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A due giorni dalla chiusura iscrizioni sono ben 40 le imbarcazioni iscritte all’Edizione 2021 del Campionato Italiano Minialtura, che si terrà sul Lago Maggiore dal 14 al 16 maggio prossimi.

LNI Arona e LNI Meina - che organizzano l’evento con il supporto di CN Il Porticciolo, Verbano YC e AL Lesa - sono molto soddisfatte del numero raggiunto e impazienti di vedere i regatanti sfidarsi nelle 6 prove previste nel weekend. Oltre al Trofeo di Campione Italiano Assoluto, verranno assegnati tanti altri premi: trofei in legno intagliati a mano e prodotti donati dagli sponsor saranno la ricompensa per i primi classificati delle classi J24, Surprise e Meteor.

L’evento in programma è, inoltre, ulteriore prova della grande collaborazione che lega le realtà del Lago Maggiore: gli alaggi delle imbarcazioni in arrivo e il loro ormeggio nei giorni della competizione sono stati garantiti da Associazione Velica Monvalle, Società delle Regate di Belgirate e Cantieri Nautici di Solcio, che si sono resi disponibili gratuitamente per la buona riuscita del Campionato 2021.

Dopo gli interventi predisposti nel corso del 2020 a favore delle Società Affiliate, il Consiglio Federale FIV ha ritenuto fondamentale proseguire nell’operazione di sostegno, anche nel 2021 per favorire una nuova fase di rilancio e ripartenza quasi totale.

L’esame dell’andamento Affiliazioni del 2021 mette in evidenza una situazione assolutamente confortante che vede il 100 % delle Società aver rinnovato l’affiliazione alla FIV e una partecipazione alle competizioni senza precedenti già dalle prime regate del 2021. Tali dati sono sintomo di voglia di ripartire e pertanto un ulteriore sostegno, in questa fase, assume un valore strategico per le Società Affiliate.

Il supporto che si vuole mettere in campo è legato alle attività che le Società Affiliate svolgono quotidianamente per la diffusione dello Sport della Vela e per la pratica agonistica degli atleti impegnati nelle competizioni. Il supporto mira a sostenere anche le figure di rilievo del mondo sportivo come gli Istruttori con una premialità di risultato e le famiglie con agevolazioni sulle quote di iscrizione agli eventi.

 

FONTE: Comunicato stampa FIV

FOTO: Facebook FIV

Secondo giorno di regate a Vilamoura (POR) per l’Olympic Qualification Event delle discipline singolo maschile ILCA 7 e femminile ILCA 6. Due prove di batteria per tutte le flotte, con vento fresco sui 15 nodi con raffiche fino a 18 da Sud Ovest. Regate intense e spettacolari, con la classifica che dopo 4 manche resta apertissima per quanto riguarda la corsa ai due posti di qualifica per Tokyo a disposizione dei paesi europei. I primi a scendere in acqua sono stati stavolta i maschi dell’ILCA 7, mentre nel pomeriggio è stata la volta dell’ILCA 6 femminile.

ILCA 7 MASCHILE – Terzetto di testa provvisorio composto dal croato Filip Jurisic, dal britannico Michael Beckett e dal russo Maxim Nikolaev. Ma tutti gli occhi sono per velisti e nazioni in corsa per la qualifica olimpica. Giornata positiva per l’azzurro Giovanni Coccoluto Giorgetti (Fiamme Gialle) che ha vinto alla grande la prima manche e ha chiuso 14° la seconda. Adesso il timoniere triestino è al 15° posto con 21 punti. I rivali diretti per Tokyo, dopo 4 prove, sono lo spagnolo Joel Rodriguez Perez, 6° con 16 punti (solo 5 in meno dell’azzurro), il belga William De Smet, 9° con 18 punti e l’olandese Duko Bos, 10° sempre con 18 punti (3 in meno di Coccoluto Giorgetti).

Come si vede la classifica è molto corta e le posizioni cambiano anche di molto da una prova all’altra. Mercoledi 21, terzo giorno di regate, sarà anche l’ultimo di qualifica per la flotta Gold (il primo 50% della flotta, nel caso dei maschi i primi 70 con correnti). Poi tre giorni decisivi fino al finale di sabato 24.

Gli altri italiani: 31° Alessio Spadoni (CC Aniene) (7-33) a 43 punti, 39 Nicolò Villa (CV Tivano) (12-13), 50 Gianmarco Planchestainer (Fiamme Gialle) (21-35), 60 Dimitri Peroni (FV Malcesine) (36-DPI), 64 Giacomo Musone (CN Rimini) (35-34), 77 Matteo Paulon (CV Torbole) (28-35), 83 Cesare Barabino (YC Olbia) (35-46).

ILCA 6 FEMMINILE – Sempre prima la fuoriclasse danese Anne-Marie Rindom, che precede la svizzera Maud Jayed e la francese Marie Barrue nel terzetto al comando.

Tra le timoniere azzurre, che ricordiamo non hanno l’assillo di conquistare la qualifica olimpic ha regatato in scioltezza con alti a, già blindata dal 2018 nella categoria femminile, spicca la giovanissima Sara Savelli (CV Torbole), al 26° in generale (12-40). In ripresa al 34° Chiara Benini Floriani (FV Riva) (5-26) e al 40° Silvia Zennaro (Fiamme Gialle) (12-9). Poi 49 Matilda Talluri (Fiamme Gialle) (18-24), 50 Federica Cattarozzi (CV Torbole) (5-37), 66 Giorgia Cingolani (CV Torbole) (29-31), 75 Francesca Frazza (FV Peschiera) (30-29).

 

FONTE: Comunicato stampa FIVA

FOTO: Joao Costa Ferreira-Osga_photo

Sono terminate le regate di flotta all’Europeo delle classi olimpiche 470 Maschile e Femminile e della possibile prossima classe olimpica 470 Mixed, a Vilamoura in Portogallo, con una giornata di vento leggero e mutevole, che ha stentato a distendersi sul campo di regata. Le ultime due prove per le tre flotte sono state completate e le classifiche hanno definito i primi 10 posti che formano le griglie di partenza delle rispettive Medal Race finali di venerdi 7. Le Medal Race come da formato olimpico si corrono a punteggio doppio rispetto alle prove normali (2 punti al primo, 4 al secondo, 6 al terzo e così via), e le previsioni sono di vento ancora medio leggero.

Dopo un Europeo tra alti e bassi, la vela azzurra porta in Medal Race un solo equipaggio, quello formato da Elena Berta (Aeronautica Militare) e Bianca Caruso (Marina Militare). Chiudono al 13° posto l’Europeo maschile Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare), e sfuma la Medal anche per Marco Gradoni (Tognazzi MV), e Alessandra Dubbini (Fiamme Gialle), che finiscono all’11° posto a soli 5 punti dal decimo.

Le Medal Race di venerdi 7 saranno trasmesse in diretta streaming sulla pagina Youtube dell’Europeo di Vilamoura: https://www.youtube.com/watch?v=QFZrrnn6c7c

470 FEMMINILE – Dopo il podio mondiale conquistato due mesi fa su questo stesso campo di regata, Elena Berta (Aeronautica Militare) e Bianca Caruso (Marina Militare) si confermano con un Europeo di vertice. Dopo 11 prove di flotta (7-12-6-13-13-7-7-10-1-7-4) partiranno in finale dal 5° posto.

Anche se l’aritmetica non lascia alle azzurre la possibilità di migliorare la posizione (il 4° posto dista 22 punti e il podio 23), la Medal offre la chance di confermarsi nel gruppo delle migliori a 80 giorni dalle Olimpiadi di Tokyo (Enoshima).

Cambio della guardia al comando, dove le francesi Camille Lecointre e Aloise Retornaz (1-5-1-6-8-3-3-11-6-4-1) partono per la Medal da prime con 10 punti di vantaggio sulle spagnole Silvia Mas Depares e Patricia Cantero Reina in difesa (3-3-2-3-3-16-2-6-7-8-11), e 13 sulle svizzere Linda Fahrni e Maja Siegenthaler migliori di giornata (6-8-4-2-17-9-4-3-3-10-2). In corsa per il podio anche le inglesi Hannah Mills e Elidh McIntyre (2-2-12-17-11-1-6-1-9-3-5) a 14 punti dalle leader transalpine.

470 MASCHILE – Una buona giornata finale per Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare) che porta gli azzurri, già scelti per Tokyo, ad archiviare l’Europeo al 13° posto (16° Open). Un campionato decisamente al di sotto delle loro possibilità, chiuso poi dalla squalifica nella quinta prova che avevano vinto (3-14-14-14-DSQ-20-20-15-13-3-12).

La Medal partirà con in testa i francesi Kevin Peponnet e Jeremie Mion (9-9-1-4-13-2-2-1-5-4-2), che nella classifica Open precedono i kiwi Paul Snow-Hansen e Daniel Willcox (1-10-6-7-1-4-4-3-8-8-5) e gli spagnoli Jordi Xammar e Nicolas Rodriguez (10-2-4-5-6-11-12-8-3-1-4), a pari punti con gli svedesi Anton Dahlberg e Fredrik Bergostrom (5-5-2-9-15-7-UFD-4-2-2-3) che sono terzi europei. Il podio continentale è praticamente già deciso.

La chiusura degli altri giovani esordienti italiani: 18° Maximilian Kuster (YC Sanremo) e Alessandro Montefiori (YC Monaco) (26-25-23-26-21-24-23-28-27-25-24), 20° Claudio Bucci (CV Eridio) e Francesco Berardi (AV Alto Sebino) (DPI-29-DPI-28-28-27-21-29-29-22-27).

470 MIXED – E’ sfumata sul più bello, per una protesta persa nella tarda serata di mercoledi 5, la Medal Race per Marco Gradoni (Tognazzi MV), e Alessandra Dubbini (Fiamme Gialle): la squalifica sostituisce il 5° di manche e dopo le due prove di oggi (6-19) i due azzurri chiudono all’11° posto, appena 5 punti dalla Medal che avrebbero meritato visto che sono stati stabilmente nella top-10 del campionato (4-8-20-25-3-16-4-10-DSQ-6-19). Resta un campionato di buone sensazioni nel confronto con la migliore flotta Mixed, chiudendo al 10° posto europeo e 6° di nazione.

In testa gli israeliani Nitai Hasson e Saar Tamir (11-2-1-1-10-8-1-20-7-1-1) anche oggi due primi, hanno 12 punti sui tedeschi Theres Dahnke e Matti Cipra (16-1-2-21-6-1-12-4-4-4-5), mentre fuori portata dalle prime due posizioni i terzi sono gli inglesi Vita Heatcote e Ryan Horr (14-4-3-8-18-9-2-9-UFD-10-4).

Le altre coppie miste azzurre chiudono il campionato con questa classifica europea: 15° posto per Benedetta Di Salle (Marina Militare) e Francesco Padovani (LNI Mandello) (25-13-18-11-11-18-31-21-5-23-10); 17° Andrea Totis (LNI Mandello) e Alice Linussi (SVBG) (9-28-21-10-31-29-8-17-13-25-3); 19° Maria Vittoria Marchesini (SVBG) e Bruno Festo (LNI Mandello) (8-6-13-27-24-UFD-21-26-14-24-11), e 32° Francesco Crichiutti e Cecilia Fedel (TPK Sirena) (29-27-25-31-30-31-34-29-28-12-27).

 

 

FONTE: Comunicato stampa FIV

FOTO: Joao Costa Ferreira – Osga_photo

La squadra della vela azzurra per le Olimpiadi di Tokyo aggiunge un altro tassello: il Consiglio Federale riunito in videoconferenza ha confermato le indicazioni del Direttore Tecnico Michele Marchesini e del Presidente Francesco Ettorre, e ha indicato la scelta anche per la sesta disciplina per la quale l’Italia è qualificata per i Giochi, il windsurf femminile RS:X.

WINDSURD RS:X FEMMINILE – L’atleta che rappresenterà l’Italia nel windsurf femminile alle Olimpiadi di Tokyo è la cagliaritana Marta Maggetti (Fiamme Gialle). Una scelta che era nell’aria, e che è stata protratta fino all’ultimo Mondiale concluso a Cadice, in Spagna, pochi giorni fa, dove ha avuto conferma anche grazie a un ottimo 6° posto iridato, impreziosito dalla vittoria nella Medal Race finale.

Alta 1 metro e 67 per 58 kg, surfista tecnica e istintiva, amante del vento forte, personalità schiva a terra che si trasforma in acqua, Marta ha 25 anni e va in windsurf da quando era bambina. Ha iniziato presto a raccogliere soddisfazioni, culminate con il titolo mondiale RS:X Youth nel 2013 a Civitavecchia.

Passata nella squadra adulta, dove ha avuto come riferimento Flavia Tartaglini, è cresciuta fino ad acquisire una solidità di piazzamenti straordinaria che la pongono stabilmente nelle prime 5-6 atlete a livello internazionale. Lo testimoniano i piazzamenti di Marta Maggetti agli ultimi tre campionati del Mondo RS:X: 5° posto nel 2019, ancora 5° nel 2020 e 6° nel 2021, pochi giorni fa.

Il windsurf olimpico femminile è una disciplina alla quale l’Italia è storicamente legata, per le gesta indimenticabili di Alessandra Sensini (6 partecipazioni olimpiche e 4 medaglie, 1 oro, 1 argento e 2 bronzi, ancora oggi l’atleta con il record di podi olimpici nella storia della vela femminile alle Olimpiadi), e anche a Rio 2016 ha vissuto forti emozioni con Flavia Tartaglini che ha sfiorato il podio arrivando a partire dal primo posto per una Medal Race finale rivelatasi stregata. Dopo Sensini e Tartaglini, Marta Maggetti è dunque la terza atleta azzurra ai Giochi sulla tavola a vela.

Marta Maggetti ha dichiarato: “Ancora non mi rendo conto completamente, è stata una rincorsa talmente lunga, questa ufficialità mi rende molto felice. E’ stata una battaglia lunghissima, che si è protratta anche per un anno in più, e sono contenta di averla fatta con Giorgia Speciale con la quale c’è sempre stato un rapporto tranquillo e una ottima convivenza.

Ho raggiunto un obiettivo aspettato così tanto, sono stracontenta, adesso inizia la parte finale del percorso, sarà bella e impegnativa, ci sono tante cose da fare per migliorare ancora, rifinire il materiale. Il rinvio delle Olimpiadi di un anno mi ha consentito di migliorare con vento leggero, e questo mi da una possibilità in più per fare bene ai Giochi. Ringrazio tutti, la Federazione, i tecnici, le Fiamme Gialle, tutti gli amici e i sostenitori.”

 

 

FONTE: Comunicato stampa FIV

Foto: Martina Orsini

Ha mantenuto le promesse la seconda regata del circuito italiano della Classe Mini 650: il Gran Premio d’Italia dello Yacht Club Italiano è stato un evento intenso e ricco di colpi di scena a cominciare dalla vigilia.

A causa delle condizioni meteorologiche avverse, infatti, lo Yacht Club Italiano in accordo con la Classe Mini 650 Italiana ha deciso di posticipare la partenza a martedì 13 aprile, per evitare che la flotta si trovasse ad affrontare una depressione sul Mar Ligure. I 18 equipaggi iscritti sono quindi rimasti in stand-by lungo le banchine del Porticciolo Duca degli Abruzzi davanti alla storica sede dello YCI.

In seguito, verificata l’evoluzione meteo, il Comitato di Regata ha preso un’altra decisione chiave, optando per il percorso numero 3 previsto dal Bando. Un percorso che ha tagliato il previsto giro della Corsica, prevedendo questi passaggi dopo la partenza da Genova: Capraia, Giannutri, Isolotti Monaci, Giglio, Capraia e arrivo a Genova. Martedi 13 aprile spettacolare la partenza con uno splendido sole e circa 10 nodi di vento in poppa, con la flotta che si è diretta subito verso Capraia.

Subito prime tattiche di navigazione e già nella prima notte il gruppo di testa ha allungato le distanze. Matteo Sericano e Giovanni Mengucci (entrambi tra gli italiani iscritti alla prossima Mini Transat di settembre) su Gigali hanno dettato il ritmo al gruppo, inseguiti da due barche vicine e in continuo ingaggio: Alberto Riva e Fausto Cella su EdiliziAcrobatica e le due bravissime navigatrici francesi Anne-Claire Le Berre e Amelie Grassi su Millenium.

La flotta ha continuato accompagnata da un vento stabile da Nord Est verso Giannutri, fino alla tarda mattinata quando c’è stato un calo di vento, che ha complicato la rotta in direzione Isolotti Monaci ad Est della Maddalena. Nella notte con poco vento le ragazze di Millenium hanno preso un leggero margine di vantaggio su Ediliziacrobatica e Gigali. Il terzetto di testa è ormai definito.

Nella risalita la flotta è rimasta straordinariamente ravvicinata. Il terzetto di testa quasi sempre a vista, e la flotta degli inseguitori guidata a lungo da Dynamips, degli altri francesi Julie Simon e Vincent Lancien.

Quindi la decisione del Comitato di ridurre il percorso con l’arrivo al cancello di Capraia. Qui è stata una lunga notte e una bella alba di arrivi. Le prime sul traguardo alle 3:43 sono state Anne-Claire Le Berre e Amelie Grassi su Millenium. Solo mezzora dopo sono arrivati Alberto Riva e Fausto Cella su EdiliziAcrobatica e ad appena due minuti il Proto di Matteo Sericano e Giovanni Mengucci, Gigali, rispettivamente alle 4:17 e 4:19.

A seguire Dynamips, Mombana, Koati, Cancer@Work, Stratos, Gintonic, Fran!! ed Elima hanno già passato il cancello Capraia terminando la regata. Tre i ritiri durante la regata, Ingegneria del Sole, Ileus VI e Stered Lostek.

 

FONTE: Comunicato stampa FIV

FOTO: Martina Orsini

Sole, vento in crescita da 10 a 13 nodi, mare appena increspato, e altre sei regate, due manche per ciascuna delle tre flotte dell’Europeo 470 Maschile, Femminile e Mixed a Vilamoura in Portogallo. Il campionato si avvia alla fase finale, giovedi previste altre due regate di flotta e venerdi le Medal Race a punteggio doppio tra i migliori 10 delle classifiche che assegneranno i titoli e i podi di categoria. Si ricorda che il 470 Maschile e Femminile rappresentano due delle discipline olimpiche per i prossimi Giochi di Tokyo, mentre il 470 in versione Mixed (un uomo e una donna) è stato provvisoriamente indicato come disciplina olimpica per Parigi 2024, in attesa di ratifiche e aggiornamenti dal CIO.

470 FEMMINILE – Cominciamo da questa categoria, nella quale la coppia azzurra formata da Elena Berta (Aeronautica Militare) e Bianca Caruso (Marina Militare), bronzo mondiale in carica, sono ancora in corsa per un posto nella Medal Race ma anche sul podio.

Oggi dopo una prima manche dignitosa e in rimonta, hanno vinto la seconda con un gran finale (10-1) guadagnando una posizione nella classifica dove adesso occupano il 6° posto europeo (7° Open) dopo nove prove, con la zona podio distante esattamente 24 punti, ma altre due regate da disputare prima della Finale Medal Race a punteggio doppio. Terzetto di testa invariato con le spagnole Silvia Mas Depares e Patricia Cantero Reina in difesa (6-7), le francesi Camille Lecointre e Aloise Retornaz (11-6), e le svizzere Linda Fahrni e Maja Siegenthaler migliori di giornata (3-3).

470 MASCHILE – Per Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare) un’altra giornata anonima (15-13), che li tiene al 14° posto europeo (18° Open), con scarse possibilità di agguantare la Medal Race. Peccato perché nei quartieri alti della classifica è un Europeo interessante. In testa sono passati con i francesi Kevin Peponnet e Jeremie Mion (1-5), che nella classifica Open precedono i kiwi Paul Snow-Hansen e Daniel Willcox (3-8) e gli australiani Matt Belcher e Will Ryan (2-11), mentre il podio europeo comprende i sempre consistenti svedesi Anton Dahlberg e Fredrik Bergostrom (4-2), e gli spagnoli Jordi Xammar e Nicolas Rodriguez (8-3).

Invariata la classifica europea degli altri giovani esordienti italiani: 18° Maximilian Kuster (YC Sanremo) e Alessandro Montefiori (YC Monaco) (28-27), 20° Claudio Bucci (CV Eridio) e Francesco Berardi (AV Alto Sebino) (29-DNC).

470 MIXED – Fanno sul serio Marco Gradoni (Tognazzi MV), e Alessandra Dubbini (Fiamme Gialle), grazie all’ennesima giornata di battaglia tra le posizioni di vertice (10-5) rosicchiano ancora una posizione e salgono al 5° posto della classifica europea (5° anche Open). Ma quel che più conta è che la coppia mista azzurra è a soli 3 punti dagli inglesi Vita Heatcote e Ryan Horr (9-UFD). Più distanti i due equipaggi al comando, gli dagli israeliani Nitai Hasson e Saar Tamir (20-8), e i tedeschi Theres Dahnke e Matti Cipra (4-4).

Gli altri azzurri nella classifica europea: 15° posto per Benedetta Di Salle (Marina Militare) e Francesco Padovani (LNI Mandello) (21-6); 19° Andrea Totis (LNI Mandello) e Alice Linussi (SVBG) (17-14); 21° Maria Vittoria Marchesini (SVBG) e Bruno Festo (LNI Mandello) (26-15), e 32° Francesco Crichiutti e Cecilia Fedel (TPK Sirena) (29-30).

 

 

FONTE: Comunicato stampa FIV

Foto: Joao Costa Ferreira – Osga_photo

Una chiusura tutta azzurra al Mondiale del windsurf olimpico RS:X maschile e femminile a Cadice (Spagna): nel giorno conclusivo e decisivo, con vento medio forte e sul campo di regata interno al golfo senza onda, le due Medal Race delle categorie maschile e femminile hanno visto tagliare la linea del traguardo alle tavole con il tricolore, grazie Mattia Camboni e Marta Maggetti, a cui va aggiunto il terzo posto nella Medal femminile dell’altra azzurra Giorgia Speciale.

RS:X MASCHILE – Mattia Camboni (Fiamme Azzurre) ha coronato dominando la Medal Race un Mondiale intenso e da grande atleta. Iniziato in salita con una prova decisamente fuori dai suoi valori, ha poi messo insieme tutti piazzamenti di vertice compreso un primo di manche (21-6-1-2-4-6-4-11-10-2*), il tutto in condizioni meteo non ideali per lui, con vento sempre molto forte e mare mosso.

Mattia partiva da terzo nella Medal con 4 punti da recuperare sul secondo e altrettanti di vantaggio su due temibili avversari. Ha spazzato via ogni dubbio partendo bene e vincendo con distacco e superando il greco Byron Kokkalanis sul secondo gradino del podio.

L’argento Mondiale si aggiunge all’argento Europeo conquistato solo due mesi fa, in entrambi i casi alle spalle del fuoriclasse olandese Kiran Badloe, e conferma Mattia come uno dei migliori atleti anche in vista della competizione olimpica di Enoshima ai prossimi Giochi di Tokyo.

RS:X FEMMINILE – Le surfiste italiane sfiorano la doppietta nella Medal Race: grande vittoria per Marta Maggetti (Fiamme Gialle), davanti all’inglese Emma Wilson e all’altra azzurra Giorgia Speciale (CC Aniene).

Proprio il secondo posto della Wilson ha impedito a Marta di recuperare un posto nella classifica finale: la cagliaritana chiude il Mondiale con un sontuoso 6° posto (19-12-8-5-7-5-7-3-6-2*), confermandosi come una delle atlete più solide della categoria, capace di piazzarsi due volte quinta e una volta sesta agli ultimi tre appuntamenti iridati del windsurf olimpico.

Giorgia Speciale (14-16-9-8-6-11-9-9-14-6*), tra le più giovani della flotta, da poco passata alla classe maggiore dopo stagioni trionfali nelle categorie giovanili, a sua volta torna nella top-10 mondiale confermandosi atleta fortissima e di carattere, anche lei ha dato battaglia in condizioni meteo che certo non l’hanno favorita.

Si conferma la doppietta iridata olandese con il titolo femminile che resta a Lilian De Geus, argento alla israeliana Katy Spychakov e bronzo alla francese oro olimpico di Rio 2016 Charline Picon.

 

 

FONTE e FOTO: Comunicato stampa FIV

Grande successo per Alessandro Torzoni (Lega Navale Italiana Piombino) che si è aggiudicato la terza Regata Nazionale Windsurfer –Trofeo Gian Franco Gessa di windsurf disputata nel fine settimana a Cagliari.

Già leader della classifica provvisoria dopo le tre regate di sabato, nella sfida di domenica Torzoni  ha contenuto l’assalto degli inseguitori, favoriti da condizioni di vento più leggero rispetto alla giornata di sabato. In gara anche Pietro Sibello, al primo confronto in mare dopo la finale di America’s Cup come randista di Luna Rossa Prada Pirelli.

Alessandro Terzoni, primo classificato in overall e nella categoria Pesanti, si è detto entusiasta del successo: “E’ stata una competizione molto equilibrata. Le condizioni di ieri hanno spianato la strada a me e agli altri Pesanti, oggi il vento è calato e ha favorito i più leggeri. Io ho dovuto arginarli, ma anche per questo è stata una regata molto tirata e divertente”.

 

Grande soddisfazione espressa dal Presidente Nazionale, l'ammiraglio Donato Marzano, per il successo dell’atleta della Lega Navale Italiana Piombino.

Presentato a un mese esatto dal suo inizio l’Italy Sail Grand Prix, l’unico evento italiano di SailGP, il campionato dei catamarani volanti F50 che, il prossimo 5 e 6 giugno, vedrà affrontarsi sul campo di regata di Mar Grande di Taranto otto team nazionali con a bordo le più grandi star della vela mondiale: medaglie olimpiche, campioni del mondo, velisti di regate oceaniche e vincitori dell'America's Cup provenienti da Australia, Danimarca, Francia, Gran Bretagna, Giappone, Nuova Zelanda, Spagna e Stati Uniti. 

Il sindaco Rinaldo Melucci, spiegando il motivo per cui la sua amministrazione ha candidato Taranto per ospitare una tappa di SailGP ha dichiarato che “questa competizione sancisce il ruolo strategico di Taranto come Capitale di Mare, al centro del Mediterraneo, unico teatro di regata italiano sotto i riflettori del mondo. Il pensiero fondante di SailGP è perfettamente affine alla nostra visione di futuro: giovani talenti - emblema del domani che stiamo costruendo - al centro dell’attenzione dei grandi campioni; la natura come primo valore fondante dell’intera manifestazione; le tecnologie più innovative ed ecosostenibili come motore intorno al quale si muove la sfida tra i diversi team. SailGP è la declinazione di quello che noi stiamo costruendo per Taranto che, se è stata scelta da un’organizzazione così complessa e articolata, vuol dire che è una Città capace di confrontarsi con il mondo. Siamo pronti ad accogliere il più grande show nel mare che l’Italia abbia mai avuto. La Città – ha concluso Melucci - si presenterà attraente e colta, performante e affascinante e siamo certi che nel percorso di SailGP la nostra sarà una tappa indimenticabile in termini di accoglienza, paesaggio, storia unica ed esclusiva da raccontare ai visitatori.”

Julien di Biase, Chief Operating Officer di SailGP, dopo aver annunciato gli accordi siglati da SailGP con SKY Sport e Rai Sport, con quest’ultima che trasmetterà in diretta tutte le regate dell’Italy Sail Grand Prix, ha ricordato che “quello di Taranto sarà il nostro secondo evento a impatto climatico positivo, avendo già compensato la relativa impronta di carbonio. Attraverso il programma #raceforthefuture, SailGP è la prima organizzazione sportiva che produce eventi a impatto climatico positivo, compensando più dell’impronta di carbonio prodotta per la realizzazione del campionato, difendendo un mondo alimentato dalla natura con l'obiettivo finale di accelerare la transizione verso l'energia pulita. Abbiamo accolto di buon grado la candidatura di Taranto per via del campo di regata, perfetto per lo svolgimento di regate come quelle di SailGP, oltre che per gli spazi disponibili ad accogliere le basi tecniche dei vari team e per la capacità d’accoglienza del Race Village. La storia millenaria della città e la possibilità di contribuire alla sua transizione verso un nuovo modello di sviluppo economico che valorizzi il mare hanno fatto il resto”.

Il SailGP Race Village di Taranto sarà allestito sul lungomare, nella storica Rotonda Marinai d’Italia, nel cuore della città, location con vista mozzafiato sul Mar Grande, una posizione perfetta per l'Area spettatori di SailGP. Allestito in collaborazione con Cantine San Marzano e con area ristoro, il Race Village avrà accesso gratuito e permetterà, nel rispetto delle prescrizioni anti-contagio, di seguire i commenti live delle regate e di assistere alla cerimonia di premiazione degli equipaggi.

Sono state dettagliate anche le modalità per seguire le regate direttamente dal mare, in barca. Grazie alla collaborazione con Kyma Ambiente - Amat Spa si potrà salire a bordo delle barche ufficiali per assistere da vicino alle regate. Due le formule proposte per questa ‘On-Water Experience’, con biglietti in vendita dal 6 maggio: la ‘Basic’ a 34 euro e la ‘Premium’ a 68 euro che prevede una posizione esclusiva sul perimetro di gara oltre che una selezione di snack e drink a bordo. Infine, armatori privati e diportisti potranno, previa prenotazione, ancorare vicino al campo di gara nella zona riservata agli spettatori per seguire le regate.

Dopo essersi congratulato con il Sindaco per aver portato questa competizione in città, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha ricordato che “Taranto contendeva ad Alessandria d’Egitto il primato nell’antichità ed è un territorio straordinario per ambientare questa gara. Quello tarantino è un popolo di marinai, operai e professionisti che non si arrenderanno mai, come da tradizione spartana. SailGP è una competizione sportiva adrenalinica, con velocità pazzesche, senza impatto ambientale ed emissioni. Taranto sta guadagnando il ruolo della capitale della decarbonizzazione e dell’abbattimento delle emissioni. Speriamo anche diventi il centro dell’idrogeno per la transizione energetica. Forza Taranto, ogni volta che dico queste due parole mi emoziono. La Puglia è una squadra e Taranto è uno dei giocatori più straordinari e commoventi”.

Il sindaco Melucci ha anche presentato il gemellaggio tra la Città e il France SailGP Team: il catamarano francese, infatti, sarà decorato con il logo di ‘Taranto Capitale di Mare’ in tutti gli eventi del circuito SailGP sino alla conclusione del campionato.          

Francesco Bruni, ‘flight controller’ a bordo di Japan SailGP Team, ha ricordato che “alle Bermuda è stata una bellissima prima esperienza in SailGP. La prima tappa della stagione 2 è stata un grande successo; nonostante tutte le restrizioni legate al Covid sono riusciti a creare un bell’evento. Il nostro team è molto coeso e spero veramente di fare una bella figura a Taranto tra un mese. Da piccolissimo ho regatato a Taranto per un campionato italiano giovanile con la deriva Laser. Non vedo l’ora di tornarci. Ringrazio il Sindaco e l’amministrazione di aver portato l’evento qui, in un periodo dell’anno in cui è fantastico regatare in questa parte d'Italia, troveremo caldo e una bella brezza”.

L’assenza di un team italiano in questa stagione 2 di SailGP è stato uno dei temi evocati dall’unico velista connazionale presente nel campionato: “Sarebbe bellissimo avere un team tutto italiano in questa competizione, ci stiamo lavorando e io sono uno dei protagonisti di questo progetto. Abbiamo le caratteristiche tecniche e le risorse umane per farlo, penso che sia assolutamente fattibile. L’appoggio di una città come Taranto ci aiuterebbe tantissimo e sono convinto che ce la possiamo fare se ci impegniamo tutti”.

 

 

FONTE e FOTO: Comunicato stampa Sail GP

Alle 09:13:40 GMT (11:13:40 ora italiana) di oggi, 22 aprile, Giovanni Soldini e il Team di Maserati Multi 70 hanno tagliato la linea di partenza al largo di Cowes per conquistare il Record della Manica. Il trimarano italiano dovrà raggiungere il traguardo a Dinard, 138 miglia più avanti, prima delle 14:02:37 GMT per battere il tempo di Phaedo3 (4 ore, 48 minuti e 57 secondi, con una velocità media di 28,66 nodi).

Maserati Multi 70, oltre a gareggiare contro il tempo, si sta misurando in un duello ad alta velocità con il MOD 70 di Peter Cunningham PowerPlay, partito per tentare lo stesso record pochi istanti prima.

A bordo di Maserati Multi 70 con Giovanni Soldini: Ambrogio Beccaria, Vittorio Bissaro, Guido Broggi, François Robert, Carlos Hernandez Robayna e Matteo Soldini.

 

FONTE: Comunicato stampa Maserati Multi 70

FOTO: Maserati Multi 70 / Rick Tomlinson

Finale amaro per la vela italiana alla Lanzarote International Regatta, ultima gara di qualifica per una nazione europea e una africana ai Giochi di Tokyo: l’Italia manca il pass olimpico in entrambe le discipline Skiff, 49er maschile e FX femminile.

Una settimana decisamente difficile e negativa, corsa in condizioni di vento prima leggero e molto instabile, poi più forte e con onda formata, ma nella quale gli equipaggi italiani non sono mai entrati veramente in gara. La prima sentenza di esclusione da Tokyo era arrivata martedi dalle ragazze del 49er FX, esclude dalla flotta Gold e dalla possibilità di giocarsi la qualifica nella seconda parte del campionato. Venerdi 26 è toccato ai maschi del 49er, presenti con tre barche in Gold, ma senza riuscire a entrare nella Medal Race dei migliori 10. A Lanzarote festeggiano il Belgio, che conquista la qualifica olimpica nel 49er FX, e l’Irlanda nel 49er. Nel Nacra 17 (Italia già qualificata) passa la Finlandia.

Nel maschile, la giornata conclusiva ha visto prima una ultima regata di flotta per la definizione dei top-10 e quindi della finalissima Medal Race. Beffa finale per gli azzurri Uberto Crivelli e Leonardo Chistè che con il 10° dell’ultima manche hanno chiuso all’11° posto in generale, mancando la Medal per una manciata di punti, e dicendo addio a Tokyo. Medal Race vinta dai protagonisti di questa settimana, i giovani irlandesi Robert Dickson e Sean Waddilove, che così hanno legittimato la qualifica olimpica conquistata, finendo sul podio alle spalle degli spagnoli Diego Botin e Iago Lopez, e dei danesi Jonas Warrer e Jacob Precht Jensen.

Questa la classifica finale degli azzurri nel 49er: 11° Uberto Crivelli (Marina Militare) e Leonardo Chistè (YC Punta Ala) (7-13-11-15-3-12-14-8-5-20-14-5-8-9-6-10); 16° Simone Ferrarese (CV Bari) e Gianmarco Togni (Marina Militare) (16-7-7-8-10-10-6-10-5-16-12-17-19-17); 17° Marco Anessi (AN Sebina) e Edoardo Gamba (FV Malcesine) (8-11-7-16-17-4-4-8-13-17-10-11-23-13-2-19); 31° Matteo Barison (FV Malcesine) e Nicola Torchio (SCG Salò) in Silver.

Le belghe Isaura Maenhaut e Anouk Geurts fanno l’impresa di qualificare la nazione per Tokyo nella classifica femminile, con un ottimo 7° posto a sugello di una settimana di vertice. In classifica generale grandi nomi sul podio: vincono Martine Grael e Kahena Kunze (BRA), oro di Rio 2016, davanti a Annemiek Bekkering e Annette Duetz (NED) (7° a Rio) e a Tamara Echegoyen e Paula Barcelò (ESP), la timoniera fu quarta sempre a Rio.

Le veliste azzurre concludono un po’ malinconicamente questa regata che non dimenticheranno presto, tutte relegate nella Flotta Silver, con questi piazzamenti finali: 29°  Jana Germani (Sirena Trieste) e Giorgia Bertuzzi (FV Malcesine) che hanno vinto l’ultima prova Silver (8-22-12-14-8-17-2-17-ufd-7-1-2-7-9-dsq-1); 30° Carlotta Omari (Fiamme Gialle) e Matilda Distefano (Triestina Vela) (17-20-14-11-18-14-16-14-11-3-3-ufd-1-2-5-4); 31° Alexandra Stalder e Silvia Speri (Marina Militare) (15-15-22-12-7-18-12-15-9-14-9-8-3-5-3-8); 35° Arianna Passamonti (Nauticlub Castelfusano) e Giulia Fava (AV Civitavecchia) (11-16-16-17-21-10-19-16-18-2-12-5-11-14-8-9) ; 38° Silvia Sicouri e Alice Sinno (Fiamme Azzurre) (22-19-20-18-17-bfd-20-21-16-10-18-1-10-16-9-dnc); 45° Margherita Porro e Joyce Floridia (Fiamme Gialle) (15-9-17-15-16-9-20-17-dnf-dnc-dnc-dnc-dnc-dnc-dnc-dnc).

Per la vela azzurra una trasferta da archiviare in fretta: prosegue la preparazione verso i Giochi per le sei classi qualificate, cinque delle quali hanno definito anche la selezione degli atleti che faranno parte del team olimpico per Tokyo, mentre la sesta verrà chiusa tra circa un mese. Infine resta aperta la possibile qualifica per una settima classe, il singolo maschile ILCA 7 (ex Laser Standard) che si deciderà a Vilamoura (Portogallo) dal 17 al 24 aprile prossimi.

 

 

FONTE: Comunicato stampa FIV

FOTO: Sailing Energy/Lanzarote International Regatta