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AUDIZIONE LNI PRESSO L'8a COMMISSIONE LAVORI PUBBLICI, COMUNICAZIONI DEL SENATO

 

  1. Storia e struttura

 

La Lega Navale Italiana è un'Associazione apolitica, senza finalità di lucro, fondata nel 1897 (122 anni di attività) ed eretta a Ente Morale con R.D. del 28 febbraio 1907.

E’ riconosciuta Ente pubblico, dotato di specifici fini istituzionali dalla legge 20 marzo 1975, n. 70, e il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90 la individua quale Ente di Diritto pubblico, non economico, a base associativa e senza finalità di lucro sottoposto alla vigilanza del Ministero della difesa e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, per i profili di competenza. Inoltre, l’articolo 65, comma 2, lettera d) di detto d.P.R. stabilisce che la Lega Navale Italiana promuove e sostiene la pratica del diporto e delle altre attività di navigazione, concorrendo all’insegnamento della cultura nautica.

Nel 1967 ha ottenuto la concessione dell’Alto Patronato dal Presidente della Repubblica Saragat, confermato nel 1979 dal Presidente Pertini, nel 1985 dal Presidente Cossiga, nel 1993 dal Presidente Scalfaro, nel 1999 dal Presidente Ciampi e nel 2006 dal Presidente Napolitano.

 

La Lega navale italiana conta attualmente circa 60.000 Soci, riuniti in oltre 260 strutture periferiche (tra Sezioni e Delegazioni), ubicate su tutto il territorio nazionale.

 

L'assemblea generale dei soci è l'organo di vertice che delibera in ordine agli indirizzi strategici, la cui attuazione è affidata, con la collaborazione attiva degli uffici della presidenza nazionale, al Presidente nazionale (nominato con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri), coadiuvato dal Consiglio direttivo nazionale.

 

  1. Commenti all'Atto di Governo 101

 

A proposito di Istruttore professionale di vela:

 

-        Positiva l'intenzione di razionalizzare e rendere più comprensibile il contenuto degli articoli inerenti l'IPV.

 

In particolare con il comma 12 dell'art. 16 si prevede la produzione di un decreto a cura MIT (con il concerto di MEF / Difesa / MIUR / MISE) che deve:

 

  • individuare i brevetti rilasciati da MM / FIV LNI validi per l'accesso alla professione (rispetto dello SNAQ del CONI (?) e dell'EQF (??));
  • disciplinare l'elenco nazionale degli IPV;
  • stabilire le modalità di riconoscimento della qualifica di EV (rilasciata in data antecedente all'entrata in vigore del decreto) ai fini dell'iscrizione nell'elenco degli IPV.

 

Tutto ciò che serve a definire compiutamente le caratteristiche dell'IPV è rinviato quindi alla stesura del decreto di cui sopra, del quale non si conosce lo stato di realizzazione e per il quale sarebbe importante il coinvolgimento della LNI, visto il ruolo attribuitole nella formazione dei nuovi IPV.

 

-           Pare altresì evidente la coesistenza, insieme all'IPV, dei cosiddetti Istruttori di vela sportivi e dilettantistici dei quali peraltro non è definita alcuna specifica caratteristica né tanto meno la loro iscrizione ad un qualsiasi elenco.

 

In relazione a quanto sopra e tenuto conto di quanto previsto in proposito dalla legge 7 ottobre 2015 n. 167 (legge delega) art. 1 comma 2 lettera t che recita: l'istituzione della figura professionale dell'istruttore di vela nel rispetto dei principi generali della sicurezza nautica e della salvaguardia della vita umana in mare ..., pare quanto meno singolare che l'IPV che dovrà necessariamente registrarsi nell'elenco di cui all'art. 49 sexies, sia quello che, a parte le eventuali attività da libero professionista in materia, presterà la propria opera nell'attività di preparazione dei candidati agli esami per il conseguimento della patente nautica.

 

Se la ratio della legge delega per quanto attiene all'IPV era quella di assicurare uniformemente a tutti i cittadini su tutto il territorio nazionale la più ampia garanzia dei diritti della vita, integrità e sicurezza fisica, perché ci si preoccupa solo degli istruttori per le patenti nautiche (patente comunque rilasciata tramite il superamento di apposito esame presso le CCPP ovvero le sedi provinciali della motorizzazione) e non degli istruttori che insegnano i primi rudimenti della vela ai nostri figli e nipoti?

 

Da segnalare infine allo specifico argomento l'interessante incongruenza che si riscontra all'art. 16 del nuovo decreto 101 tra il testo del decreto e la relativa relazione illustrativa: in sintesi nella relazione illustrativa (almeno la versione ricevuta da questa PN in data 30 luglio us), nella illustrazione dell'art. 16 (che per memoria sostituisce l'art. 49 - quinquies del 229 / 2017) a pag. 11 si legge: art. 16, comma 12 lettera g: disciplina dell'apposita sezione dell'elenco nazionale riservato all'iscrizione degli istruttori di vela che svolgono attività sportiva - dilettantistica ai sensi ...; mentre nel testo del decreto non vi è traccia di tale impiego dell'elenco.

 

L'incongruenza è interessante perché chi ha prodotto il nuovo decreto 101 e relativa relazione aveva forse avuto inizialmente l'idea di ricomprendere nell'elenco tutti gli istruttori, sia chi opera con finalità di lucro e chi opera pro-bono, così come era il senso della proposta LNI avanzata al MIT, Direzione Generale per il Trasporto Marittimo e per le vie d'acqua Interne cui si fa cenno nella nota a piè di pagina 9 della stessa relazione illustrativa (lettera allegata in copia alla presente relazione - all. 1), idea che probabilmente è stata rimossa perché forse non si vuole rendere professionali (nel senso di istruttori professionalmente preparati a svolgere il loro mestiere) gli istruttori che insegnano ai nostri figli e nipoti...

 

Lo Schema di decreto legislativo A.G. 101 ha anche modificato le disposizioni in tema di scuole nautiche e centri di istruzione per la nautica.

 

Scuole nautiche

 

Con riferimento alle scuole nautiche l’articolo 18 novella integralmente l’articolo 49-septies del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171 introducendo diverse modifiche alla disciplina vigente.

In particolare, il comma 1 prevede che l’attività di formazione e di istruzione dei candidati agli esami per il conseguimento delle patenti nautiche possa essere esercitata dalle scuole nautiche nella forma dell’impresa o del consorzio di imprese.

Il successivo comma 9 dispone che le scuole nautiche, che esercitano l’attività nella forma dell’impresa, devono possedere un’adeguata attrezzatura tecnica e didattica, disporre degli insegnanti e degli istruttori, tra cui gli istruttori professionali di vela per le attività di insegnamento teorico delle tecniche di base della navigazione a vela, ed avere la disponibilità giuridica di almeno un’unità da diporto adeguata rispetto ai corsi impartiti. Qualora esercitino l’attività nella forma del consorzio di imprese, le dotazioni complessive in personale, attrezzature e unità da diporto delle singole scuole nautiche possono essere adeguatamente ridotte.

 

Centri di istruzione per la nautica

 

L’articolo 19 novella integralmente l’articolo 49-octies del decreto legislativo n. 171 del 2005 che disciplina i Centri di istruzione per la nautica.

Segnatamente, il comma 1 stabilisce che tali centri svolgano l’attività di formazione e di istruzione dei candidati agli esami per il conseguimento delle patenti nautiche, a differenza delle scuole nautiche, senza scopo di lucro.

Il seguentecomma 8 prevede che i centri di istruzione per la nautica devono possedere un’adeguata attrezzatura tecnica e didattica, disporre degli insegnanti e degli istruttori, tra cui gli istruttori professionali di vela per le attività di insegnamento teorico delle tecniche di base della navigazione a vela, ed avere la disponibilità giuridica di almeno un’unità da diporto adeguata rispetto ai corsi impartiti. Contrariamente a quanto previsto per le scuole nautiche non è possibile che si possa utilizzare un idoneo mezzo nautico in comune per più articolazioni.

Con riferimento alla formazione nautica tra le modifiche introdotte si evidenzia che i centri di istruzione per la nautica hanno IL COMPITO di effettuare obbligatoriamente attività di formazione e di istruzione per le patenti nautiche delle categorie C e D, ovvero quelle per i diversamente abili.

Come noto, il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti n. 146 del 29 luglio 2008, Regolamento di attuazione dell’articolo 65 del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, recante il codice della nautica da diporto, identifica la Lega Navale Italiana quale centro di istruzione per la nautica da diporto nonché, in qualità di ente pubblico che svolge servizi di pubblico interesse, le si riconosce il ruolo di collaboratore del MIT alla definizione di adeguati parametri qualitativi in materia di formazione dei candidati agli esami per il conseguimento delle patenti nautiche. In proposito si è a conoscenza dell'intenzione del Legislatore di non confermare questo ruolo, storicamente attribuito alla LNI, in virtù di sopraggiunti pareri orientati in senso contrario.

 

Si fa presente che, per consentire la fruibilità della nautica anche a chi – per problemi fisici, psicologici o economici – ha maggiori difficoltà ad avvicinarsi al mondo del mare, la Lega Navale da sempre rivolge particolare attenzione nei riguardi dei disabili e degli emarginati, orientando le proprie attività verso la nautica minore e verso fasce di età e di reddito che difficilmente possono essere coinvolte dalle iniziative promozionali di organismi operanti con finalità di lucro e, pertanto, è ben lieta di poter continuare la propria attività in favore dei diversamente abili.

Tuttavia, non si può non far notare che la novella apportata dall’art. 19 penalizza la Lega Navale sia perché non potrebbe più utilizzare un’unità da diporto per più strutture periferiche, sia perché dovrebbe avvalersi per le attività di insegnamento teorico delle tecniche di base della navigazione a vela degli istruttori professionali di vela che, insegnando a scopo di lucro, farebbero incrementare i costi con una ricaduta negativa sui propri soci.

A questo punto si sottolinea che attualmente l’insegnamento teorico delle tecniche di base della navigazione a vela viene svolta, gratuitamente, dagli esperti velisti della Lega Navale e che dal 2014 la Lega Navale Italiana non riceve più alcun contributo statale e che le attività sono sostenute dall’apporto finanziario degli associati, nonché dalla loro diretta collaborazione e prestazione d’opera a titolo volontario e gratuito.

 

Conclusioni

 

Al termine di questa breve disquisizione su alcuni importanti articoli di un testo di legge ampio e coinvolgente più realtà del reparto produttivo della nautica italiana, ci troviamo nella condizione di proporre a codesta Commissione un'ulteriore fase di approfondimento che possa permettere la stesura di un testo di legge adeguato al livello della cultura del mare della nostra Nazione e, soprattutto, coerente con l'impegno che il Legislatore doveva rivolgere alla salvaguardia e garanzia del cittadino utente.

 

 

 

IL PRESIDENTE NAZIONALE

Amm. Sq. (r) Maurizio GEMIGNANI

Giornalista di lungo corso con un passato da velista di tutto rispetto. Giulio Guazzini, è una delle voci storiche dello sport sulle reti Rai. Della regina delle regate, l’America’s Cup, ha seguito 13 edizioni, comprese le prodezze di Luna Rossa, raccontate sempre in diretta riuscendo a buttare giù dal letto a orari impensabili i telespettatori italiani. Ma anche per altre discipline ha firmato la telecronaca di momenti memorabili. Suo è il record di medaglie d’oro commentate in diretta sugli schermi nazionali per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Da ottobre, su Rai 2 e Rai Sport è tornato a raccontare storie in accordo con acqua e sport, nel programma L’uomo e il mare, giunto all’ottava edizione. Della Lega Navale è socio benemerito ma il rapporto di amicizia e collaborazione con la rivista Lega Navale ha origine sin dagli anni ‘70.

 

Il suo nome è legato alla vela in tv. A parte le telecronache, ogni settimana con una rubrica racconta questo sport ma anche le storie dei protagonisti.

Quello a cui tengo è andare oltre il risultato e la prestazione. Mi piace raccontare le storie di chi fa questo sport. Il velista da sempre è portatore dei valori del mare, dell’ecologia e del nostro Paese. E poi voglio andare contro i luoghi comuni. La vela è ancora considerato uno sport per ricchi, mentre è un settore che traina una economia. La prima trasmissione, Vela a vela, è di 27 anni fa. Era un rotocalco in collaborazione con la federazione. Poi sette anni fa, con il nuovo direttore di Rai Sport, Gabriele Romagnoli, abbiamo pensato a questo nuovo programma per cui ho raccolto ottimi riscontri. Quest’anno abbiamo più visibilità perché andiamo in onda sia su Rai Sport Hd sia su Rai 2.

I protagonisti non solo di oggi ma anche del passato.

Abbiamo dedicato uno speciale ai 500 anni di Antonio Pigafetta, in pratica il primo a raccontare il giro del mondo. Vorrei replicare sui grandi navigatori e protagonisti della Marina. Abbiamo la fortuna di avere un emblema come il Vespucci, perciò mi piacerebbe fare uno speciale sulle navi scuola. E poi sarebbe bello anche su Palazzo Marina, un monumento importante per l’Italia e Roma in particolare.

Non solo vela. A Tokyo ha commentato ben tre medaglie d’oro.

Quella di Tokyo è stata un’olimpiade particolare per colpa del covid. Eravamo costretti a rimanere in una stanzetta davanti a un piccolo schermo. Ho commentato però tre ori che mi piace ricordare: Vito Dell’Aquila nel taekwondo, Ruggero Tita e Caterina Banti per la vela e Luigi Busà per il karate. Per me è stato un record.

La vela è cambiata. Oggi la tecnologia supera l’uomo?

Mi sono fatto spesso questa domanda. L’ultima Coppa America è stata molto tecnologica, contraddistinta dai foil. Il bello della vela, però, è che lascia ancora molto spazio a valori e intuizioni. La differenza la fa sempre l’uomo. La tecnologia oggi è preponderante. Senza, non si hanno chance. Ma anche ai primissimi stadi, c’è tanta tecnologia. Credo tuttavia sia ancora importante il carattere, la conoscenza del mare, una certa predisposizione a confrontarti con gli elementi e l’esperienza. Poi c’è un discorso di sicurezza con il quale prima o poi anche i progettisti dovranno fare i conti.

Si riferisce al fatto che le barche sono sempre più veloci?

Sì, si spingono al limite. Entrano nei box a una velocità elevatissima. È vero che si confrontano lungo percorsi costieri per cui non ci sono problemi di recupero in caso di avaria ma superano i limiti. Ritengo che una delle caratteristiche di ogni imbarcazione sia quella della sicurezza, ovvero mantenere l’incolumità della barca e dell’equipaggio.

La vela è cambiata. Lo dice anche da velista?

Ho fatto vela d’altura, in totale nove traversate atlantiche. Non c’era molta tecnologia. Era molto bello, c’era di più l’aspetto avventuroso e i contatti erano con i radioamatori. Adesso la tecnologia garantisce più sicurezza e l’asticella si è alzata. La vela forse allora era più divertente, era vivo lo spirito goliardico e di amicizia. Oggi sembra più di stare in Formula 1. Ci siamo abituati a un mondo più veloce. Si punta all’estremo.

Un’emozione che vuole ricordare?

Il ricordo del rientro da una regata d’altura, dopo tanti giorni di navigazione. Le barche sono degli amplificatori di emozioni; puoi essere estremamente esaltato o depresso. Dipende da molteplici fattori. Nel 1983 feci una regata e quando tornai a Caorle fu una bellissima emozione. Come giornalista ricordo la medaglia d’oro a Sydney di Alessandra Sestini, la prima per una donna nella vela. Insieme a Mauro Pelaschier, prendemmo una barca in affitto. Rischiammo. Il collegamento affidato a un telefono di allora poteva anche non funzionare ma ci riuscimmo. Commentammo dal mare la vittoria di una vera fuoriclasse. Fu un’emozione unica.

È stato suo padre a trasmetterle questa passione?

Io e mia sorella fin da piccolissimi siamo stati messi in barca da nostro padre, che era in Marina. Allora c’erano i super ricchi o le barche piccole. Mio padre ne aveva una da sei metri. Per tre mesi l’anno eravamo dei piccoli lupi di mare.

I giovani di oggi hanno altre occasioni.

La vela è tutta pratica. Ho capito che è molto più importante l’esperienza che la teoria. Oggi ci vuole anche molta preparazione tecnologica ma parliamo di livelli alti. Ci tengo che proseguano i velisti a vincere mantenendo il legame con la tradizione partendo dalle barche più semplici. Anche su una barca superiore è importante avere un contatto pratico con il vento, il mare e le vele. Conosco tanti istruttori e mi dispiace che alcuni ragazzini dicano di voler fare il corso per andare direttamente sulla tavola con il foil per volare. Se si parte subito con quella specialità si rischia di limitarsi e negarsi tutta la conoscenza. Andare per mare è fatto di piccole parti che fanno la differenza. Con la Lega Navale, che ha la funzione di formare e propagandare la cultura del mare, mi piacerebbe dare un contributo per i ragazzi che si avvicinano a questo sport.

 

Intervista di Maria Elisabetta Gramolini pubblicata sul numero di novembre-dicembre 2022 della rivista Lega Navale.

 

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Ci ha lasciati Giuseppe Dalla Vecchia, per tutti Pippo. La vela napoletana e italiana dice quindi addio ad un grande dirigente e sportivo, oltre che regatante di classi olimpiche, poi dirigente nella Federazione Italiana Vela della quale è stato Vicepresidente ed a lungo Presidente e tuttora Presidente benemerito del Reale Yacht Club Canottieri Savoia.

Dalla Vecchia, che avrebbe compiuto 91 anni il prossimo 8 giugno, si è spento serenamente nella sua casa. I funerali si terranno a Napoli lunedi 3 maggio alle 11:00, presso la chiesa della Congregazione della Trinità dei Pellegrini.

Continua senza sosta la fase operativa del progetto di nautica solidale "Mare senza barriere. A gonfie vele per la solidarietà". L'iniziativa nasce nell’ambito del Protocollo d'Intesa siglato a giugno tra ASP di Catania e Sezione LNI di Aci Trezza con l’obiettivo di promuovere in modo inclusivo la cultura del mare, la conoscenza e l’esperienza diretta della vela e della nautica per tutti. 
 
Ieri è stata svolta un'attività in mare a favore di soggetto fragili del Dipartimento di Salute Mentale di Catania Sud. Le imbarcazioni "Malinda" del socio Angelo Massara ed "Era Ora" dei soci Fiorenzo Castiglione e Domenico Camilleri, iscritte al naviglio LNI, hanno consentito l’uscita in mare di 8 pazienti con gli accompagnatori sanitari. Presenti a bordo anche il Presidente della Sezione LNI di Aci Trezza Agatino Catania e il segretario Ivo Cirasa.
 
Del progetto "Mare senza barriere" ha scritto recentemente anche il Corriere della Sera: 

Il nuovo video della Lega Navale Italiana che da oltre 120 anni è impegnata nello sviluppo della cultura marittima verso tutti, nella promozione delle attività sportive acquatiche, con particolare attenzione ai giovani e ai diversamente abili, nel sostegno alla nautica, anche attraverso la formazione, e nel contributo alla salvaguardia dell’ambiente.

Vivi il mare da protagonista, associati alla Lega Navale Italiana.

Contatta una delle oltre 260 sezioni e delegazioni sparse su tutto il territorio nazionale o visita il nostro sito www.leganavale.it e i nostri canali Social.

Per vedere il video potete cliccare su questo link: https://www.youtube.com/watch?v=weTmjUfZWXE&ab_channel=LegaNavaleItaliana

Se, invece, volete scaricare il video in alta risoluzione, potete cliccare su questo link: https://we.tl/t-8sOaHtJngM

 

 

 

A breve l’inaugurazione delle Vele d’Epoca di Imperia 2021, in programma da giovedì 2 a domenica 5 settembre. Il Raduno ritorna per la sua XXII edizione, dopo lo stop causato dalla pandemia nel 2020. Quarantaquattro le bellissime Regine del mare iscritte ad oggi, alle quali si aggiungono una decina di Dragoni e tre splendide imbarcazioni della Marina Militare (Chaplin, Corsaro II, Penelope), che portano il totale dei legni in Banchina ad oltre 50.

Presenti Lulu, un vintage yacht classe 1897, la più antica barca  da diporto in Francia, Manitou, la barca del presidente americano John F. Kennedy; la spettacolare Orion con i suoi 50 metri e Marinella (24 metri), che batte bandiera di Antigua. Ci saranno anche Beatrice, la barca portabandiera della Città di Imperia donata di recente al Comune dall'imprenditrice Diana Bracco, che prenderà parte alla regata con un equipaggio composto da giovani imperiesi. Confermata la presenza anche del Tuiga, barca portabandiera dello Yacht Club de Monaco

La giornata inaugurale, giovedì 2 settembre, avvia la sua parte prettamente tecnica alle 9.30 con l'iscrizione di tutti i partecipanti alla regata. Alle ore 17.30 taglio del nastro di questa nuova edizione: cerimonia ufficiale alla presenza delle autorità civili e militari presso il palco centrale di Calata Anselmi con il suggestivo accompagnamento della Fanfara della Marina Militare per la cerimonia dell'alzabandiera.

CARGO, l'area espositiva introdotta nella passata edizione, aprirà i propri stand mercoledì 1 settembre, proponendo oggetti artigianali, arredi e accessori legati al mondo marittimo ma non solo. Quella stessa sera, alle ore 21, è in programma il Gran Galà della Danza con CSEN e CONI.

Alle ore 22.45 di sabato 4 settembre torna il tradizionale spettacolo pirotecnico, un omaggio alla città e agli yachts presenti in banchina. Per osservarlo meglio si consiglia al pubblico di seguire lo spettacolo dal Molo San Lazzaro, Banchina Medaglie d’Oro o dal Parco Urbano San Leonardo.

Domenica 5 settembre, ultima giornata di regata per le Regine del Mare che uscendo dal porto daranno sfoggio di tutta la loro bellezza per aggiudicarsi il Premio de La Grande Parata. Parata di eleganza, infatti, a partire dalle ore 10 sul Molo Lungo di Porto Maurizio. Spettacolo imperdibile per chi è appassionato del bello e vuole osservare da vicino la maestosità di queste Signore senza tempo.

A partire dalle ore 17.30 presso il palco di calata Anselmi si terrà la cerimonia ufficiale di chiusura che premierà i vincitori dell'edizione 2021 delle Vele d'Epoca di Imperia

FONTE: Pressmare

Una nuova protagonista per la Ocean Globe Race 2023, il giro del mondo in barca a vela. Si tratta di Translated, società italiana fondata da Marco Trombetti ed Isabelle Andrieu, con un business globale nell’industria delle traduzioni e pioniera dell’intelligenza artificiale.

Lo Swan 65 di 20 metri che circumnavigherà il mondo prende il nome Translated 9 e sarà pronto per la partenza in programma in Europa il 10 settembre del 2023. Dal vecchio continente le imbarcazioni salperanno alla volta del Sud Africa, da qui si dirigeranno verso l’Australia e la nuova Zelanda e, dopo aver doppiato Capo Horn, spiegheranno le vele in direzione del Sud America, per poi finalmente tornare in Europa dopo sette straordinari mesi in alto mare.

L’Ocean Globe Race 2023 è una regata in cui l’unica tecnologia ammessa a bordo è quella stessa di 50 anni fa e la vera risorsa e l’unica ricchezza, quella che può regalare il successo, è costituita dalle persone. La Flyer Class, sezione cui prenderà parte Translated 9, rappresenta la sfida umana più estrema, poiché è accessibile a solo otto imbarcazioni che abbiano già gareggiato in una delle prime tre edizioni (1973-77-81) e che saranno autorizzate ad utilizzare esclusivamente la stessa identica strumentazione di allora.

Niente GPS, né mappe elettroniche, ma sestante ed osservazione delle stelle per dirigere la rotta. Nessuna comunicazione col mondo esterno durante la navigazione, ma resilienza, empatia e creatività per far fronte agli imprevisti. Per regolamento l’equipaggio dovrà essere composto al 70% di non-professionisti e Translated aprirà a breve le selezioni a tutti coloro che credono nei suoi  stessi valori. A questi l’azienda offrirà un training al largo delle coste di Roma e San Francisco dove avranno la possibilità di migliorare le proprie competenze sotto la guida del leggendario capitano Paul Cayard.

 

FOTO: Translated.com

La cultura del mare non ha confini. Una delegazione di soci e atleti della Lega Navale Italiana Sezione di Taranto è stata ricevuta a bordo della “Uniòn”, la nave scuola della Marina militare peruviana (B.A.P - Buque Armada Peruana”).

Il veliero più grande (115,50 metri, con un dislocamento di 3.200 tonnellate) e veloce (fino a 12 nodi) dell’America Latina è ormeggiato in questi giorni al porto mercantile di Taranto. L'equipaggio, di cui fanno parte 47 donne, è composto da 23 ufficiali, 100 cadetti e 124 membri, oltre a 2 ufficiali ospiti provenienti da Australia e Canada.

La “Uniòn” è impegnata nel giro del mondo 2023-24, partito lo scorso 17 giugno dalla base navale del Callao ed è approdata in Italia nell’ambito delle attività commemorative promosse dall’Ambasciata del Perù per i 150 anni dalla firma del Trattato di Amicizia, Commercio e Navigazione tra il paese sudamericano e l’Italia.

A bordo della nave scuola, i visitatori possono ammirare gli spazi di “Casa Perú”, un’area espositiva che presenta il Paese sudamericano al pubblico, attraverso pezzi di artigianato e prodotti gastronomici.

In occasione della sosta nella città pugliese, il presidente della Lega Navale di Taranto Flavio Musolino ha incontrato e consegnato un crest della Sezione al comandante della nave scuola, il capitano di vascello José Luis Arce Corzo.

La nave scuola peruviana farà tappa nei prossimi giorni a Civitavecchia (12-17 dicembre) e alla Spezia (19-22 dicembre) per promuovere un messaggio di amicizia e diffondere la cultura peruviana verso il popolo italiano.

Nell’elenco degli 81 approdi turistici che in Italia hanno ottenuto dalla FEE, la Foundation for Environmental Education, il riconoscimento di Bandiera Blu 2021, quest’anno troviamo anche la Lega Navale Italiana Sezione di Trieste.

In particolare, ecco tutto l’elenco delle premiate divise per regione:

 

PIEMONTE

 

In provincia di Verbania, Cannero Riviera (Lago Maggiore). In provincia di Novara, Gozzano (Lago d’Orta).

 

LIGURIA

In provincia di Imperia: Porto di Bordighera (Bordighera); Portosole (Sanremo); Marina degli Aregai (Santo Stefano al Mare); Marina di San Lorenzo (San Lorenzo al Mare); Go Imperia. In provincia di Savona: Marina di Andora (Andora); Marina di Alassio (Alassio); Marina di Loano (Loano); Vecchia Darsena Savona (Savona); Cala Cravieu (Celle Ligure); Marina di Varazze (Varazze). In provincia di Genova: Marina di Chiavari (Chiavari). In provincia di La Spezia: Porticciolo di Portovenere (Porto Venere); Porto Mirabello (La Spezia); Porto Lotti (La Spezia).

 

TOSCANA

 

In provincia di Pisa: Porto di Pisa (Pisa). In provincia di Livorno: Marina Cala de' Medici (Rosignano Marittimo); Porto di Marciana Marina (Marciana Marina); Porto Azzurro (Porto Azzurro). In provincia di Grosseto: Marina di Punta Ala (Castiglione della Pescaia); Marina di San Rocco - Porto della Maremma (Grosseto); Marina Cala Galera (Monte Argentario).

 

LAZIO

 

In provincia di Latina: base nautica «Flavio Gioia» (Gaeta).

 

CAMPANIA

 

In provincia di Napoli: Sudcantieri (Pozzuoli); Porto Turistico di Capri (Capri); Yachting Santa Margherita (Procida); 27. Cala degli Aragonesi (Casamicciola). In provincia di Salerno: Marina D'Arechi (Salerno); Porto Turistico di Agropoli (Agropoli); Marina di Acciaroli (Pollica); Marina di Casal Velino (Casal Velino); Porto Turistico di Palinuro (Centola); Marina di Camerota.

 

SARDEGNA

 

In provincia di Sassari: Cala Gavetta (La Maddalena); Porto turistico Comunale di Palau (Palau); Porto di Santa Teresa Gallura (Santa Teresa Gallura); Marina dell'Orso di Poltu Quatu (Arzachena); Porto Cervo Marina (Arzachena); Marina di Porto Rotondo (Olbia); Marina di Portisco (Olbia); Porto Turistico di Castelsardo (Castelsardo). In provincia di Nuoro: Marina di Baunei e Santa Maria Navarrese (Loc. Santa Maria Navarrese). In provincia di Cagliari: Marina di Capitana (Quartu Sant'Elena).

 

SICILIA

 

In provincia di Messina: Capo d'Orlando Marina (Capo d'Orlando).

 

CALABRIA

 

In provincia di Reggio Calabria: Porto delle Grazie (Roccella Jonica). In provincia di Cosenza: Darsena Turistica Porto di Cetraro (Cetraro).

 

BASILICATA

 

In provincia di Matera: Marina di Policoro (Policoro).

 

PUGLIA

 

In provincia di Lecce: Porto Turistico Marina di Leuca (Marina di Leuca); Porto Turistico di San Foca (Melendugno). In provincia di Brindisi: Marina di Brindisi (Brindisi). In provincia di Bari: Cala Ponte Marina (Polignano a Mare). In provincia di Barletta-Andria-Trani: Porto turistico Marina Resort «Bisceglie Approdi» (Bisceglie). In provincia di Foggia: Marina del Gargano (Manfredonia); Porto Turistico Rodi Garganico (Rodi Garganico).

 

MARCHE

 

In provincia di Ascoli Piceno: Circolo Nautico Sambenedettese (San Benedetto del Tronto). In provincia di Fermo: Marina di Porto San Giorgio (Porto San Giorgio). In provincia di Ancona: Porto Turistico di Numana (Numana); Marina Dorica (Ancona); Porto della Rovere (Senigallia). In provincia di Pesaro Urbino: Marina dei Cesari (Fano).

 

EMILIA ROMAGNA

 

In provincia di Rimini: Portoverde (Misano Adriatico).

 

VENETO

 

In provincia di Venezia: Porto Turistico di Jesolo (Jesolo); Marina del Cavallino (Cavallino Treporti); Venezia Certosa Marina (Venezia); Darsena Le Saline (Chioggia); Marina Resort Portobaselghe (San Michele al Tagliamento); Darsena dell'Orologio (Caorle). In provincia di Rovigo: Marina di Albarella (Rosolina).

 

FRIULI VENEZIA GIULIA

 

In provincia di Udine: Marina Punta Faro (Lignano Sabbiadoro); Darsena Porto Vecchio (Lignano Sabbiadoro); Marina Punta Gabbiani (Aprilia Marittima); Darsena Aprilia Marittima (Aprilia Marittima); Marina Capo Nord (Aprilia Marittima); Porto Turistico Marina Uno (Lignano Sabbiadoro); Marina Punta Verde (Lignano Sabbiadoro); Marina Sant'Andrea (San Giorgio di Nogaro). In provincia di Gorizia: Marina Hannibal (Monfalcone); Porto San Vito (Grado). In provincia di Trieste: Porticciolo Marina (Trieste); Lega Navale Italiana (Trieste).

Grazie all’intervento tempestivo degli operatori della Lega Navale di Torre Colimena, sono stati salvati due turisti lombardi che hanno visto il loro catamarano a vela rovesciarsi al largo della costa. In particolare, ad intervenire nelle operazioni di salvataggio sono stati Jonathan Tieni, Presidente della sezione di Torre Colimena, e di Cosimo Marasco, operatore e socio dello stesso sodalizio.

Tienti ha raccontato il salvataggio al giornale La Gazzetta di Mezzogiorno: «Abbiamo ricevuto una segnalazione da parte di una bagnante, la signora Orietta Cosariol di Fregene: ci ha riferito di aver visto un’imbarcazione capovolgersi. Nonostante la presenza sull’arenile di numerosi bagnanti – ha continuato Tienti -, questa è stata l’unica segnalazione che ci è arrivata e che è stata decisiva per salvare la vita ai due turisti lombardi. Dopo aver avvistato anche la Capitaneria di Porto di Maruggio, abbiamo immediatamente preso il largo con il nostro natante, alla ricerca del catamarano a vela che si era rovesciato».


Il Presidente della sezione della Lega Navale di Torre Colimena ha, inoltre, specificato che l'operazione di salvataggio si è rivelata particolarmente difficile, soprattutto a causa del mare mosso. «Abbiamo individuato il catamarano a circa un miglio dalla riva, ma abbiamo concluso l'operazione a circa 4 miglia dalla costa: il vento era fortissimo e le onde altissime» ha detto Jonathan Tieni. «Abbiamo trovato i due diportisti (due turisti di 56 e 65 anni, in vacanza a San Pietro in Bevagna), in acqua, aggrappati ad un elemento del loro natante, e già in ipotermia. Non avevano nulla per lanciare l'allarme, neppure un telefonino. Se la segnalazione non fosse stata così tempestiva, probabilmente ora commenteremmo una tragedia».


Sul posto è arrivata anche una imbarcazione della Capitaneria di Porto di Maruggio, comandata dal luogotenente Cosimo Di Napoli, che ha diretto le operazioni di salvataggio dei due turisti e del recupero del natante. «ll forte vento e le onde (più alte della nostra imbarcazione) hanno creato non poche difficoltà. Siamo comunque riusciti a mettere al sicuro i due bagnanti e, poi, abbiamo legato il catamarano, riportandolo a riva. Un'operazione che è durata oltre 2 ore e mezza». I due turisti lombardi, una volta ripresi, hanno voluto esprimere la loro gratitudine visitando la Lega Navale di Torre Colimena.


Il Presidente Nazionale della Lega Navale, Ammiraglio Donato Marzano, ha espresso le sue congratulazioni per l’intervento della Lega Navale sezione di Torre Colimena, che solo in questa estate ha operato ben sei interventi di soccorso in mare.