Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy. 

Dal 23 al 26 maggio 2024 Santa Margherita Ligure ospiterà la prima edizione di “OndaClassica – Tigullio, Incontro d’Epoche”, manifestazione dedicata alla nautica d'epoca, a motore e a vela, e a tutto il meraviglioso mondo che richiama l’immagine della spensierata Dolce Vita italiana degli anni ‘50, quando il Tigullio si eleggeva a fulcro del jet set internazionale.

L'evento è organizzato dalla Riva Society Tigullio di Santa Margherita Ligure, con la partnership di ASDEC (Associazione Scafi d’Epoca e Classici), RHS (Riva Historical Society), e Museo della Barca Lariana.

Santa Margherita Ligure, punta di diamante della manifestazione, con il suo ricco programma di iniziative diventerà il cuore pulsante dell’evento, dove i partecipanti potranno trascorrere momenti unici all’insegna del glamour più esclusivo. Un appuntamento dal fascino ed eleganza inconfondibile, che offrirà non solo uno spettacolare raduno per armatori, ma anche incontri, esposizioni, parate ed esibizioni che coinvolgeranno l’intero golfo, grazie anche alla preziosa collaborazione della Capitaneria di Porto - Guardia Costiera e della Lega Navale Italiana di Santa Margherita.
Al Porto Calata Sant’Erasmo si troveranno motoscafi e runabout storici dei più importanti cantieri, motoryacht d'epoca, yacht a vela visitabili all'ormeggio.
In banchina verranno allestiti stand XXX con la preziosa collaborazione della Capitaneria di Porto Guardia Costiera e della Lega Navale Italiana di SML - tematici con artisti e artigiani legati al mondo della nautica storica, e nei tre giorni verranno organizzati incontri con la cittadinanza che rievocheranno la spensieratezza del periodo della Dolce Vita. Particolare attenzione sarà rivolta all’aspetto culturale ed educativo ricercando il coinvolgimento e la partecipazione degli istituti scolastici del territorio; incontri didattici che contribuiranno ad elevare il valore del progetto che ritroverà l'indissolubile legame del territorio con la Storia del Mare. Una cornice per un “quadro autentico”, che narrerà attraverso immagini suggestive la storia indelebile di un classico d’autore.

“OndaClassica – Tigullio, Incontro d’Epoche” nasce dall'esperienza che il Riva Society Tigullio di Santa Margherita Ligure ha maturato negli anni scorsi con l'organizzazione di cinque edizioni del Tributo a Carlo Riva.

Con la partnership di ASDEC (Associazione Scafi d’Epoca e Classici), RHS (Riva Historical Society), e Museo della Barca Lariana, OndaClassica è un evento promosso dal Comune di Santa Margherita Ligure e dal Gruppo Albergatori S. Margherita Ligure – Portofino, con il patrocinio della Regione Liguria, Comune di Rapallo, Riva Historical Society, ASDEC, Museo della Barca Lariana, Progetto Santa Margherita Srl e ASCOM Confcommercio Santa Margherita Ligure.

 

Ulteriori informazioni su www.ondaclassica.it

È stato presentato a Roma, presso l'Hotel Mediterraneo, il calendario delle regate 2024 dell’Associazione Italiana Vele d’Epoca (AIVE). Il Presidente di AIVE Giancarlo Lodigiani, il Vicepresidente, il Capitano di Vascello Giuseppe Cannatà e il Segretario Generale Gigi Rolandi hanno introdotto l’evento, tracciando un bilancio positivo dell’anno appena concluso e illustrando la prossima stagione che annovera un totale di 18 regate sotto l’egida di AIVE.

Presenti tra le autorità istituzionali, il Presidente Nazionale della Lega Navale Italiana, l'ammiraglio Donato Marzano, il Comandante delle Scuole della Marina Militare, l'ammiraglio Antonio Natale, il Comandante dell’Accademia Navale, il contrammiraglio Lorenzano Di Renzo e il Vicepresidente della Federazione Italiana Vela, Giuseppe D'Amico.

La stagione prenderà il largo il 4 maggio con il Trofeo Ammiraglio Francese a Viareggio e terminerà il 17 ottobre con il Raduno Vele Storiche nella stessa città toscana. La serata del 24 novembre è stata arricchita da diversi interventi sul tema delle barche d’epoca e classiche e sull'importanza di conservare e valorizzare la cultura e le tradizioni nautiche. Tra le presentazioni, quella tenuta da Alex Mazzoni sull’Archivio Storico Baglietto, dal fotografo James Robinson Taylor sugli archivi Camper & Nicholsons e da Paolo Rastrelli, direttore del Centro Studi Tradizioni Nautiche della Lega Navale Italiana, che ha parlato delle attività culturali del CSTN, ente culturale della LNI con sede a Napoli, in occasione dei 25 anni dalla fondazione.

Tra le novità della prossima stagione, le Vele d’Epoca a Napoli stabiliranno un legame tra l’Argentario, Napoli e Gaeta, con un trasferimento in flotta da Santo Stefano a Capri, seguito da una serie di regate tra Capri e Napoli, con una tappa finale a Ischia sulla via di Gaeta. La seconda novità è stata la presentazione del Premio Città di Venezia – Trofeo Artù Chiggiato – che si terrà dal 21 al 23 giugno. Infine, l'ultima novità è di acqua dolce: il Trofeo Scandia Silver Salmon per le Classi Metriche, che si terrà il 28 e 29 settembre sul Lago di Como.

CLICCA QUI per il calendario completo.

 

La serata è proseguita con l’assegnazione dei Trofei AIVE 2023

  • Trofeo del Tirreno: Epoca: Barbara; Classici: Crivizza; Classic IOR: Ojalà II.
  • Trofeo dell’Adriatico: Epoca: Serenity; Classici: Nembo II.
  • Olin Sthepens Centenial Cup: Ojalà II.

Un premio speciale è stato assegnato a Barbara, stupendo yacht a vela in legno costruito in Inghilterra nel 1923 dal cantiere Camper & Nicholsons, su progetto di Charles Ernest Nicholson, tra i più grandi progettisti navali della storia. Quest'anno, Barbara ha compiuto 100 anni e ha navigato per oltre 3.000 miglia portando alto il guidone dell’AIVE – oltre a quello di Vele Storiche di Viareggio – e partecipando a 9 su 10 degli eventi organizzati dal CIM – Comitato Internazionale del Mediterraneo. Un riconoscimento speciale è stato assegnato al Presidente delle Vele Storiche di Viareggio, Gianni Fernandes che, come ha sottolineato il presidente di AIVE, Giancarlo Lodigiani: “Ha tanto contribuito con passione e understatement all’organizzazione delle Vele Storiche di Viareggio e ha dato poi vita a un evento così particolare e indovinato come il Capraia Sailing Rally, quest’anno in programma dal 6 al 9 giugno”.

Fondata nel 1982 da un gruppo di appassionati di vela, l'Associazione Italiana Vele d’Epoca ha il fine di preservare il patrimonio storico, artistico e tecnico degli yacht d'epoca varati prima del 1950 e di quelli classici varati fino al 1975. L'AIVE sostiene la ricerca e la conservazione delle tradizioni nautiche, della loro storia e della tecnica di costruzione delle imbarcazioni da diporto e da regata in legno o in metallo. L'AIVE diffonde la cultura della manutenzione e del restauro per conservare l'originalità delle imbarcazioni, ripristinare la solidità strutturale ed il valore storico ed estetico degli yacht d'antan. Lo scorso anno, è stato siglato un accordo di collaborazione tra AIVE e Lega Navale Italiana teso a promuovere iniziative culturali e di divulgazione congiunte relative alla vela e sostenere la pratica da diporto quale strumento solidale e inclusivo per la formazione giovanile, favorendo per i giovani le opportunità di imbarco in occasione di raduni e regate veliche su imbarcazioni d'epoca e la possibilità di entrare in contatto con gli armatori.

 

FONTE E FOTO: Paolo Maccione

Presentato lo scorso 1 marzo presso la Fondazione Marco Pannella a Roma "Burrasche. Diario di bordo 2022", il nuovo libro del giornalista e scrittore Carlo Romeo. L'incontro, moderato dal giornalista Antonello De Fortuna, ha visto la partecipazione dell'Ammiraglio Donato Marzano, Presidente Nazionale della Lega Navale Italiana e di Alessio Falconio, Direttore di Radio Radicale.

Il libro si presenta come il resoconto di una lunga navigazione nell'anno appena passato, segnato dallo storico passaggio da una pandemia globale ad una guerra combattuta alle porte dell'Europa. Accanto ad un'attenta riflessione sulle vicende d'attualità, raccontate attraverso la rassegna stampa che Carlo Romeo conduce su Radio Radicale, si intrecciano nelle pagine ricordi biografici di personaggi di spicco conosciuti dall'autore nel corso della sua vita personale e professionale, tra cui Andrea Camilleri, Enzo Tortora, Piero Angela e Marco Pannella. Non mancano, inoltre, racconti e aneddoti sul mare, nel libro vera e propria metafora di vita “per guardare lontano e tenere stretto l’intreccio tra passato e presente”, come spiega Paolo Mieli nell’intervista che introduce "Burrasche".

Nel suo intervento, l'Ammiraglio Marzano ha parlato della sua personale conoscenza con l'autore, avvenuta a bordo del Vespucci durante un comune imbarco risalente al periodo in cui rivestiva l'incarico di Comandante in Capo della Squadra Navale. Tra i diversi temi affrontati, il Presidente della LNI ha fatto riferimento alle questioni geo-strategiche che riguardano il Mediterraneo, in una fase "che ha fatto tornare indietro le lancette della storia di circa sessant'anni ai tempi della Guerra fredda" e sottolineato l'importanza di promuovere la cultura del mare, fulcro della missione istituzionale della Lega Navale Italiana, attraverso storie di mare e di marinai, tradizioni e aneddoti, ma soprattutto consigli pratici e prescrizioni di sicurezza presenti nel libro e raccontati dall'autore con un stile di scrittura incisivo.

 

CLICCA QUI per la presentazione del libro

I motoscafi e runabout storici dei più importanti cantieri, i motoryacht d’epoca, gli yacht a vela visitabili all’ormeggio e il lungomare allestito con un Villaggio Ospitalità dove si svolgeranno eventi sociali e le esposizioni di artisti e artigiani legati al mondo della nautica storica. Sarà possibile vivere tutto questo dal 23 al 26 maggio 2024 a Santa Margherita Ligure, al Porto Calata Sant’Erasmo, in occasione della prima edizione di “OndaClassica – Tigullio, Incontro d’Epoche”. La manifestazione nasce dall’esperienza dei precedenti raduni monomarca di motoscafi Riva svoltisi gli anni scorsi a Santa Margherita Ligure a cura della Riva Society Tigullio, che in questa circostanza si avvarrà della collaborazione dell’ASDEC (Associazione Scafi d’Epoca e Classici), della RHS (Riva Historical Society) e del Museo della Barca Lariana, il più grande museo europeo di barche storiche con sede a Pianello del Lario, sul Lago di Como. OndaClassica è un evento promosso dal Comune di Santa Margherita Ligure e dal Gruppo Albergatori S. Margherita Ligure – Portofino, con il patrocinio della Regione Liguria, Comune di Rapallo, Riva Historical Society, ASDEC, Museo della Barca Lariana, Progetto Santa Margherita Srl e ASCOM Confcommercio Santa Margherita Ligure. In quei giorni la città ligure rievocherà l’epoca d’oro della Dolce Vita, quando il jet set internazionale frequentava le rinomate località costiere all’insegna del romanticismo e del bel vivere. 

La partecipazione a “OndaClassica” è aperta a tutte le barche a motore, motoscafi, runabout, cabinati e motoryacht d’epoca e classici di tutte le marche, ammessi previa valutazione e accettazione da parte di una apposita commissione e secondo la disponibilità del piano di ormeggi. Alcuni spazi saranno dedicati all’esposizione statica in banchina di yacht d’epoca a vela, che non prenderanno parte a competizioni o regate, ma che potranno essere ammirati e fotografati da parte del pubblico. Le imbarcazioni potranno arrivare a Santa Margherita Ligure a partire da mercoledì 22 maggio, via mare, su camion o su carrello stradale. Domenica 26 maggio la manifestazione si concluderà con una sfilata e Concorso di Eleganza tra Santa Margherita e Rapallo. La quota di iscrizione a “OndaClassica” comprende: 1 Cocktail di Benvenuto (giovedì), 2 Lunch Box (venerdì e sabato), 2 cene (Ufficiale il venerdì e informale il sabato), 1 Goodbye Brunch (domenica a chiusura del programma).

 

FOTO: Maccione

Il 24 settembre scorso la Lega Navale Italiana ha partecipato con una delegazione di soci al defilamento sui Lungarni in occasione del XXI Raduno dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia (ANMI) a Pisa.

In rappresentanza della Presidenza Nazionale della LNI, ha presenziato alla cerimonia il Delegato Regionale per la Toscana Piero Vatteroni.

Al passaggio della delegazione, lo speaker della cerimonia ha ricordato che “la Lega Navale Italiana, fondata alla Spezia nel 1897, è un ente pubblico non economico a carattere associativo che opera nell’ambito della diffusione della cultura marittima e delle tradizioni marinaresche, della formazione nautica, degli sport acquatici, della protezione ambientale e dell’inclusione sociale, con particolare attenzione ai giovani, alle persone con disabilità e in condizione di svantaggio sociale ed economico. L’associazione conta ad oggi oltre 55.000 soci ed è articolata in 256 strutture periferiche presenti su tutto il territorio nazionale”. 

Il raduno dell’ANMI ha una cadenza quadriennale ed è stato organizzato quest’anno a Pisa dall’Associazione Nazionale Marinai d’Italia tramite il Gruppo Marinai di Pisa, richiamando in città circa cinquemila marinai da varie parti d’Italia. Hanno presenziato alla cerimonia finale il Sottosegretario alla Difesa, onorevole Matteo Perego di Cremnago, il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Enrico Credendino, il sindaco di Pisa Michele Conti, accompagnati dal Presidente dell’ANMI, ammiraglio di squadra (r) Pierluigi Rosati.

Il Salento, in Puglia, è terra contesa tra due mari, battuta dal vento e crocevia di eroi, guerrieri o semplicemente di popoli in fuga. Le vie marittime del passato hanno influenzato queste terre, determinando rapporti, scambi commerciali e reciproche influenze. Una vocazione marittima confermata dai risultati ottenuti grazie alla ricerca archeologica subacquea del secolo scorso e le cui testimonianze (reperti) sono tutt’oggi oggetto di studio e a disposizione dei visitatori più curiosi.

Con queste premesse, all’interno di antichi borghi marinari, è ancora possibile stupirci e conoscere realtà formidabili, che ci riportano indietro nel tempo accompagnandoci in viaggi immaginari nel passato. Una di queste è il Museo del Mare Antico di Nardò (Lecce), città di antichissime origini che si estende fino al confine con la zona di Taranto. Il Museo del Mare Antico di Nardò è una finestra sulla storia del Mar Mediterraneo, un’unica grande sala espositiva attraverso la quale è possibile “navigare” a ritroso nel tempo, conoscere tecniche di pesca, modelli di società e piccoli aneddoti sui popoli che ci hanno preceduto. Il Museo, la cui gestione è oggi affidata all’Associazione The Monuments People, è un piccolo gioiello che nasce grazie alla collaborazione tra Comune, Soprintendenza ABAP per le province di Brindisi, Lecce e Taranto e Dipartimento per i Beni Culturali dell’Università del Salento. Oggi ospita importanti reperti di età romana provenienti da indagini archeologiche effettuate nel mare e lungo la costa neretina. Skipper del mio viaggio virtuale è stata la dott.ssa Oda Calvaruso, che, con puntualità, semplicità e tanta passione, mi ha accompagnato attraverso i mari a volte poco noti dell’antichità.

L’area museale è ben organizzata, funzionale e in grado di offrire al visitatore un’esatta riproduzione di antiche società. L’obiettivo è raggiunto grazie anche alla presenza di plastici, indispensabili per associare gli straordinari ritrovamenti esposti alle loro modalità di utilizzo, ad usi e costumi delle popolazioni che colonizzarono queste terre fra il II sec. a.C. e il III sec. d.C. Le riproduzioni che colpiscono maggiormente si riferiscono al sito archeologico di Frascone, nella Palude del Capitano, dove la sequenza stratigrafica e le evidenze messe in luce permettono di ipotizzare l’esistenza di un edificio (villa) detto del “Veterano”, databile al II secolo a.C., e di un villaggio di pescatori risalente alla seconda metà del III sec. d.C. La Villa del Veterano, di cui non si conoscono le dimensioni reali, fu edificata in età tardo repubblicana su un insediamento preesistente (forse una fattoria ellenistica). La villa era probabilmente specializzata nella produzione di vino e olio sia per autosussistenza sia per commercio. Particolarmente interessanti sono i frammenti di dolia, grandi contenitori in terracotta, che venivano utilizzati per custodire le derrate alimentari nei magazzini. All’interno del sito, nei pressi della facciata verso il mare, è stato trovato il “tesoretto monetale”, un gruzzolo seppellito volutamente all’interno di un vasetto in ceramica, rotto intenzionalmente nella parte superiore per inserirvi una grande quantità di monete d’argento: 125 monete d’argento, di cui 122 denari e 2 quinari romano-repubblicani e un denario emesso in Africa a nome del re Giuba di Numidia. Le monete risalgono a un periodo compreso tra la metà del II secolo a.C. e il 44 a.C.; appartenevano con tutta probabilità a un soldato impegnato nella spedizione di Cesare in Africa che si concluse con la sconfitta a Tapso di Giuba I di Numidia e dei suoi alleati pompeiani. Il militare, per motivi non noti, non tornò mai più a riprendersi il tesoretto e la villa probabilmente fu abbandonata. Nella seconda metà del III sec. d.C. il sito viene occupato di nuovo, ma con tutt’altra funzione: abitazioni molto semplici, a un solo ambiente, affiancate e modulari, realizzate con muri a secco in pietrame non squadrato, pavimenti in terra battuta e pareti rozzamente intonacate. Pesi da rete in ceramica e in piombo, ami in bronzo e chiodi a sezione quadrata da carpenteria navale rivelano che i suoi abitanti erano dediti alle attività di pesca.

L’insediamento sembra identificabile con uno di quei villaggi “di servizio” al territorio che punteggiano le coste del Salento in età romana, le “appendici costiere”. Seguono settori dedicati ad utensili e tecniche di pesca, conchiglie, patelle e gusci di molluschi utilizzati a scopo ornamentale per la creazione di bracciali e collane. In fondo alla sala è presente “una fetta di nave” con anfore la cui integrità trae in inganno. Non si tratta infatti di riproduzioni, ma di materiale recuperato in mare e perfettamente conservato: parliamo di oggetti “custoditi” dal relitto di Santa Caterina, una nave mercantile del II secolo a.C. situata a circa 300 m dalla costa di Punta dell’Aspide (Santa Caterina di Nardò), a una profondità di ca. 22-23 m. I resti della nave romana, individuati nel 1982 dal nucleo dei Carabinieri di Gallipoli, si presentavano adagiati sul fondo sabbioso, inclinati e poggiati su un lato, con un carico di anfore greco-italiche sparse su una superficie di 20x5 metri. Le anfore, di tipo greco-italico tarde, probabilmente di produzione locale (capacità massima fino a 36 litri) erano utilizzate per il trasporto di vino. Attualmente il relitto è coperto da sacchi di sabbia e da una rete metallica per proteggerlo da attività clandestine. Quanto appena descritto, non esaurisce gli argomenti, ma soprattutto non sostituisce la professionalità dello staff del museo, per cui l’invito è di visitare il Museo del Mare Antico di Nardò unitamente alle bellezze di questa straordinaria città del Salento.

 

Articolo di Fabio Dal Cin, pubblicato nel numero di settembre-ottobre 2022 della rivista "Lega Navale"

Foto: The Monuments People APS

 

CLICCA QUI per la versione pdf dell'articolo

CLICCA QUI per il numero completo della rivista di settembre-ottobre 2022

Sabato 20 gennaio alle ore 17 la sede della Lega Navale Italiana al porto turistico di Chiavari (box numero 51) ospita il sesto incontro della rassegna culturale “Uomini e Navi” organizzata dalla Lega Navale Italiana Sezione di Chiavari e Lavagna con il patrocinio del Comune di Chiavari e la collaborazione di Marina Chiavari, Acquario di Genova e C.S.T.N. (Centro Studi Tradizioni Nautiche) della Lega Navale Italiana. Protagonista sarà l’ammiraglio sommergibilista Roberto Camerini, delegato regionale della Lega Navale Italiana per la Liguria, che terrà un intervento dal titolo “La leggenda di Salvatore Todaro, il cavaliere dell’oceano”.

Quella di Salvatore Todaro è la storia di un giovane che sceglie di intraprendere la carriera nella Regia Marina Militare. Lo fa con dedizione e curiosità di sperimentare situazioni sempre nuove. La sua vita è contrassegnata da scelte coraggiose e gesti clamorosi che, alla fine, lo coronano come un Eroe, e lo rimbalzano nelle cronache internazionali. Ma quel che più impressiona di questo personaggio sono i valori morali che lo animano anche nella brutalità della guerra: “Il marinaio combatte contro le navi nemiche - afferma - non contro gli uomini”.

Come sempre l’ingresso alla rassegna, giunta quest’anno alla sedicesima edizione, è gratuito e aperto a tutti.

È attivo il sito di MetaSea, progetto pilota sostenuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nato dalla collaborazione sinergica tra Digital Atom, Lega Navale Italiana di Acitrezza, Università di Catania e BaxEnergy.
 
Si tratta di un’esperienza realistica multisensoriale che consente di immergersi, in Realtà Virtuale, alla scoperta delle meraviglie del mondo subacqueo: dagli organismi marini che lo popolano ai reperti archeologici subacquei che lo contraddistinguono. L’habitat marino è stato ricreato virtualmente, tramite acquisizione di foto e video, a partire dalle immersioni nel fondale antistante le acque di Acitrezza e Capo Mulini, realizzato con il supporto operativo della Lega Navale Italiana Sezione di Acitrezza. Il museo sottomarino, interamente costruito in 3D, consente di esplorare i fondali e di andare alla scoperta del “Relitto della Timpa", identificato nella nave giapponese Taikosan Maru, affondata il 14 dicembre 1917 nelle acque di Acireale.

Il progetto è in fase di sperimentazione e, su richiesta, è possibile provare l’esperienza immersiva eseguibile soltanto da un PC Windows.

Scopri di più sul sito www.metasea.it

 

 

Lo scorso 3 febbraio si è tenuta all'Hotel Mediterraneo a Roma la presentazione del calendario delle regate 2023 dell'AIVE - Associazione Italiana Vele d'Epoca. Oltre 100 persone tra soci, presidenti di Club, giornalisti e amici hanno presenziato alla rassegna dei principali appuntamenti della prossima stagione. A fare gli onori di casa il Presidente di AIVE Giancarlo Lodigiani e il Segretario Generale Luigi Rolandi. Presenti per l'occasione il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio Enrico Credendino e il Presidente Nazionale della Lega Navale Italiana, Ammiraglio Donato Marzano.
 
Nel corso della presentazione è stato sottolineato il grande entusiasmo e l’interesse per gli yacht classici, con gli eventi del 2023 che sono diventati 16. È stata poi annunciata ufficialmente la nascita della categoria IOR (International Offshore Rule) in seno al circuito AIVE. Nel 2023, infatti, saranno ammesse le barche varate tra il 1970 e il 1984 in buono stato di manutenzione anche in vetroresina, che abbiano avuto in passato un certificato di stazza IOR e che siano rimaste conformi al disegno originale.
 
L’incontro è proseguito con una serie di testimonianze e di racconti con l’architetto Andrea Vallicelli e Valerio Paolo Mosco. Emanuela Matturri ha presentato l’applicazione MyMatchRace, con cui AIVE ha di recente siglato un accordo. Sono intervenuti alla presentazione anche lo yacht manager Edoardo Napodano e lo scrittore e giornalista Carlo Romeo, che tra aneddoti e curiosità ha raccontato della sua esperienza a bordo di una barca d'epoca d'eccezione: Nave Vespucci.
 
Guarda il servizio con l'intervista al Presidente di AIVE Giancarlo Lodigiani sul nostro canale YouTube. https://www.youtube.com/watch?v=H7hkjclDnfg 
 
 

La Lega Navale Italiana in grande evidenza alla mostra sulle società sportive centenarie liguri organizzata dal CONI nella Sala Liguria del Palazzo Ducale di Genova. La mostra è aperta al pubblico dal 13 gennaio all’11 febbraio. Fra le 97 società sportive centenarie liguri, sono ben 9 le Sezioni LNI: Genova Centro (fondata il 06/05/1900), La Spezia (04/11/1900), Rapallo (30/08/1903), Savona (06/05/1907), Santa Margherita Ligure (22/12/1907), Chiavari (26/01/1908), Camogli (01/08/1908), Genova Nervi (18/06/1910), Genova Sestri Levante (29/04/1923). A queste si aggiunge la LNI Genova Quinto (fondata il 07/07/1914), non presente in rassegna.

Gli ideali della Lega Navale Italiana, fondata nel 1897 alla Spezia, erano stati fatti propri in Liguria oltre centro anni fa anche da altre sezioni LNI che non sono però giunte fino ai giorni nostri: Zoagli (1906), Sampierdarena (1910), Portofino (1911), Bogliasco (1918) e Ventimiglia (1922).

In un pannello della mostra si evidenzia come “nel neonato Stato unitario le pratiche sportive raggiungono prima i ceti sociali più elevati, che dispongono di risorse e tempo libero, per estendersi alla borghesia e al nascente movimento operaio con associazioni fra il mutuo soccorso e le attività ricreative e agonistiche”, mentre si “impone nelle scuole l’insegnamento della ginnastica”, anche “perché esisteva oltre al problema dell’analfabetismo quello del rachitismo, delle malattie legate alla malnutrizione e della mancanza di cultura motoria”. Alcuni sport del mare si aprirono indirettamente anche ai ceti meno abbienti perché le grandi unità a vela e a motore richiedevano equipaggi formati anche da esperti marinai, motoristi e pescatori che mettevano gli armatori in condizione di cimentarsi nelle regate, nelle gare di pesca alla traina e nelle competizioni motonautiche. Solo nel canottaggio la fatica non poteva essere demandata a terzi e fu quindi un privilegio in proprio dei rampolli delle famiglie più in vista.

Questi sviluppi di equipaggi, per così dire, “promiscui” trovarono riscontro anche nelle sezioni LNI liguri centenarie, sebbene siano ben poche le testimonianze rimaste in proposito. 

Dal 1927, con la nascita della Federazione Italiana Vela, si svilupparono le regate delle derive classe “Lega Navale 3,50 metri” e “4 metri” fino alla comparsa della monoposto “Lupa”, nonché delle barche a chiglia della Stazza Internazionale come le eleganti “6 metri” e “8 metri” (barche in realtà ben più lunghe delle misure delle loro denominazioni). Nel secondo dopoguerra anche nelle sezioni LNI comparvero i Dragoni, i “5,50 S.I.”, le Star, fino al Flying Dutchman del 1952 e all’avvento di barche ancora attive tuttora.

Nei primi anni di vita delle nostre sezioni liguri centenarie, alcuni panfili a vela dei soci della LNI Genova, con sede attigua al porticciolo del Regio YCI, si cimentavano nelle sfide con le unità dei prestigiosi vicini imbarcando decine di marinai professionisti come richiedevano le complesse alberature dell’epoca.

La LNI La Spezia si distinse nel canottaggio, con la disputa del Palio del Golfo che la Sezione regolamentò ed organizzò.

La LNI Rapallo ha una tradizione secolare di agonismo ad alto livello nella pesca, dimostrata dalla conquista di molti titoli nazionali, culminati nel 2000 nella vittoria di un proprio equipaggio nel Campionato Mondiale di pesca specialità drifting.

Alla LNI Savona è ancora esposto un artistico trofeo in bronzo di una gara motonautica del 1928, mentre è certo che vi si praticasse il canottaggio e la vela su derive e probabilmente anche su panfili.

La prima sede della LNI Santa Margherita Ligure sulla Calata del Porto, nella Case del Mare, ne fece un centro di rifermento per la promozione e la diffusione della cultura e dell’amore per il mare.

La LNI Chiavari è stata frequentata da professionisti, politici, sindaci, ammiragli, sportivi ed atleti di successo, oltre che studenti, operai, pescatori, marinai la cui opera costante ha costituito il reale motore d perpetuazione delle finalità istituzionali della Lega Navale.

La LNI Camogli continua ad essere tuttora un punto di riferimento anche per la pratica marinara degli allievi del locale Istituto Nautico Cristoforo Colombo. La LNI Genova Nervi sfruttò da subito la suggestiva insenatura naturale della località per le uscite in barca dalla spiaggia, rendendo la propria attività ancora più intimamente legata al mare con la nuova ubicazione della sede, nel 1936, nella cinquecentesca Torre Gropallo, antico punto di avvistamento costiero contro le incursioni dei pirati barbareschi.

La LNI Genova Sestri Levante ha permesso da sempre l’accesso al mare dei due golfi cittadini, con la sua sede nella baia del Silenzio e la base nautica nella baia delle Favole, che nei primi anni del 900 era ancora base di numerosi leudi. Oltre alla vela (con a bordo i marinai dei leudi) dei “scignòri” genovesi e d’oltralpe che avevano nella cittadina le loro residenze di vacanza, la Sezione ha promosso anche la pratica della voga a sedile fisso con la partecipazione al tradizionale Palio Remiero del Tigullio. 

In questa interessante mostra fa una certa impressione, all’inizio del settore dedicato alla vela, la parata di 8 stemmi LNI consecutivi nelle prime dieci società veliche centenarie, dopo lo YCI del 1879 e il CN Vulturium (di Voltri) del 1898, poi intitolato a Ugo Costaguta nel 1903.

Il Museo Piaggio è lieto di ospitare, dal 14 marzo al 27 agosto, la mostra temporanea "Dal mare sul Mare": un tributo che il Gruppo Piaggio intende dedicare alla Marina Militare.

La mostra, inaugurata a Pontedera lunedì 13 marzo, è composta da 24 fotografie scattate da Massimo Sestini, considerato uno dei più importanti fotogiornalisti italiani che da più di quarant’anni racconta la storia del costume, della politica e della società del nostro Paese. Gli scatti di Sestini trasportano il visitatore nel vivo dell’attività quotidiana (e avvincente) delle donne e degli uomini della Marina Militare, celebrando la loro grandezza e condividendone i loro valori.

Il grande impatto emotivo suscitato dalle fotografie è inoltre ampliato dall’allestimento della mostra, montata su grandi pannelli retroilluminati e realizzato anche grazie al contributo del Comune di Livorno. L’allestimento infatti contribuisce a sottolineare e amplificare il carattere immersivo e coinvolgente degli scatti di Sestini, grazie non solo all’utilizzo del grande e grandissimo formato, ma anche alla riproduzione dei rumori del mare che accompagnano il visitatore.

Il pubblico potrà addirittura "camminare" sulla gigantesca foto aerea del sottomarino Giuliano Prini, colto nel momento in cui riemerge dalle onde. Ancora più avvincente è la visita alla sala dedicata alle proiezioni immersive dove sono presenti una serie di video prodotti dallo stesso Sestini durante la sua collaborazione con la Marina Militare. Tra questi spicca quello dedicato all’iconica Nave Scuola Amerigo Vespucci.

In esposizione sarà presente anche la Moto Guzzi V100 Mandello Aviazione Navale, una limited edition realizzata in soli 1913 esemplari numerati; tributo all’anno di nascita dell’Istituzione. Svelata in anteprima mondiale la scorsa estate nello spettacolare scenario del ponte di volo della portaerei Cavour, la moto celebra il connubio che unisce Moto Guzzi e l’Aviazione Navale della Marina Militare da oltre un secolo.

Il Museo Piaggio, inaugurato nel 2000 e rinnovato nel 2018, è nato con l’intento di raccontare la storia del Gruppo Piaggio, ma è divenuto nel tempo un luogo di culto per gli appassionati, diventando il più grande e completo museo italiano dedicato alle due ruote. Oltre alle cinque collezioni permanenti, esposte su un’area di 5.000 m², ci sono cinque esposizioni temporanee che permettono alla struttura di variare continuamente l’offerta culturale spaziando dal campo dell’arte a quello della tecnologia, dalla divulgazione scientifica alla moda.

Le modalità di accesso alla mostra sono le stesse che regolano l’accesso al Museo. Per essere sempre aggiornati si consiglia di consultare il sito www.museopiaggio.it.

 

FOTO: Marina Militare

In occasione del “Giorno del ricordo” – istituito il 10 febbraio 2004 in memoria delle vittime delle foibe e della tragedia dell’esodo giuliano dalmata – venerdì 10 febbraio in prima serata, alle ore 21.25, andrà in onda su Rai Tre il docufilm ““Io ricordo. La terra dei miei padri”, una coproduzione Rai Documentari con la D4 srl che vuole testimoniare e far conoscere agli italiani le origini, le tradizioni e gli avvenimenti dei territori, un tempo italiani, di Istria, Fiume e Dalmazia.

Nel docufilm, ideato e diretto da Michelangelo Gratton, spicca la presenza e la testimonianza dell’ammiraglio Romano Sauro, nipote diretto dell’eroe istriano e nazionale Nazario Sauro, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria. La narrazione della storia dell’Istria è arricchita dal contributo di diversi storici come Giordano Bruno Guerri, Gianni Oliva e Marino Micich, oltre che dalle testimonianze di molti esuli – tra cui emerge quella di Abdon Pamich, nativo di Fiume, medaglia d’oro nella 50 km di marcia alle Olimpiadi di Tokyo 1964 – ma anche quelle degli italiani che scelsero di non abbandonare le terre dei padri e che oggi continuano a mantenere vive le tradizioni e la cultura italiane delle terre del confine orientale attraverso le attività delle loro comunità.

Il docufilm ripercorre, in particolare, navigando lungo le coste dell’Istria con la barca a vela dell’ammiraglio Sauro – la Galiola III – la storia millenaria dei territori dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, dalle origini romane fino alla tragedia delle foibe e dell’esodo passando attraverso la storia dell’eroe capodistriano impiccato a Pola dall’Austria-Ungheria il 10 agosto 1916 durante la Prima guerra mondiale. Un viaggio in barca a vela per i porti dell’Istria che fa tappa nelle città di Fiume, Pola, Parenzo, Capodistria, Rovigno, Lussinpiccolo e Trieste.

L’ammiraglio Romano Sauro è stato Commissario straordinario della Lega Navale Italiana nel periodo 2015-2017 ed è l'attuale vicepresidente della Sezione LNI Lido di Enea-Terracina (di cui è stato presidente dal 2013 al 2015) nonché socio benemerito della stessa Lega Navale Italiana. Lo spirito di libertà, di giustizia, di solidarietà, di amor di patria contraddistinsero e segnarono la vita dell’eroe capodistriano Nazario Sauro, che il nipote Romano ha divulgato con il progetto, patrocinato dalla Lega Navale, “Sauro100 – un viaggio in barca a vela per 100 porti per 100 anni di storia” da ottobre 2016 a ottobre 2018 con la sua barca Galiola III, toccando tutti i porti italiani e facendo sosta in gran parte delle sezioni della LNI. 

Il docufilm intende volgere uno sguardo sereno verso un futuro che si vuole immaginare senza confini e contrapposizioni.