Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy. 

Oggi, lunedì 11 Aprile 2022, si celebra la quarta edizione della Giornata del Mare e della cultura marina, istituita nel 2018 con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 229/2017.

Con questo provvedimento la Repubblica Italiana ha riconosciuto l’11 aprile di ogni anno come il giorno nel quale celebrare il mare, l’oro blu, inteso come risorsa di grande valore ambientale, scientifico-ricreativo ed economico.

La giornata ha, infatti, lo scopo di sensibilizzare i giovani attraverso attività e momenti di confronto organizzati in collaborazione con il Comando generale della Guardia Costiera, al fine di sviluppare il concetto di "cittadinanza del mare" e rendere gli studenti cittadini "attivi" del mare.

Tematiche assai care alla Lega Navale Italiana, che ha da sempre tra i suoi obiettivi il sostegno e la difesa dell’ambiente marino. Tante sono le attività ed i protocolli d’intesa siglati con altri enti ed Università italiane, al fine di collaborare per un mare più ecosostenibile e fruibile per tutti.

La Repubblica riconosce il giorno 11 aprile di ogni anno quale "Giornata del Mare e della cultura marina" presso gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, al fine di sviluppare la cultura del mare inteso come risorsa di grande valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico.

- DECRETO LEGISLATIVO 3 novembre 2017, n. 229 - art.36

Per celebrare questa giornata, condividiamo con piacere un articolo del dottor Carlo Romeo, giornalista e amico di lungo corso della Lega Navale.

CLICCA QUI PER LEGGERLO

Non c’è più tempo! Parte oggi un video-messaggio con cui Marevivo,Federazione del Mare, Assonave, Assoporti, Confindustria Nautica, Confitarma, Federpesca, Lega Navale, LIV e Stazione Zoologica Anton Dohrn chiedono al Parlamento con forza l'approvazione immediata della Legge SalvaMare. L'inquinamento è un'emergenza planetaria che va affrontata con misure adeguate.

La legge Salvamare è uno strumento efficace e concreto, che ci chiede anche l’Europa con Green Deal e la Mission Healthy Oceans. Ferma al Senato dopo l’approvazione in Commissione, la legge aspetta ora di essere calendarizzata e votata in aula.

Il provvedimento consentirebbe ai pescatori di portare a terra la plastica recuperata con le reti, attualmente ributtata in mare per non commettere il reato di trasporto illecito di rifiuti.

La legge prevede, inoltre, l'installazione di sistemi di raccolta alla foce dei fiumi per intercettare la plastica prima che arrivi in mare. E non solo: si occupa anche di dissalatori, educazione, campagne di pulizia, inquinamento da microfibre, Posidonia oceanica e tanto altro.

Le acque territoriali italiane rappresentano un quinto del Mar Mediterraneo, scrigno di biodiversità unico. Il nostro Paese è caratterizzato, infatti, da oltre 8.000 chilometri di coste, trentadue Aree Marine Protette, nove arcipelaghi, 27 isole minori abitate, oltre 500 porti e approdi e sono 200.000 le imprese italiane blu che producono il 3% del nostro PIL. Inoltre, vista la posizione dell'Italia “Promontorio di Europa nel Mediterraneo”, può avere parte preminente di cerniera nelle politiche euro mediterranee.

L'inquinamento è una piaga per l'ecosistema marino, che produce più del 50% dell'ossigeno che respiriamo e assorbe il 30% della CO2 prodotta, ma solo se è in buona salute.

Per questo non possiamo più permetterci di non agire.

 

CLICCA QUI PER IL VIDEOMESSAGGIO

E’ partito, in ben 37 porti turistici e commerciali italiani, il progetto “Save the sea Recycle cooking oil” targato Marevivo e RenOils, insieme ai partner Lega Navale Italiana, ASSONAT-Associazione Nazionale Approdi e Porti Turistici e Guardia Costiera, con il patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica.
L’obiettivo è quello di sensibilizzare i diportisti alla raccolta dell’olio alimentare esausto, con attenzione sulla corretta gestione dell’olio da cucina.

I diportisti potranno gettare l’olio, utilizzato per cucinare in barca, direttamente al porto, salvaguardando il mare e i suoi abitanti. Non tutti sanno che l’olio è altamente inquinante e per questo è importante non buttarlo in acqua, così come nel lavandino o nello scarico del bagno: un litro di olio è responsabile dell’inquinamento di circa 1.000 mq di acqua, forma una sottile pellicola impermeabile che impedisce l’ossigenazione e compromette l’esistenza della flora e della fauna marine. Se recuperato correttamente, invece, può essere riciclato nella produzione di biodiesel per autotrazione, in impianti di cogenerazione, nella produzione di bio-lubrificanti, di saponi, cere e altro.

 

Di seguito i porti che hanno aderito all’iniziativa:

  • Toscana: Pisa, Livorno, Capraia, Piombino e Isola D’Elba, grazie al partner di RenOils, EcoPuntoEnergia;
  • Liguria: Sanremo, Alassio, Savona, Finale Ligure, Varazze, Santa Margherita Ligure e Chiavari, grazie al partner di RenOils, EcoPuntoEnergia;
  • Puglia: Casalabate, Mola di Bari, Ostuni, Fasano, San Foca Melendugno, Vieste e Manfredonia, grazie al partner di RenOils, Protit;
  • Abruzzo: Pescara, grazie al partner di RenOils, Adriatica Ambiente;
  • Marche: Fano, grazie al partner di RenOils, Adriatica Ambiente;
  • Veneto: Fossone e Barricata, grazie al partner di RenOils, SEB;
  • Friuli Venezia Giulia: Lega Navale sez. Trieste, grazie al partner di RenOils, SEB;
  • Piemonte: Lega Navale di Meina, grazie al partner di RenOils, Alberio;
  • Campania: Marina di Salerno, Marina di Policastro, Marina di Arechi e Cantieri Nautici, grazie al partner di RenOils, Proteg;
  • Lazio: Porto di Roma e Isola di Ventotene, grazie al partner di RenOils, Proteg;
  • Sicilia: Licata, Capo D’Orlando e Baia Levante, grazie al partner di RenOils, Sicilgrassi;
  • Sardegna: Marina di Portisco, Marina di Sifredi e Marina Sant’Elmo, grazie al partner di RenOils, Ecoservicesarda.

Si è tenuta presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare alla Spezia, la Conferenza Stampa di presentazione delle attività organizzate per celebrare la Giornata del mare, in conformità con il nuovo Codice della navigazione (DECRETO LEGISLATIVO 3 novembre 2017, n. 229) che istituisce in data 11 Aprile di ogni anno, la “Giornata del mare e della cultura marina”.

Al tavolo dei relatori erano presenti: Il CV Massimo Fabbri, CSM Comando Marina Nord, il Capitano di Vascello Alessandro Ducci, Comandante della Capitaneria di porto – Guardia Costiera, il Dottor Roberto Peccenini, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale e l’Ammiraglio di squadra Roberto Camerini, Delegato Regionale Lega Navale Italiana. Molte le Autorità intervenute: il dottor Pier Luigi Peracchini, Sindaco della Spezia e presidente della Provincia, il dottor Lorenzo de Conca, Dirigente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, il dottoressa Laura Toracca, Assessore del Comune di Lerici e il dottor Emilio Di Pelino, Vice Sindaco di Porto Venere, Dottoressa Marzia Vivaldi, Ufficio Comunicazione Parco 5 Terre.  

I conferenzieri hanno coralmente illustrato lo scopo della manifestazione finalizzata alla costruzione, in particolare nelle giovani generazioni, della consapevolezza del valore della transizione ecologica e della cultura del mare, valorizzando la vocazione marittima del Paese. L’ evento dell’11 aprile, mette inoltre in rilievo come la risorsa mare contribuisca allo sviluppo sociale ed economico del territorio.

Il Vice Presidente della Sezione della Spezia della LNI, Roberta Talamoni e la Dottoressa Gloria Rossi, dell’Ufficio scolastico regionale, hanno sottolineato quanto l’edizione 2022 confermi e rafforzi la coesione che si è creata nel tempo alla Spezia, oltre che tra Capitaneria di Porto, Istituto Scolastico Regionale e Lega Navale Italiana, anche tra numerosissime istituzioni, enti ed associazioni che aderiscono all’iniziativa e che cooperando, sono riuscite a realizzare un impianto formativo di laboratori e mostre che come un grande puzzle vedrà coinvolti:

 

  • 54 tra istituzioni, enti ed associazioni;
  • 38 offerte formative tra laboratori, mostre, premiazioni sulle tematiche che riguardano ambiente, biologia, territorio, arte marinaresca, sport, orientamento, tecnologia, arte e letteratura e quest’anno, per la prima volta anche professioni del mare e blu economy, abbracciando con i laboratori i 3 Comuni che si affacciano sul Golfo.

 

Alla Spezia: DLTM-Falcomatà, Sezione Velica MM, Assonautica, Passeggiata Morin, Zona antistante Capitaneria di Porto, Molo Italia, Stazione Marittima, Circolo Velico Sp, IIS Nazario Sauro, Cantiere San Lorenzo, Porto Lotti.

A Lerici: San Terenzo e Circolo Velico Erix

A Porto Venere: Fezzano – Goletta Oloferne, Le Grazie – Cantiere della Memoria

 

Patrizia Saccone, ideatrice del Premio Nereidi, ha illustrato il Premio Nereidi 3.0: «Parole, suoni, colori del mare» che ha l’obiettivo di stimolare i ragazzi di tutte le età, attraverso un momento creativo, per comprendere e celebrare il mare.

Il Premio è articolato in quattro sezioni:

 

  • Disegni per la scuola primaria
  • Racconto breve o poesia per gli istituti secondari di primo grado
  • Racconto breve o poesia per il centro d’istruzione per gli adulti
  • Video per gli istituti secondari di secondo grado

 

Una Giuria d’eccezione della quale fanno parte anche i tre maestri: Pietro Bellani, Giuliano Tomaino, Francesco Vaccarone, renderà merito agli elaborati dei ragazzi.

Cristiana Pagni, presidente di IBG, organizzatrice di Seafuture manifestazione internazionale le cui tematiche vertono a 360° sul mare ha dichiarato che sarà lieta, nella giornata dell’11 aprile, di premiare le 3 tesi vincitrici del “SEAFUTURE Awards 2021”.

Il premio è rivolto a laureati, dottorandi e dottori di ricerca che hanno sviluppato tesi sperimentali, magistrali o di dottorato, legate allo sviluppo di processi e prodotti nell’ambito delle tecnologie del mare. In particolare, il premio intende valorizzare le tesi sperimentali che approfondiscono tecnologie e progetti del mare impiegabili in settori diversi, che utilizzino materiali innovativi, prevedano attività di refitting, facciano ricorso a tecnologie IoT, riguardino la robotica, a basso impatto ambientale.

Proprio a fronte della ricchezza dei contenuti e della completezza delle tematiche l’evento è stato inserito nell’Agenda dell’European Maritime  Day 2022.

 

FONTE e FOTO: Giornatadelmare.com

La sezione di Pisa della Lega Navale Italiana ha partecipato, domenica 24 ottobre, alla raccolta dei rifiuti depositati da correnti e mareggiate sulla spiaggia più bella del parco di San Rossore, quella del Gombo e della Buca del Mare, dove da diversi anni trova il suo ambiente naturale la tartaruga caretta caretta per nidificare la propria  prole.

Organizzata dalla associazione  Onlus Plastic Free assieme al Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli centinaia di volontari si sono dati appuntamento  sulla spiaggia che hanno pulito per una lunghezza di circa due chilometri raccogliendo plastiche, polistirolo, ferro, vetro ed altro materiale inquinante che infestava la spiaggia.

I soci della LNI a bordo di gommoni  hanno trasportato i sacchi di materiale raccolto,lasciati dai volontari sulla battigia,  trasportandoli fino al punto di raccolta dove successivamente verranno recuperati dalla società di smaltimento.

Le difficoltà sono sopraggiunte,  quasi al termine della manifestazione, quando il vento che fino a quel momento soffiava da terra  a regime di brezza ha girato da maestrale formando delle piccole onde rendendo  problematica la raccolta dei sacchi dei rifiuti .

Fortunatamente come dicevamo le difficoltà si sono verificate al termine della manifestazione quando ormai il più era stato fatto.

 

CLICCA QUI PER LE IMMAGINI DELLA GIORNATA

Una bella iniziativa a difesa dell’ambiente, quella che vede coinvolta la Lega Navale di Napoli che ha deciso di ospitare, presso il porticciolo del Molosiglio, la famosa imbarcazione di Legambiente Goletta Verde, per l’unica tappa in Campania del suo tour.

Quella della Goletta Verde è una campagna che l’associazione ambientalista porta avanti, da oltre trenta anni, per difendere la bellezza del nostro Paese, promuovendo buone pratiche e comportamenti sostenibili. Una missione contro illegalità, cementificazione, fonti fossili, mala depurazione e rifiuti, che vede l’imbarcazione impegnata a percorrere i nostri mari per effettuare monitoraggi scientifici sulla qualità delle acque e denunciarne l’inquinamento.

E proprio il capoluogo campano sarà la prossima tappa di questo straordinario viaggio,  che prevede quasi 2.000 miglia di navigazione e più di 15 approdi in oltre un mese di navigazione (la Goletta è partita il 3 luglio da Genova e concluderà il suo viaggio il 12 agosto a Trieste).

Oltre a comunicare i dati rilevati nel corso delle attività di monitoraggio, i volontari di Legambiente realizzeranno dei percorsi didattici con i ragazzi. Saranno coinvolte sia le giovani leve che svolgono attività velistica presso la Lega Navale di Napoli che quelle in forza a Mascalzone Latino. Inoltre, anche alcuni dei partecipanti al progetto “Una vela per sperare”, che la Lega Navale di Napoli porta avanti ormai da diversi anni nei quartieri a rischio della Sanità e di San Giovanni a Teduccio verranno reclutati per le attività in programma.

In particolare, venerdì 16 luglio, dalle ore 15:30 alle ore 17:30, i giovani  saranno impegnati nei  laboratori "Mettiamoci in Gioco”, una serie di attività improntate principalmente ai temi della plastica in mare, della raccolta differenziata, del riciclo e riuso. Un piccolo percorso di sensibilizzazione che passerà attraverso il coinvolgimento visivo, l'interazione e la manipolazione dei materiali e che prevede, anche, una visita guidata della Goletta Verde.

“ Siamo sempre disponibili quando si tratta di lavorare in sinergia con Enti ed Associazioni che difendono il mare e promuovono la tutela dell’ambiente – sottolinea l’avv. Alfredo Vaglieco, Presidente della Lega Navale di Navale – Da sempre è uno degli obiettivi principali della Lega Navale e dare l’opportunità, ai nostri giovani, di essere “educati” alla cultura della sostenibilità e del rispetto della natura che ci circonda è una occasione che non vogliamo e non possiamo lasciarci sfuggire. Ben vengano, quindi, queste iniziative che troveranno, sempre, nella Lega Navale di Napoli un partner attento, sensibile e disponibile alla collaborazione”.

 

FOTO: Legambiente

“Buttare via la plastica al mare è criminale, questo uccide la terra. Dobbiamo tutelare la biodiversità, dobbiamo prenderci cura del Creato”.

Queste le parole di Papa Francesco che, durante la trasmissione domenicale “Che tempo che fa, torna a parlare di ambiente, fornendo uno spunto di riflessione sul dramma legato alla quantità sempre maggiore di plastica presente in mare e sui danni provocati dall'inquinamento, le cui conseguenze vanno a discapito dell'uomo e delle nuove generazioni.

Marevivo, che dal 1985 lotta contro la plastica dispersa in mare, prende forza dalle parole di Papa Francesco a supporto della sua mission e rinnova al Parlamento la richiesta dell’approvazione urgente della Legge Salvamare, rilanciando la petizione che finora ha raccolto oltre 55.000 firme e che vede sempre più persone unirsi all’appello, insieme al mondo del mare (Federazione del Mare, Assonave, Assoporti, Confindustria Nautica, Confitarma, Federpesca, Lega Navale, Lega Italiana Vela, Stazione Zoologica Anton Dohrn e La Grande Onda).

Ogni giorno 731 tonnellate di plastica entrano nel Mar Mediterraneo, trasformandosi in microplastiche che finiscono sulle nostre spiagge, vengono ingerite dai pesci e arrivano nei nostri piatti.

Per fermare questa assurdità Marevivo ha chiesto e ottenuto la Legge Salvamare, già approvata dal Senato lo scorso 8 novembre 2021. Da allora la legge è ferma alla Camera dei Deputati per un cavillo legislativo e, nel frattempo, sono finite in mare altre 61 mila tonnellate di plastica!

È una situazione paradossale e inaccettabile. Non ci basta sapere che le microplastiche sono arrivate dappertutto, nell’aria che respiriamo, nell’acqua che beviamo, nel cibo che mangiamo? Addirittura sono state trovate nei tessuti della placenta umana.

La Legge Salvamare è uno strumento efficace e concreto che permetterebbe ai pescatori di portare a terra la plastica recuperata con le reti. Attualmente, infatti, sono costretti a ributtarla in mare perché altrimenti commetterebbero il reato di trasporto illecito di rifiuti e dovrebbero pagare per il loro smaltimento.

Il provvedimento prevede, inoltre, l’installazione di sistemi di raccolta alla foce dei fiumi per intercettare i rifiuti prima che arrivino in mare. E non solo: si occupa anche di educazione, campagne di pulizia, dissalatori, inquinamento da microfibre e tanto altro!

Da oltre tre anni chiediamo che venga approvata subito, eppure continua a subire ritardi e rinvii ingiustificati.

 

CLICCA QUI PER LA PETIZIONE DI MAREVIVO

Sullo sfondo dell’impervio Capo Noli, con il “malpasso” citato da Dante nel IV Canto del Purgatorio,   l’Area Marina Protetta dell’isola di Bergeggi è stata raggiunta sabato 11 settembre, a bordo della motobarca “il Grillo” e di un gommone della LNI Savona, da 19 allievi di 1a e 3a media della scuola De Andrè di Albissola Marina che, accompagnati da due docenti, vi hanno salutato la fine delle vacanze con una sessione di snorkeling naturalistico (foto). Guidati dai biologi marini e assistiti dagli istruttori sub della LNI, gli allievi (con mute e pinne fornite dagli organizzatori) sono andati alla scoperta dei fondali dell’isola con maschere e boccagli: una esperienza davvero straordinaria perché da quando è stata istituita l’A.M.P. i pesci e gli invertebrati presenti vi sono cresciuti per specie, quantità e dimensioni, così come la prateria di posidonia sui fondali dell’isola.

L’ultima settimana di vacanza degli stessi allievi era invece iniziata, lunedì 6 settembre, con una lezione di Educazione alla tutela dell’ambiente marino a bordo della motobarca “il Grillo”, tenuta dai biologi marini, nell’ambito del programma PON della scuola di Albissola “Il mare sottocasa” (una settimana di attività di approccio al mare, alla sua storia ed alle tradizioni locali oltre che alle attività economiche, artigianali nonché gastronomiche riconducibili al mare del ponente ligure) cui ha collaborato anche la Lega Navale savonese con le due iniziative descritte.

Prima ancora, nell’ambito delle attività formative programmate dalle scuole per la stagione estiva, la sezione aveva collaborato nei mesi di giugno e luglio anche con la scuola media Carando di Savona, dalla cui sede sul promontorio sovrastante il porto gli allievi raggiungono con facilità la Darsena Miramare dove sventola il guidone LNI.

Uno degli obbiettivi della scuola estiva, se non il principale come da disposizioni del Ministero dell’Istruzione, era quello di favorire la socialità ed il ritorno alla normalità dei giovani dopo i lunghi mesi di isolamento della didattica a distanza. A questo scopo sono stati organizzati tre corsi di Educazione alla tutela dell’ambiente marino, ai quali hanno preso parte 75 allievi di tre classi di terza media che, seguiti dai biologi marini che collaborano come docenti con la sezione, si sono imbarcati sulla motobarca sociale “il Grillo”, una vera e propria aula galleggiante dotata di telecamera subacquea per l’osservazione dei fondali. Dalla barca gli allievi hanno anche raccolto, con l’apposito retino–filtro alla traina, campioni di plancton che hanno poi esaminato al microscopio scoprendo quella fantastica miriade di micro organismi che danno vita al mare e devono essere tutelati, insieme alle specie maggiori ed alla flora dei fondali. Con questi corsi, gli allievi vengono sensibilizzati a proteggere l’ambiente dai vari tipi di inquinamento, a cominciare dagli scarichi a mare di acque nere (che dovrebbero essere invece trattate dai depuratori), all’olio esausto da cucina (che dovrebbe essere raccolto negli appositi contenitori e smaltito nelle isole ecologiche presenti in ogni città), fino agli sversamenti di idrocarburi ed alla plastica dispersa nell’ambiente, con la sua più che deleteria microplastica.

Il Campionato Italiano di Vela d’Altura a Punta Ala come evento test per mettere in pista le prime iniziative nell’ambito del nuovo Progetto Sostenibilità FIV. Dopo i giorni del Vela Day, nel weekend scorso, serviti per i primi passi del progetto e per il lancio del video “One Ocean Foundation insieme alla FIV per la sostenibilità (visibile qui: https://youtu.be/p17PjaF_4sE), ora l’appuntamento si sposta sulla prima delle Regate FIV in calendario, che coinvolge il mondo dell’altomare.

Tutti i partecipanti al Campionato Italiano Altura hanno ricevuto in omaggio una borraccia FIV, presso lo Yacht Club Punta Ala e in banchina sono presenti delle colonnine di distribuzione dell’acqua, e sempre nel kit degli iscritti è contenuto un flyer contenente il decalogo dell’”eco-velista”.

NORMATIVA SOSTENIBILITA’ FIV - La premessa della Normativa Sostenibilità FIV approvata dal Consiglio Federale recita: “La Federazione Italiana Vela, in linea con l’art.2 punto 8 del proprio statuto e nell’ambito dei propri fini istituzionali, svolge anche attività finalizzate alla sensibilizzazione, divulgazione e promozione del concetto di “sostenibilità ambientale” con particolare attenzione alle biodiversità, nel rispetto degli interessi fondamentali, della salute e della qualità della vita della collettività. L’impegno prevalentemente finalizzato alla salvaguardia delle acque interne e marine, dei loro habitat e delle risorse naturali in genere.”

Tale attività si realizza prevalentemente in occasione di tutti gli eventi velici a calendario, siano essi di carattere agonistico o promozionale, ma non sono certo trascurate tutte le iniziative formative e gli appuntamenti culturali dedicati all’ambiente.

La Normativa è frutto del lavoro della Commissione Sostenibilità, presieduta da Flavia Tartaglini, consigliere federale coordinatore dei Settori Comunicazione e Sostenibilità, e della quale fanno parte la conduttrice di Lineablu e presidente di WWF Italia Donatella Bianchi, lo skipper e ambassador di One Ocean Mauro Paleschier, la velista due volte olimpica e oceanica Francesca Clapcich e il coach Matteo Sangiorgi.

La partnership di One Ocean Foundation è la prima di diverse collaborazioni. Anche a Punta Ala FIV e One Ocean lavoreranno insieme con iniziative soprattutto rivolte a sensibilizzare le persone. L’idea condivisa è quella di un impegno a lungo termine che si basi sui momenti di formazione.

Non a caso, la Normativa Sostenibilità prevede un percorso che coinvolgerà le stesse Scuole Vela FIV, con moduli dedicati al tema nei corsi per diventare Istruttori federali, e fino all’individuazione di nuove figure professionali come i “referenti ecologici” all’interno degli Affiliati e dei Comitati di Zona. Lo scopo sul lungo periodo è l’affermazione sistematica di una cultura della tutela del mare e della sostenibilità in ogni ambito.

Va in questa direzione, con la voglia di stimolare da subito i Circoli Velici a fare la propria parte, la previsione di specifici premi a quelli che si distinguano per azioni concrete di sostenibilità e salvaguardia ambientale, dandone notizia alla Federazione. Ad essi sarà attribuito un bonus di 1500 euro ciascuno su proposta della Commissione Sostenibilità.

“Partnership e premialità, ma soprattutto educazione all’attenzione sui temi ambientali: questi gli elementi guida del nostro progetto – ha detto Flavia Tartaglini - Ci poniamo nel solco dell’agenda 2030, che contiene diversi obiettivi sulla sostenibilità, consapevoli che non si puo’ cambiare tutto in un colpo solo, ma ogni giorno bisogna fare tutti qualcosa per cambiare.”

 

FONTE e FOTO: Comunicato stampa FIV

La Legge Salvamare è passata in Senato con 220 voti favorevoli e 15 astenuti.

Marevivo, insieme a Federazione del Mare, Assonave, Assoporti, Confindustria Nautica, Confitarma, Federpesca, Lega Navale, Lega Italiana Vela e Stazione Zoologica Anton Dohrn, ringrazia i Senatori per aver accolto l’appello con il quale il mondo del mare ha chiesto a gran voce l’approvazione del provvedimento.

«Siamo molto soddisfatti, ma ora non possiamo abbassare la guardia – dichiara la presidente di Marevivo Rosalba Giugni – Continueremo a seguire l’iter legislativo per la sua approvazione definitiva, che ora più che mai è necessaria. Il mare infatti ha un ruolo decisivo nella lotta ai cambiamenti climatici. Produce più del 50% dell’ossigeno che respiriamo, assorbe un terzo dell’anidride carbonica nell’atmosfera ed è un grande regolatore del clima con le sue correnti e maree. Tuttavia, per svolgere queste funzioni vitali deve essere in buona salute. L’approvazione di questo provvedimento sarebbe un segnale forte, la prima risposta concreta dell’Italia alla Cop26 di Glasgow. Avanti tutta!»

 

FONTE e FOTO: Marevivo.it

Si è tenuta a Sorrento, il giorno 30 agosto, la terza edizione della “caccia alla plastica” con oltre 40 kayak messi a disposizione in gran parte dalla Sezione di Sorrento .

Il bottino di questa “caccia alla plastica”  si è concretizzato in 86 kg di materiale riciclabile, conferito nella raccolta differenziata dei servizi comunali messi a disposizione dagli Assessori ai servizi del Comune di Sorrento  Luigi Aprisco ed all’ecologia Valeria Palladino.

La raccolta è avvenuta nel tratto da punta Scutolo alla  Punta del Capo, oltre 3 miglia di costa a picco sul mare, dalle ore 10 e fino al pomeriggio inoltrato, sotto  la regia del consigliere  della Sezione LNI Guido Gargiulo.

I turisti ed i residenti hanno apprezzato questo inusuale spettacolo, multicolore ed in frenetico movimento, dall’alto della passeggiata panoramica “Belvedere Vico Rota”. La manifestazione ha ricevuto in mare  l’assistenza degli uomini della Guardia Costiera, Locamare Sorrento, agli ordini del comandante M.llo Maurizio Bellotti.

Ai volontari dell’Associazione Mare Vivo, coordinati dalla responsabile locale  Rosaria di Natale, sono stati offerti molti posti sulle imbarcazioni della Lega Navale. Il Presidente dell’Area Marina Protetta Punta Campanella dr. Giulio Cacace, oltre a concedere il patrocinio dell’Ente, ha partecipato di persona coordinando le operazioni a terra.

Visto il successo, e considerato il perdurante stato di inquinamento della plastica in mare, alla LNI di Sorrento sono già all’opera per replicare al più presto.

Da un anno a questa parte, le restrizioni causa Covid-19 sono state molteplici, così come tanti sono stati gli eventi organizzati a favore della protezione e salvaguardia ambientale.

In questo periodo di lockdown e stop continui, la natura si è ripresa i suoi spazi, facendoci capire che LEI non ha bisogno della nostra presenza; ma non solo. La natura ci ha mostrato - ancora una volta ed in forma più amplificata - la sua bellezza, ci ha fatto riscoprire il piacere del silenzio ed il canto degli uccellini. Si è mostrata a noi ancora una volta e, forse, adesso siamo stati in grado di apprezzare.

Per tale motivo sono stati predisposte numerose riunioni e organizzati corsi a tema ambientale. Ora che si sta tornando ad una leggera normalità, le attività sono tornate in presenza e come sempre la Lega Navale Italiana non si è fatta trovare impreparata.

Tra le ultime manifestazioni, quella organizzata dalla sezione della Lega Navale Italiana di Trapani che, insieme agli amici del Diving Free Divers, ha provveduto alla rimozione di rifiuti (in particolar modo plastica, copertoni e le immancabili mascherine) presso la banchina del porto di Trapani e non solo.

Ormai ci stiamo rendendo sempre più conto dell’importanza del nostro ambiente, dell’impatto negativo che abbiamo avuto fino ad oggi su di esso e delle conseguenze nocive che esso avrà su di noi.

Non a caso a Roma - che ha seguito la scia di New York - in occasione della Giornata Internazionale dell'Ambiente (5 giugno), è stato installato sulla facciata del Ministero della Transizione Ecologica il primo orologio climatico d'Italia, che segnerà il tempo ancora a disposizione per invertire la rotta climatica.

Un countdown per ricordare a tutti le nostre responsabilità nei confronti del pianeta. Ad oggi abbiamo solamente 6 anni e 197 giorni per cambiare la rotta tutti insieme.