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Una soddisfacente e conclusiva stagione agonistica inaspettata, che concretizzando i sacrifici di una preparazione atletica resa difficoltosa dall'emergenza sanitaria ha regalato emozioni d’argento e non solo agli atleti di canoa olimpica della Lega Navale di Molfetta.


Ancora una volta, nella gara Regina del breve ma coinciso calendario nazionale di Canoa 2020, ai Campionati Italiani assoluti tenutisi all’idroscalo di Milano, dal 10/09 sulle distanze dei 200, 500 e 1000 metri e nell’ultimo giorno di gara Domenica 13 sulla lunga distanza dei 5000 metri con il Campionato italiano di Fondo la L.N.I.  Molfetta ed i suoi giovani atleti della canoa hanno dimostrato che perseverare e ripaga sempre, anche e soprattutto nello sport.

Un bilancio stellare con un podio d’argento e ben quattro semifinali.

Un’edizione inusuale per le particolarità di svolgimento in periodo di emergenza, tuttavia norme necessarie per la tutela della salute dei partecipanti tutti e della salute pubblica.

Ciò nonostante questi aspetti in misura anti-Covid, non hanno minato quel filo emozionale che hanno le gare di canoa in quel dell’Idroscalo di Milano, e che genera negli atleti un’adrenalina non comune che fa da catalizzatore di emozioni sul campo di gara.


La squadra di canoa della Lega Navale Italiana della sezione di Molfetta composta da Federica Altamura, Donatella Spadavecchia, Giulio Donato Arachi, Dario Gallo e Francesco Del Vecchio si è confrontata con i migliori 800 atleti Italiani, di ben 94 società, presenti inoltre gli atleti delle squadre nazionali e delle rappresentative dei gruppi militari che svolgono una attività di tipo professionale.

 

Ciò nonostante, gli atleti della rappresentativa di Molfetta hanno conseguito:

 

Federica Altamura, Donatella Spadavecchia;

2° posto Medaglia d’argento al Campionato Italiano Fondo K2 mt 5000 Juniores femminile;

4° posto Campionato Italiano Velocità K2 mt 500 juniores femminile un

5° posto Campionato Italiano Velocità K2 mt 1000 juniores femminile

Federica Altamura (in barca singola)

7° posto Campionato Italiano Velocità K1 200 juniores femminile segnando un personale di 45.60”

 

Dario Gallo e Francesco del Vecchio

4 semifinali

K2 1000, K2 500 e K2 200 mt, migliorando i tempi registrati nel precedente anno,

 

Giulio Donato Arachi

lodevoli piazzamenti di nelle batterie eliminatorie K1 Juniores Maschili dei 200, 500, 1000 mt  

Un risultato gradito e rincorso dalla Lega Navale Molfetta, con il suo Presidente Felice Sciancalepore, pioniere in Molfetta del rilancio delle attività della Sezione, che con la pratica degli sport, di marineria, cerca di coinvolgere gli appassionati sportivi e non solo alla cultura del Mare.

Due impegnative regate nel vento di mare, che sotto costa è girato da scirocco mentre al largo soffiava il libeccio, hanno caratterizzato la 7^ ed 8^ prova della 30^ edizione del Campionato Invernale del Ponente Ligure, promosso da LNI Savona, CV Celle, Varazze CN e LNI Genova Sestri, con l’organizzazione coordinata dal Varazze CN.

Sabato 1 febbraio, tutte le sfumature del grigio fra cielo, mare, piovaschi leggeri e nuvole di umidità sulle pendici del Monte Beigua, per una a propria volta grigia 7^ prova con brezza da scirocco di appena 7 nodi, attesa fino a ben oltre il mezzodì. Per fortuna davanti a Varazze c’era poca onda e, come ha commentato qualche timoniere, anche la corrente non era avvertibile. Ma per le barche coperte della seconda o terza fila, la lenta partenza si è trasformata in un calvario che per alcune ha subito compromesso la prova.  Nella Divisione ORC, le sette miglia del circuito a bastone sono state percorse a poco più di 4 nodi da Roby&14 (Farr 40), che non è riuscita ad allungare ed è stata seguita da Rewind (X-35) ad appena tre minuti di distacco. In tempo corretto i primi tre posti sono andati a Rewind (X-35), N2O (Dufour 36 P) e Controcorrente (XP 33). Invece nella classifica IRC si è imposta Stupeficium (prototipo), davanti a Controcorrente (XP 33) e Roby&14 (Farr 40). Infine nella Divisione Gran Crociera, prima e seconda posizione sia in reale sia in corretto per Mediterranea (X-362) e Fiore Blu (First 47.7), con terzo posto per Angelica (Oceanis 323).

Tutta un'altra musica domenica 2 febbraio (magari per merito della combinazione fra la candelora e la data palindroma 02-02-2020 che non capitava da quasi un migliaio di anni), con una regata molto divertente, salvo forse per una barca con lo spi a brandelli ed un’altra che alla boa di poppa ha tirato dritto perché lo spi non voleva saperne di venire giù, nello scirocco a 12-15 nodi con raffiche fino a 18 nodi, ancora davanti a Varazze e con un po’ di sole nel finale.  Nel ruolo di lepre, Roby&14 (Farr 40) ha tenuto la media di 6 nodi sulle quasi 8 miglia del percorso, seguita a 3 minuti di distanza da Voscià (Comet 45 S). Ma a conti fatti nella classifica in tempo corretto ha prevalso  N2O (Dufour 36 P), davanti a Voscià (Comet 45 S) e Sangria (Elan 31). Fra gli IRC, podio per Controcorrente (XP 33), Roby&14 (Farr 40) e la campionessa in carica Spirit of Nerina (X-35 OD). Nella Divisione Gran Crociera si sono imposte Bilbo (Oceanis 331), risalita dalla 9^ posizione in reale, Mediterranea (X-362), seconda anche sulla linea di arrivo, ed Angelica (Oceanis 323).   

Dopo 8 prove (7 per la Gran Crociera), a 2 giornate dalla conclusione, le classifiche generali con scarto dei due risultati peggiori registrano qualche sorpasso in tutte le tre divisioni, restando sostanzialmente aperte a qualsiasi esito per cui l’assegnazione del Trofeo Marina di Varazze alle campionesse invernali del Ponete si deciderà nelle rispettive volate finali:

ORC: 1° N2O, Dufour 36P di Emanuele Chiabrera – YC Sanremo 12 punti (4-3-6-4-1-1-2-1); 2° Spirit of Nerina, X-35 OD di Paolo Sena - Varazze CN, 14 punti (1-2-4-1-2-4-5-7); 3° Controcorrente, XP 33 di Luigi Buzzi – CN Celle, 16 punti (2-OCS-2-3-5-2-3-4).

IRC: 1° Spirit of Nerina, X-35 OD di Paolo Sena - Varazze CN, 11 punti (1-1-4-2-1-3-4-3); 2° Controcorrente, XP 33 di Luigi Buzzi – CN Celle, 12 punti (2-OCS-3-3-3-1-2-1); Just a Joke, A-35 di Dino Tosi e Guido Arnone – LNI Genova S.P., 14 punti (3-2-5-1-2-2-6-4).

GRAN CROCIERA: 1° Mediterranea, X-362 di Marco Pierucci – CV Canottieri Domaso, 7 punti (5-1-2-2-1-1-2); 2° Bilbo, Oceanis 331 di Mario Scolari – Varazze CN, 11 punti (2-4-7-1-3-8-1); Parthenope, Dufour 350 GL di Vincenzo Pallonetto – LNI Varazze, 11 punti (1-3-1-6-2-7-4).

Giornate conclusive il 15 e 16 febbraio.

È iniziato il conto alla rovescia per l’inizio di "Sport senza barriere", l’evento volto a favorire l’inclusione attraverso la pratica sportiva, superando barriere ideologiche, emotive e psicologiche grazie a un contenitore di tornei che metterà alla pari sportivi con disabilità e normodotati. Mancano infatti pochi giorni all’invasione pacifica di atleti, amatori e visitatori che vedrà rappresentate oltre 20 discipline sportive e laboratori didattici tra cui vela, windsurf, rafting, nuoto ma anche ciclismo, arrampicata, rugby, tennis tavolo, badminton e beach volley alla manifestazione che si terrà a Luino (Varese) da venerdì 6 a domenica 8 settembre e il 28 e 29 settembre 2019.

L’evento, patrocinato dalla Regione Lombardia, FIV (Federazione Italiana Vela), CIP (Comitato Italiano Paralimpico), CONI (Comitato della Regione Lombardia), Federazione Italiana Rafting, Comune di Luino ed una serie di altre istituzioni del territorio, è stato inserito nel programma della Settimana Europea dello Sport, iniziativa promossa dalla Commissione Europea per stimolare i cittadini dell’Unione ad una corretta e consapevole attività fisica, indipendentemente dall'età o dal livello di forma.

Il Lago Maggiore sarà dunque protagonista con prove in acqua dedicate ai più piccoli che potranno cimentarsi a bordo di Optimist e Laser messi a disposizione dal Circolo Velico AVAV (Associazione Velica Alto Verbano). Sul lungolago di Luino verrà inoltre posto un simulatore per consentire ai principianti di prendere confidenza con lo sport della vela.

Sport senza Barrieresi articola in due momenti: una tre giorni, 6-7-8 settembre, dedicata agli sport che si svolgono sia su terra sia agli sport acquatici. Per questi ultimi la sicurezza sarà garantita dalle aquabike da soccorso del K38 Rescue Team di Fabio Annigoni, campione nazionale di moto d’acqua, in collaborazione con S.O.G.IT. (Soccorso dell’Ordine di San Giovanni Italia) sezione di Gaggiano, e dal dispositivo di galleggiamento personale Kingii, Water Safety Partner dell’evento.

La manifestazione sarà sostenibile e plastic free: verranno infatti usati piatti, bicchieri e bottiglie compostabili e posate in legnoriciclato a dimostrazione che salvare il pianeta passa anche da un semplice bicchiere d’acqua e da ogni singola scelta che facciamo.

L’evento sarà anche teatro di un tentativo del Guinness World Records con il BLSD Marathon Day: la maratona di rianimazione cardio-polmonare a staffetta più lunga al mondo che vedrà per 13 ore consecutive darsi il cambio ogni due minuti esecutori professionali e del pubblico per mettere in pratica le manovre BLS (Basic Life Support) che consentono il sostegno alle funzioni vitali in caso di arresto cardio-circolatorio. La corretta esecuzione senza interruzione su un manichino di addestramento organizzata dalla Croce Rossa Italiana, sezione di Luino e Valli con il sostegno della Centrale Operativa 118 di Varese determinerà il superamento del record.

Associare lo sport al mondo dei disabili è un’azione consapevole volta a sradicare le barriere costituite dagli atteggiamenti e dalle motivazioni del soggetto con disabilità che può avere una scarsa consapevolezza delle proprie capacità e un basso livello di considerazione di sé. Questa mancanza di sicurezza che si traduce nel sentirsi inadatto alla pratica sportiva può accadere ed accade quotidianamente anche alle persone senza alcuna disabilità. La volontà del corpo di esprimersi, soprattutto in soggetti con problemi motori, è determinante per quei soggetti che, avendone la possibilità, possono effettuare percorsi di recupero.

Il valore aggiunto dell'iniziativa è proprio questo: far sperimentare da un lato un'esperienza motoria "diversa" che faccia capire a chi non deve quotidianamente sfidare anche le difficoltà oggettive di una disabilità nel praticare sport quale fortuna sia essere “normodotati” e dall'altro mettere in condizione atleti con disabilità di confrontarsi "alla pari" con altri sportivi. Atleti che sfidano atleti in un sistema come quello odierno che esalta la ricerca della perfezione proprio nell’ambito sportivo. “Questo progetto – sottolinea Marco Massarenti, fisioterapista, ideatore dell’evento e Presidente Nazionale Federazione Sport e Tempo Libero di Unimpresa - è un chiaro esempio di come si possa creare inclusione attraverso la pratica sportiva e di come sia possibile superare barriere ideologiche, emotive e psicologiche.”

A corollario dei momenti più action non mancheranno occasioni di riflessione con gli sportivi e con i testimonial che hanno aderito in maniera importante alla manifestazione.

Un’opportunità di “sport per tutti”, dove all'integrazione sociale si accompagna quella generazionale facendo incontrare persone dai 3 anni in su unite nel divertimento attraverso attività che rendono tutti uguali e creando lo scenario ideale per trattare il tema non meno importante dell’impossibilità da parte di alcune persone di praticare sport a causa di barriere fisiche e architettoniche in impianti sportivi non accessibili.

Si è conclusa la quarta edizione di Sotto Gamba Game, vera e propria festa dello sport che per due giorni, sabato 12 e domenica 13 settembre, ha regalato grandi emozioni e tanto divertimento. San Vincenzo (Livorno) ha visto atleti e amatori giocare con lo sport in oltre venti discipline di acqua e di terra superando l’accezione negativa della parola “diversità”.

Sotto Gamba Gameè un’idea nata dall’amicizia di Alessandro Ferretti di Toscana Disabili Sport Onlus e Duccio Maria Arrighi di Tutun Club Sport e Servizi. Cornice della manifestazione l’accogliente resort Riva degli Etruschi, situato in uno dei punti più incantevoli del litorale toscano, mentre l’accoglienza è stata curata da Onlus Handy Superabile.

Pienamente soddisfatto Maurizio Melis, presidente di Toscana Disabili Sport Onlus: “Quest’anno abbiamo voluto introdurre un’importante novità: l’apertura degli sport acquatici ai non vedenti ha permesso loro di fare sport assieme a chi ha disabilità motorie, due realtà fino a oggi separate anche in campo paralimpico. Una scelta che ha arricchito la manifestazione con nuovi contenuti in quanto, come nelle passate edizioni, il nostro principale obiettivo resta sempre l’integrazione a 360 gradi. Per questo motivo ogni anno arriva a San Vincenzo un numero sempre crescente di atleti anche grazie al sostegno degli sponsor che sono parte integrante per la buona riuscita dell’evento.”

Presente con Surf4All l’atleta livornese Massimiliano Mattei, medaglia d’oro ai Campionati Europei 2019 di Adaptive Surf in Portogallo e fondatore della prima scuola in Italia nata a Tirrenia per insegnare alle persone con ridotta mobilità fisica la pratica del Sup e del Surf grazie a particolari tavole adattate. Massimiliano, come gli altri atleti intervenuti per le altre discipline, ha fatto scoprire e provare come si allena per il Surf un atleta con disabilità, facendo sperimentare training funzionali e propedeutici aperti a tutti.

A sostegno del Sotto Gamba Game 2020 aziende leader nel settore della mobilità quali Ortopedia Michelotti, Ottobock Italia, Kiwi e Bateck che hanno consentito di testare gratuitamente le ultime novità sul mercato della protesica e soluzioni di mobilità innovativa dedicate sia alla pratica sportiva sia alla vita quotidiana.

Sotto Gamba Game 2020ha beneficiato del patrocinio di: Regione Toscana, Comune San Vincenzo-Livorno, F.I.V. (Federazione Italiana Vela), C.I.P. Toscana (Comitato Paralimpico Toscana), F.I.T (Federazione Italiana Tennis), F.I.S.P.E.S. (Federazione Italiana sport paraolimpici e sperimentali) e numerose altre federazioni sportive e associazioni di categoria.

Domenica 2 febbraio 2020, a Siracusa, si terrà la prima regata velica giovanile dell’ anno per la Sicilia. La Coppa Aico, valida anche come prima prova del Trofeo del Comitato e selezioni Giochi delle Isole.

La regata di livello regionale, vede protagonista l’eccezionale flotta della classe Optimist, una piccola barca individuale a vela quadratimonata da piccoli velisti dagli 8 fino i 14 anni che saranno divisi in due categorie in base alla loro età: cadetti nati dal 2010 – 2011 e juniores nati dal 2005 al 2009.

Grande collaborazione per l’organizzazione di questo evento: Circolo Velico Ribellino, Lega Navale Italiana di Siracusa, Circolo Velico Ortigia, Circolo Velico Aretusa, Magister Marine e Circolo della Vela Lakkios.

Per chi ancora non lo sapesse, il Kiteboard sarà una nuova disciplina olimpica all’edizione di Parigi 2024 e l’interesse per questo sport non fa che aumentare. E in Italia ci sono già atleti che promettono bene. All’Europeo Formula Kite in Polonia, infatti, la vela azzurra ha ottenuto una medaglia di bronzo Under 17 grazie a Riccardo Pianosi.


Per quanto riguarda la classifica assoluta maschile ha vinto il francese Axel Mazella seguito dal connazionale Maxime Nocher e l’inglese Connor Bainbridge. In campo femminile assoluto vittoria per la polacca Julia Damasiewicz, argento della britannica Ellie Aldridge e bronzo per l’altra polacca Magdalena Woyciechowska. “Sono contento, sono riuscito a fare il mio lavoro e dimostrare di essere il migliore mantenendo il mio titolo di campione europeo” ha commentato Axel Mazella.


I risultati degli altri atleti italiani presenti sono: 15° posto nella classifica assoluta maschile per il romagnolo Marco Calbucci (H20 Riccione), 21° Lorenzo Boschetti (CV Portocivitanova).


Nella classifica assoluta femminile 16° posto per la bolognese Sofia Tomasoni (Windsurfing Club Cagliari), che sfiora il bronzo Under 19 chiudendo al 4° posto di categoria; 22° per Maggie Pescetto (YC Italiano).


La giornata conclusiva dei Campionati Europei Individuali Formula Kite 2020 ha visto un nuovo formato, introdotto negli ANOC World Beach Games 2019 in Qatar con l'obiettivo di garantire che il concorrente "primo al traguardo" nella gara finale sia la medaglia d'oro evitando l'ingiustizia di un "vincitore prende tutto" dopo un'intera settimana di gare.

 

 

Nello specchio acqueo del Porto di Molfetta si è disputato il 2° Trofeo del Sole-Memorial Marta Veneziano, una competizione sportivo-remiera su bilancella a 10 vogatori più timoniere, organizzata dall’I.I.S.S. A. Vespucci e dalla Lega Navale Italiana di Molfetta.

La gara ha visto in acqua gli studenti e le studentesse delle scuole superiori di Molfetta Fornari, Da Vinci, Ferraris, Vespucci, Spinelli di Giovinazzo, Cafiero di Barletta, Caracciolo di Bari, Caboto di Gaeta e Pira di Siniscola (Sardegna).

La manifestazione – patrocinata dal Comune di Molfetta, dalla Federazione Italiana Canottaggio a sedile fisso e dalla Federazione Italiana Cronometristi – quest’anno si inserisce nei festeggiamenti per i 100 anni di vita dell’Istituto Vespucci.

Il Trofeo nasce per ricordare la prof.ssa Marta Veneziano, prematuramente scomparsa, che aveva avvicinato i giovani del Tecnico Nautico a questo sport con radici nella tradizione marinara molfettese.

La banchina Seminario ha fatto da scenario ad una bellissima giornata di sport, di mare e di sole.

Vincitori di questa edizione gli studenti del Tecnico Nautico Vespucci di Molfetta, seguiti in seconda posizione dal Nautico Caracciolo di Bari e in terza dal Ferraris.

Per la gara femminile, al primo posto le studentesse del Cafiero di Barletta, seguite dal Fornari in seconda posizione e dal Classico Da vinci in terza posizione.

Il Presidente dell’UNICEF Italia Francesco Samengo e il Presidente dell’Ente di Promozione Sportiva OPES Marco Perissa hanno siglato un Protocollo d’intesa, con l’intento di“promuovere i valori e la pratica dello sport agonistico e amatoriale, contribuendo alla crescita sana dei minori, favorendo la partecipazione e l’inclusione sociale quali mezzi per costruire una società a misura di bambino secondo le direttrici dello sviluppo sostenibile”.

“Nei prossimi mesi, quando usciremo da questa terribile pandemia, siamo pronti a collaborare con OPES Italia per tante iniziative in tutta Italia. Lo sport è un elemento importante per il sano sviluppo dei bambini, tanto da essere stato riconosciuto dalle Nazioni Unite come un diritto fondamentale. Lo sport insegna importanti valori quali amicizia, solidarietà, lealtà, lavoro di squadra, autodisciplina, autostima, fiducia in sé e negli altri, rispetto degli altri, modestia, comunicazione, leadership, capacità di affrontare i problemi, ma anche interdipendenza. Tutti principi, questi, alla base dello sviluppo”, ha detto il Presidente dell’UNICEF Italia Francesco Samengo.

“Siamo certi che il protocollo d’intesa avrà un enorme impatto sul tessuto sociale italiano – ha aggiunto il Presidente nazionale di OPES Marco Perissa -. Le azioni, le iniziative e i progetti che UNICEF ed OPES metteranno in campo forniranno una risposta precisa, soprattutto in questo momento storico, ad un Paese fortemente provato sotto ogni punto di vista dall’emergenza epidemiologica da COVID-19. Facendo leva sullo sport, sulla sua promozione e sulla diffusione dei suoi valori, accompagneremo gli adulti di domani in un percorso di crescita, di educazione e di sviluppo della propria personalità. Se vogliamo cambiare un po’ alla volta il mondo e se vogliamo generare valore nella società, dobbiamo per forza partire dai bambini e dagli adolescenti”.

Come previsto dal Protocollo, il primo impegno comune sarà un’attività di formazione specifica condivisa tra operatori di UNICEF e OPES, rivolta soprattutto ai dirigenti sportivi delle società affiliate all’Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI, che si dovranno confrontare con la programmazione della ripresa delle attività e con i disagi anche psicologici a cui sono stati sottoposti gli atleti più giovani durante il periodo di quarantena.

Sullo sfondo di uno degli ultimi weekend estivi della stagione, sabato 14 Settembre, si è svolta l’ottava edizione della Regata delle Aree Marine Protette "Palermo -Ustica 2019" che da quest’anno attribuisce il Trofeo Challenge Sebastiano Tusa in ricordo dell’archeologo morto nell’incidente aereo del volo dell’Ethiopian airlines precipitato il 10 Marzo 2019 ad Addis Abeba. Assessore ai Beni Culturali della Regione siciliana, Sebastiano Tusa era in viaggio per lavoro ed era stato per anni alla guida della Soprintendenza del Mare e profuso un grande impegno per la valorizzazione del mare e dei beni ad esso collegati, un impegno che resta come eredità morale da portare avanti.

Per ragioni di ormeggio sull’isola di Ustica la regata è stata organizzata a numero chiuso e ha portato a mare 14 barche in categoria Crociera Regata e Gran Crociera.

Partiti poco dopo le ore 10, i segnali sono stati dati con 7-8 Kn da NNE per garantire alle barche di usufruire del massimo del tempo disponibile (tempo limite di arrivo a Ustica h 20), viste le previsioni della giornata che davano venti leggeri da nord ma salterini e con onda da diversa direzione. Cosa che, effettivamente si è verificata.

Bellissimo testa a testa per le due barche di punta della flotta in categoria Crociera/Regata: QQ7, di Michele Zucchero e Gioia di Vivere di Vincenzo Todaro - con a bordo Francesco Siculiana e Giuseppe Leonardi – le cui strategie diverse determineranno il risultato. Gioia di Vivere, potendo contare su un “Code Zero” non deve cambiare continuamente vela stante i continui salti di vento da e fa bordi più larghi ma QQ7 resta molto più stretto sul bordo di sinistra e, dopo un gran recupero, già al primo incrocio conduce di 6 minuti, fino a tagliare il traguardo alle 17:50, con mezz’ora di scarto rispetto al secondo. Il piazzamento in reale resta lo stesso in compensato, facendo aggiudicare a Michele Zucchero oltre al primo posto nella sua categoria anche il trofeo Challenge Sebastiano Tusa, in overall.

Di sorte opposto il risultato in categoria Gran Crociera dove l’arrivo di Wireless di Federico Denaro, 12 minuti prima di Regina, di Nino Ciccia, non sarà sufficiente per lasciarle il podio e dovrà accontentarsi del secondo posto. Li segue La Cicala di Italo Tripi al terzo posto. Infine, solo metà della flotta (7 barche) riesce comunque ad arrivare in tempo utile ivi compresa Bestabea di Vincenzo Autolitano che oltre a classificarsi terzo in C/R ottiene un premio speciale per il suo equipaggio speciale con a bordo l’atleta disabile Alberto Bilardo.

La premiazione si è svolta, a seguire, a Ustica in un clima di festa e tempo d’estate e con grande commozione per la presenza di Valeria Patrizia Li Vigni, già direttrice del Museo d’arte contemporanea di Palazzo Riso a Palermo ed oggi Soprintendente del Mare della Regione Siciliana, che ha consegnato il Trofeo Challenge intitolato al marito.

La Lega Navale Italiana ha celebrato con un evento culturale nella storica sede della LNI al Lido di Ostia, fondata nel 1938, la nave scuola della Marina Militare “Amerigo Vespucci” e la storia di due suoi iconici comandanti, Agostino Straulino e Francesco Bottoni.

Dopo la prima tappa a Napoli lo scorso dicembre, la Lega Navale ha inaugurato a Ostia la mostra itinerante "Agostino Straulino. Marinaio, ufficiale, sportivo", che racconta con pannelli informativi e materiali d’archivio esclusivi la vita e le imprese dell’ammiraglio “padrone del vento”, figura epica della marineria sotto il profilo di ufficiale di Marina, campione olimpico di vela e uomo legato al mare fin dall’infanzia. L’esposizione è promossa dalla LNI in collaborazione con il Cantiere della Memoria e resterà aperta pubblico nei locali della Lega Navale di Ostia (Lungomare Duilio, 36) fino al 16 febbraio. La mostra verrà successivamente ospitata dalla Lega Navale di Pomezia presso la Sala Gatti di Torvaianica dal 17 al 24 febbraio ed incrocerà a fine febbraio la rotta del Vespucci a Trieste, con l’approdo del veliero nel capoluogo friulano al termine del Giro del Mondo 2023-2025.

Nel corso dell’evento di Ostia il Vespucci è stato protagonista di un racconto corale animato dalla giornalista e scrittrice Angela Iantosca, in cui si sono susseguite le testimonianze e gli aneddoti “di bordo” raccontati dal Presidente della Lega Navale Italiana, l’ammiraglio Donato Marzano, da Corrado Ricci, giornalista, curatore della mostra su Straulino e fondatore del Cantiere della Memoria, dal capitano di vascello, Angelo Patruno, già comandante del Vespucci nel 2016-17, dal giornalista sportivo Giulio Guazzini e dalla scrittrice Sybil von der Schulenburg, autrice del libro “Come vento tra le vele”. Il romanzo, presentato per l’occasione insieme alla mostra su Straulino, racconta la storia d’amore tra Lorenza Mel e Francesco Bottoni, comandante del Vespucci nel 2003-04, prematuramente scomparso nel 2019. Lei un'affermata avvocata veneziana, lui al tempo il vicecomandante della nave simbolo della Marina Militare. Si incontrano per la prima volta sul Vespucci e da quel momento non si lasciano più, in un'appassionante storia di vita tra “venti favorevoli e tempeste improvvise” ricostruita dall'autrice che ha conosciuto entrambi i protagonisti.

“Una bella giornata di cultura del mare che ha messo il Vespucci al centro del racconto”, afferma il Presidente della Lega Navale Italiana, l’ammiraglio Donato Marzano. “Ho vissuto il Vespucci in tre diversi momenti della mia carriera da ufficiale di Marina: da Allievo, da Comandante alla classe e da Comandante in capo della Squadra Navale. Una nave scuola per l’addestramento degli ufficiali, ma anche un'ambasciatrice della marineria e delle eccellenze italiane, che abbiamo voluto ricordare in questo evento insieme alla figura epica di Agostino Straulino, ufficiale di Marina eroe della Seconda Guerra Mondiale, eccellente velista e grande uomo di mare, e ad una storia d’amore che ha sullo sfondo la nave scuola della Marina. Abbiamo spiegato le attività e gli scopi della missione istituzionale della Lega Navale Italiana, che mira ad avvicinare soprattutto i bambini e i ragazzi alla cultura, alle tradizioni marittime e agli sport nautici, raccontando le storie e i personaggi di spicco del mondo del mare. Figure che, come tanti sportivi oggi, sono portatrici di valori positivi ed esempi che devono ispirare le giovani generazioni”, conclude il Presidente della LNI, che ha promosso e realizzato questa iniziativa in collaborazione con la Marina Militare, il Cantiere della Memoria e la casa editrice Sperling & Kupfer.