputato in Israele, il velista mandellese Bruno Festo ed Elena Berta (Gruppo Sportivo dell’Aeronautica Militare) hanno ottenuto un 17° posto assoluto, con un primo posto nelle prove della Gold Fleet. Buon piazzamento nella Silver Fleet con due primi e un terzo posto per Francesco Padovani e Benedetta di Salle (Gruppo Sportivo della Marina Militare), che chiudono il Mondiale al 34° posto. Al CICO, nella Classe 470 Misto, chiudono al secondo posto Elena Berta e Bruno Festo, mentre si piazzano terzi con tre vittorie di manche Andrea Totis e Alice Linussi (Società Velica Barcola e Grignano). Quarto posto per Francesco Padovani e Benedetta Di Salle (GS Marina Militare).

Registrati risultati importanti anche per i giovanissimi della squadra agonistica Optimist che ha partecipato il 22 e 23 ottobre alla decima edizione dell’Interlaghina Optimist – Trofeo Galletto Vallespluga. Nella Divisione A (per i nati fino al 2011) tutto il podio è stato dominato dalla Lega Navale di Mandello del Lario con Anna Merlo sul gradino più alto (due vittorie parziali e un secondo posto), seguita da Marco Rolle e Giovanni Balestrieri. Nella Divisione B (nati nel 2012 e 2013), Roberto Itocchi si è aggiudicato il secondo posto. La Sezione LNI di Mandello ha vinto il trofeo Interlaghina Optimist, con i migliori tre piazzamenti nella classifica finale in entrambe le divisioni.

Il Presidente Nazionale della Lega Navale Italiana, Amm. Donato Marzano, insieme ai rappresentanti di diverse associazioni del cluster marittimo nazionale, ha sottoscritto la richiesta avanzata da Marevivo al governo in merito alla rapida promulgazione dei decreti attuativi della "Legge Salvamare", pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 10 giugno scorso.

La "Legge Salvamare" si presenta come uno strumento efficace e concreto, sostiene Marevivo nella lettera indirizzata al Presidente del Consiglio dei ministri Meloni, al Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Pichetto Fratin e al Ministro dell’agricoltura e della sovranità alimentare Lollobrigida, che “avrà un impatto ambientale immediato e concreto sulla salute dei nostri mari, laghi e fiumi, contribuendo a un ulteriore sviluppo dell’economia circolare e riconoscendo il ruolo dei pescatori nella raccolta dei rifiuti dal mare.”

Tra gli aspetti principali, la "Legge Salvamare" consente ai pescatori che recuperano rifiuti in mare di poterli portare a terra e provvedere allo smaltimento senza doverne sostenere i relativi costi o rischiare di essere denunciati penalmente per trasporto illegale di rifiuti. La legge mira, inoltre, a promuovere attività di sensibilizzazione sul riciclo dei rifiuti e di formazione nelle scuole.

Dalla tratta dei migranti ad una nuova vita all’insegna della legalità. La barca a vela “Anassa”, costruita negli anni ‘90, è stata sequestrata agli scafisti ad Augusta e assegnata nel 2018 dalla Procura di Siracusa in custodia giudiziale alla Sezione della Lega Navale Italiana di Ortona. “Anassa” è rimasta ferma fino alla definizione del procedimento penale e alla conseguente aggiudicazione definitiva avvenuta quest’anno. Dopo la messa in sicurezza, la barca ha finalmente mollato gli ormeggi per lo svolgimento di attività di nautica solidale, formazione sportiva e tutela ambientale.

Dalla prima uscita ufficiale lo scorso 11 settembre con la regata “Tra vele e trabocchi”, "Anassa" ha percorso molte miglia ed è arrivata fino alla Barcolana. L’equipaggio della Lega Navale di Ortona ha raccontato di aver vissuto un’esperienza unica, piena di emozioni, iniziata con la partenza data dal colpo di cannone dell'Amerigo Vespucci che ha dato il via alla regata più famosa per numero di partecipanti.

Sulla linea di partenza, lunga 4 miglia, si sono presentate circa 1700 imbarcazioni dai 6 ai 30 metri di lunghezza. Il timoniere e tattico Riccardo Putignano, esperto velista e consigliere allo sport della LNI di Ortona, ha dimostrato fermezza nelle decisioni e ha condotto l’imbarcazione e l’equipaggio in modo magistrale. La regata è iniziata con un vento di circa 15 nodi, aumentando pian piano fino a raggiungere raffiche di 35 nodi. L’esperienza del timoniere e la prontezza dell’equipaggio ha fatto in modo che "Anassa" concludesse la regata senza riportare danni e posizionandosi al 430° posto in assoluto e al 57° sui 100 partecipanti alla stessa categoria. L’equipaggio, composto da velisti esperti ma per la prima volta insieme, ha saputo ben coordinarsi e seguire le istruzioni impartite.

Un ringraziamento è andato allo sponsor "Santoleri Crognaleto" che ha finanziato la partecipazione di "Anassa" alla regata. La Barcolana rappresenta un momento di aggregazione importante nel mondo della vela, unendo vari paesi e nazionalità, ed è per questo che la partecipazione di "Anassa" ha avuto anche come obiettivo quello di esprimere solidarietà alle ragazze iraniane uccise nel corso delle recenti proteste popolari in Iran, esponendo un banner con le foto di Masha Amini e Hadith Najafi con il messaggio: “Che il vento accarezzi i vostri capelli”, messaggio che è stato condiviso dai molti velisti e curiosi che passando sulla banchina hanno fotografato lo striscione.

Dalle parole dei partecipanti si può dire che è stata una esperienza “adrenalinica” che tutti i velisti dovrebbero provare almeno una volta nella vita. Successivamente, "Anassa" è stata trasferita verso Venezia dove domenica 16 ottobre ha preso parte alla regata “Veleziana”.

 

L’imbarco sulle navi scuola della Marina Militare rappresenta un’esperienza di formazione unica per i giovani soci della Lega Navale Italiana.

Questa estate trenta ragazze e ragazzi della LNI hanno avuto l’opportunità di imbarcarsi sul Vespucci, veliero della Marina Militare che svolge nell’ambito delle Campagne di istruzione attività formative-addestrative per gli Allievi ufficiali. 

La possibilità per tanti giovani appassionati di mare di vivere questa esperienza è resa possibile dall’accordo di collaborazione tra Lega Navale Italiana e Marina Militare, rinnovato nel 2021 con la comune finalità di valorizzare la cultura del mare e la formazione marinaresca nella popolazione giovanile.

Di seguito saranno proposti degli estratti dai diari di bordo di tre giovani soci LNI che si sono imbarcati sul Vespucci questa estate.

Davide Signoria, socio della Sezione della Lega Navale Italiana di Milano, racconta:

L’imbarco sulla Nave Scuola “Amerigo Vespucci” è stato per me un'esperienza unica nel suo genere e che rifarei senza pensarci due volte. Siamo partiti da Livorno il 25 settembre e siamo arrivati a Venezia il 2 Ottobre dopo aver percorso 1119 miglia in 159 ore di moto. Sulla nave abbiamo provato la vita di un marinaio per una decina di giorni. Abbiamo infatti fatto i turni, timonato, lucidato gli ottoni e molto altro ancora. [...] Di giorno si aiutava sul ponte della nave, lucidando oppure issando le vele al bisogno, mentre la notte ci si dedicava alla pulizia del ponte. Lavori un po’ faticosi ma che in buona compagnia non sono per niente pesanti. Di vele sfortunatamente non abbiamo potuto aprirne molte perché il vento veniva spesso di trasverso, obbligandoci ad andare prevalentemente a motore e quando possibile con un paio di vele aperte, giusto in Puglia siamo riusciti ad aprirne otto, issando tutte le vele di uno dei tre alberi. Inoltre altrettanto fantastici sono stati gli scenari di questo affascinante viaggio: il mare increspato dal forte vento, i paesaggi costieri di tutta Italia dal nord al sud, tramonti, albe, cieli stellati e soprattutto la bellezza di questa nave unica al mondo con i suoi ottoni scintillanti. È un'esperienza che lascia davvero senza parole, grazie anche ai miei compagni con cui ho avuto un fantastico rapporto. Non la dimenticherò mai e mi è dispiaciuto molto che sia finita questa affascinante avventura.

Paolo Francesco Macchitella della Sezione LNI di Ostuni parla così della sua esperienza:

Qui si inizia a respirare il lavoro di squadra, sia tra noi che con i marinai; ed a posteriori posso ben affermare che si accrescerà di giorno in giorno. Il lunedì notte in piena navigazione si inizia a meglio chiarire la dinamica che ci attende: ovvero 4 gruppi di guardia da sei o sette ragazzi che affiancheranno i gruppi ufficiali dei marinai, in turni di guardia in coperta da 4 ore. Il secondo turno è il mio, ovvero 4:00-8:00. La campana che suona ogni mezz’ora di guardia se tutto va bene mi attira così tanto che al rintocco terzo del mio turno chiedo l’onore di poterlo dare e, con enorme sorpresa, mi viene concesso. L’emozione di prendere parte a quella vita così attivamente è forte. […] Si passa lo stretto di Messina!!! Alla sera il cielo si apre completamente e così si ammira un firmamento senza inquinamento luminoso, così da scorgere chiaramente la via lattea che infrangendosi s’intrappola tra il sartiame dell’albero maestro! Il mercoledì, già giunto purtroppo poiché il tempo sembra anch’esso sospinto dal vento, ci vede trattati alla pari dai marinai chi più si cimenta nei suddetti lavori, così da essere quasi integrato nella loro grande famiglia… [...]  Nuovo appuntamento in plancia, sorretto dalla magia della navigazione a vela! Di giovedì, come tutti gli altri giorni, è bene pulire gli ottoni ed il ponte… Però oggi vediamo l’impegno militare nel contributo alla scienza, dove un gruppo di ricercatrici necessitano di mezzi e manovalanza per raccogliere 120 litri d’acqua per punto da analizzare […] Di venerdì finisce settembre, si avvicina lo sbarco e cresce la tristezza: quale metodo migliore per consolarci se non la pulizia approfondita dell’intero ponte a ramazza, e poi io personalmente faccio la lavatrice del gruppo; scoprendo così una realtà, la lavanderia, ignorata ma affascinante per le dimensioni anormali rispetto a quelle di casa. Oggi, a posteriori, è l’ultima mia venuta in plancia: però si conclude in bellezza! Un mercantile si trovava in rotta d’intercettazione con noi, quindi ho assistito alla chiamata al mercantile con conseguente aggiustamento reciproco di prora. […] Di domenica quasi a Venezia per l’approdo, bisogna preparare la nave all’accoglienza dei visitatori, delle autorità eccetera: quale occasione migliore per ramazzare tutto e lucidare meticolosamente gli ottoni e gli oblò?! La tristezza di lasciare la barca si inizia a far sentire… Nel pomeriggio si approda e, per nostra mancanza o voglia di uscire, a cena siamo sulla terra ferma e si sperimenta poi la corsa per rientrare prima del coprifuoco, ad onor di cronaca con esito positivo. Lunedì mattina il sole asciuga le lacrime di chi vede finire l’avventura; abbiamo, per concludere in grandezza, la consegna dell’attestato di imbarco dal capitano e poi gli arrivederci con tutto l’equipaggio, dove ben si vede quanto noi ci siamo affezionati a loro e viceversa! Ultimo, ma non per importanza, il saluto ai tutor, accompagnatori d’eccellenza per tutta l’avventura; che sia con le loro esperienze passate in marina, sia con la sapienza degli istruttori ci hanno guidato al meglio nell’esperienza! Finita l’avventura, ognuno torna lentamente alle proprie faccende; però restando in contatto: fratelli una volta, fratelli per sempre!

Il socio della Sezione LNI di Mola di Bari Ernesto Borraccesi scrive nel suo diario di bordo:

Sono stato chiamato dall’ufficiale di rotta, in plancia per timonare il Vespucci, le sensazioni che ho provato in quel momento sono indescrivibili, non capita tutti i giorni di poter timonare la nave più bella del mondo. Calato il sole, subito dopo cena, mentre preparavamo le cime per l’ormeggio del giorno seguente a Procida e pulivamo il ponte di coperta, con i suoi 101 metri, calcolando l’estensione del bompresso, abbiamo incontrato il Palinuro una nave scuola della Marina Militare Italiana. Di notte sia il Vespucci che il Palinuro si illuminano con i colori della nostra bandiera. […] La mattina del 15 giugno, eravamo quasi arrivati al porto di Procida, dopo aver usato il sestante e fatto un po' di carteggio con gli ufficiali, Victor, uno dei Nocchieri, ci ha fatto riunire in cerchio e ci ha illustrato alcuni dei nodi che ci sarebbero potuti tornare utili durante la navigazione, dopo poco tempo abbiamo attraccato a Procida. Siamo rimasti a Procida per un’intera giornata, abbiamo approfittato del tempo libero che ci è stato concesso per poterla visitare per poi salpare la mattina seguente verso Napoli. Abbiamo avuto l’onore di ospitare a bordo del Vespucci Gianfranco Paglia, medaglia d’oro al valor militare. […] Durante la giornata di navigazione verso la Maddalena, incorniciata dal tramonto più bello che abbia mai visto, abbiamo avuto l’opportunità di cenare con l’allora comandante del Vespucci, Massimiliano Siragusa, non ce lo saremmo mai aspettati, l’emozione era palpabile nell’aria e abbiamo passato una splendida serata ascoltando la sua storia e chiedendogli alcuni consigli. Il giorno 18 giugno attracchiamo alla Maddalena. Appena arrivati abbiamo visitato la scuola sottoufficiali della Marina Militare Italiana e dopo averla visitata ci è stato fatto utilizzare il simulatore di una nave militare che era presente in quella scuola. […] Il 20 giugno 2022 molliamo gli ormeggi dalla Maddalena per affrontare la successiva navigazione verso Portofino. Durante la navigazione, ci viene illustrato come indossare correttamente l’imbragatura, per poi farci salire sul trinchetto. Un’esperienza che mi ha lasciato senza fiato, soprattutto per il rollio del Vespucci, che a quell’altezza di 50 metri dal livello del mare, si sentiva abbastanza. Il 21 giugno ore 18.00 arriviamo a Portofino dove siamo alla fonda, in meno di 20 minuti ci siamo trovati circondati da tantissime imbarcazioni da diporto e yatch che ammiravano la maestosità ed eleganza della nave più bella del mondo. Arrivata la sera, con l’ordine di oscurare la nave, partiamo verso quella che sarebbe stata l’ultima tappa della nostra avventura, la Spezia. Il 22 giugno attracchiamo al porto della Spezia. I 12 giorni dell’imbarco con 616 miglia percorse e 159 ore di moto erano terminati, l’arrivo alla Spezia ha sancito la fine di una bellissima avventura a bordo della nave più bella del mondo. Abbiamo salutato tutti i membri dell’equipaggio e il Vespucci, sperando che quello fosse solo un arrivederci e non un addio. […] Ringrazio la Lega Navale Italiana per questa fantastica opportunità che mi ha dato.

 

 

FOTO: Davide Signoria (Socio LNI)

Con la partecipazione di due classi delle scuole medie di Gavorrano, accompagnate dai rispettivi insegnanti, la VAB, la Capitaneria di Porto, i Comuni di Scarlino e di Follonica, il Feeldive Diving Center Scarlino,il Porto Verde srl e l'organizzazione della LNI Sezione di Follonica,si è tenuta la giornata ecologica A...MARE IL MARE 2022.

Alle ore 8:30 sono arrivati i due scuolabus che portavano le classi 2°A e B della Scuola media di Gavorrano accompagnate dagli insegnanti Giacomo Pagliai, Gloria Berretti, Andrea Angius, Tiziana Benocci e Caterina Temperini. Ad attenderli presso lo scivolo della Fiumara del Puntone di Scarlino, c'erano gli organizzatori della Sezione Follonichese della Lega Navale Italiana con in testa il neo-presidente Fausto Meciani e collaboratori, gli addetti della V. A. B., i soci del Circolo Nautico Calaviolina, i soci del Circolo Nautico Scarlinese, la Sindaca di Scarlino Sig. ra Francesca Travison, il consigliere Gianni Ramazzotti e l'assessore del comune di Follonica Alessandro Ricciuti.

Purtroppo, a causa delle condizioni meteo marine avverse i numerosi sub del Gruppo Sub della LNI Sezione di Follonica e le barche del circolo Nautico Cala Violina non sono potuti uscire in mare e si sono aggiunti agli studenti per effettuare la pulizia della spiaggia e della duna retrostante. Solo due subacquee, Giada Cacco e Stefanella Zambelli Mariani del Feeldive Scarlino Diving Center, accompagnate dal sub esperto Luciano Cipriani, sono riuscite a scendere in mare per andare a liberare un relitto dalle reti e cime impigliate.

Il nutrito gruppo di volontari che si è dedicato alla pulizia della spiaggia, alla fine delle tre ore di ricerca e raccolta rifiuti, si è ritrovato sullo scivolo della Fiumara dove è stato ammonticchiato il pattume tolto dalla spiaggia e dalla duna.

Simone Paradisi di TV9 ha effettuato le riprese di tutte le fasi dell'operazione ed una serie di interviste ai partecipanti cogliendo la consapevolezza dei ragazzi e dei loro accompagnatori  nel piacere di restituire al territorio una situazione priva di plastiche, copertoni di auto, ombrelloni e sedie abbandonati, cicche di sigarette, mascherine e guanti in lattice.

Il tutto è andato ad aggiungersi alle reti, cime e palamiti abbandonati e recuperati dal gruppo sub ed infine il camion di SEI ha raccolto e smaltito tutto il materiale recuperato.

Parole di elogio per l'operazione sono state indirizzate ai professori accompagnatori, ai ragazzi, ai volontari, alla VAB, alla CP da parte della Sindaca e da parte di Alessandro Ricciuti giunto in rappresentanza del Comune di Follonica.

La giornata di alto valore ambientale si é conclusa con l'intenzione di ripetere l'operazione in primavera, sperando in condizioni meteo marine più favorevoli.

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